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Gusto

Tommasi Family Estates: il nuovo volto dell’enoturismo

La cultura del vino e l’ospitalità di ultima generazione

Dalla Valpolicella alla Toscana, dal Collio alla Basilicata e fino alla Puglia: per Tommasi Family Estates il vino si scopre attraverso i luoghi, le persone e le esperienze. Un modello di ospitalità che parla anche alle nuove generazioni. Il vino non si racconta più soltanto attraverso una degustazione. Sempre più spesso passa dall’esperienza, dall’incontro con chi lo produce, dal paesaggio e dalle storie che ogni territorio custodisce.

È questa la visione che anima Tommasi Family Estates e la sua divisione Tommasi Wine Hospitality, che interpreta l’enoturismo come uno strumento per valorizzare il patrimonio vitivinicolo italiano e, allo stesso tempo, avvicinare le nuove generazioni a una conoscenza più autentica e consapevole della cultura del vino.

La visita in cantina si trasforma così in un viaggio che mette al centro il territorio, le persone e uno stile di vita fatto di convivialità, qualità e scoperta.

«L’enoturismo rappresenta oggi uno degli asset strategici più importanti per la nostra famiglia», afferma Pierangelo Tommasi. «È il modo più efficace per far entrare in relazione vino e persone: gli enoappassionati, ma più in generale i visitatori, non cercano più soltanto un prodotto, ma un’esperienza e un legame con chi quel vino lo produce».

Una nuova generazione di ambasciatori del vino

L’accoglienza diventa così anche una forma di sostenibilità sociale. Non soltanto esperienze per il visitatore, ma opportunità professionali per le nuove generazioni, valorizzazione delle competenze locali e formazione di autentici ambasciatori del territorio.

Nelle diverse tenute Tommasi, l’ospitalità è affidata anche a giovani professionisti under 30, appassionati, formati e assunti direttamente nei territori in cui sorgono le cantine. Sono loro a raccontare il vino ai visitatori, spesso coetanei, utilizzando un linguaggio contemporaneo ma profondamente legato alla storia della cantina.

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La formazione sul campo assume in questo contesto un valore particolare. Perché è proprio il contatto quotidiano con l’ospite, con la vigna e con la cantina a costruire quella sensibilità che permette di trasformare una degustazione in un’esperienza.

È quasi un ritorno al passato, quando il lavoro nelle cantine era intimamente legato alle persone del territorio: chi coltivava la vigna e chi lavorava in cantina viveva a pochi passi da quei luoghi, in un rapporto diretto fra terra e comunità.

Una sorta di filiera a chilometro zero in cui le famiglie agricole contribuivano a mantenere vivo il tessuto sociale locale. Un legame che Tommasi Family Estates continua a interpretare anche oggi: pur essendo una realtà presente in diversi territori italiani, rimane prima di tutto una famiglia e, come tale, intreccia il proprio percorso con quello delle persone e dei luoghi in cui opera.

L’accoglienza diventa quindi qualcosa di più dell’apertura delle porte di una cantina. Significa ascoltare il visitatore, comprenderne esigenze e curiosità e proporre esperienze differenti, personalizzate, capaci di accompagnarlo nella scoperta di un territorio.

Il viaggio nell’Italia del vino di Tommasi Family Estates

La filosofia di Tommasi Wine Hospitality trova una delle sue espressioni più rappresentative in Valpolicella Classica, cuore storico della famiglia Tommasi.

Qui la Welcome Area accompagna gli ospiti in un percorso immersivo che parte dal Lugana Le Fornaci e arriva fino all’Amarone della Valpolicella Classico, attraversando la storica bottaia dove è custodita Magnifica, la botte detentrice del Guinness World Record e considerata la più grande botte di affinamento in legno al mondo, con una capacità di 333 ettolitri.

Durante l’estate, ogni domenica fino a settembre, l’appuntamento è con Tommasi Sparkling Sunday, un format che unisce la visita ai vigneti e alla cantina a un aperitivo frizzante, in un’atmosfera rilassata e contemporanea.

L’offerta comprende anche Aperi-Wine 360 Amarone Edition, in programma il venerdì e il sabato, e le esperienze Wine & Spa realizzate in collaborazione con Villa Quaranta Tommasi Wine Hotel & SPA. Degustazione, benessere e ospitalità si incontrano così in un’esperienza in cui il piacere del calice è parte di un racconto più ampio.

Casisano: il Brunello tra i vigneti della Val d’Orcia.

A Montalcino, Casisano porta gli ospiti nel cuore della Toscana del Brunello attraverso esperienze che uniscono vino, paesaggio e tempo lento.

Accanto alle visite guidate e alle degustazioni, la Picnic Experience invita a fermarsi tra i filari con una coperta, una bottiglia di vino e una selezione di prodotti tipici toscani. Un momento semplice e raffinato, che restituisce al vino la sua dimensione più conviviale.

A rendere l’esperienza ancora più personale è la possibilità di scegliere un libro dalla biblioteca della tenuta e lasciarsi accompagnare dalla lettura immersi nel paesaggio della Val d’Orcia. Per chi desidera approfondire il mondo del Brunello, Sfumature di Montalcino propone invece un percorso sensoriale che parte dal vigneto, passa dalla botte e arriva al calice.

Nel Collio, tra grandi bianchi e paesaggio.

Nel Collio, la tenuta Marco Felluga Russiz Superiore conduce alla scoperta di uno dei territori più vocati alla produzione di grandi vini bianchi italiani. Passeggiate tra i vigneti, visite alla storica Barricaia degli Orzoni e degustazioni permettono di entrare in contatto con l’identità di un territorio dove vino e paesaggio sono profondamente legati.

Il soggiorno al Relais Russiz Superiore completa l’esperienza con un’ospitalità costruita intorno alla natura, al ritmo lento e alla scoperta del paesaggio: elementi che oggi incontrano in modo particolare i desideri di chi cerca un turismo più autentico e consapevole.

Paternoster e il fascino del Vulture.

In Basilicata, Paternoster interpreta l’enoturismo attraverso il paesaggio vulcanico del Vulture, il vulcano spento che ha contribuito a creare uno dei territori più affascinanti del vino italiano.

Le esperienze I Love Vulture e Welcome in Paternoster conducono gli ospiti tra vigneti e cantina fino alla suggestiva Cantina del Barone Rotondo, ricavata da un’antica neviera.

La storia della famiglia Paternoster e dell’Aglianico del Vulture viene raccontata attraverso degustazioni accompagnate da prodotti tipici locali, in un percorso che permette di conoscere da vicino una terra ancora relativamente lontana dai grandi circuiti del turismo del vino.

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Paternoster Estate

La Puglia più mediterranea.

È in Puglia che l’accoglienza Tommasi assume sfumature decisamente mediterranee, attraverso le realtà di Tenuta Eméra e Cantina Moros, nel territorio di Masseria Surani. Tra i vigneti del Salento, Tenuta Eméra racconta vitigni simbolo come Primitivo e Negroamaro attraverso visite e degustazioni. Gli aperitivi al tramonto aggiungono al vino il piacere della convivialità,

A Guagnano, Cantina Moros completa il percorso con un progetto di cantina-museo dedicato al Salice Salentino. Le esposizioni temporanee trasformano la degustazione in un’esperienza culturale, capace di raccontare l’identità del territorio attraverso vino, memoria e arte.

Il futuro dell’ospitalità firmata Tommasi Family Estates

Il progetto Tommasi Wine Hospitality è destinato a crescere ancora. Sono infatti previste nuove aperture dedicate all’accoglienza, tra cui Ammura sull’Etna, Tenuta di Caseo in Oltrepò Pavese e il progetto Le Fornaci sul Lago di Garda.

Un percorso che conferma la volontà di consolidare un modello di enoturismo nel quale produzione vitivinicola, turismo esperienziale e valorizzazione del territorio procedono insieme.

Oggi, alla quarta generazione, Tommasi Family Estates continua dunque a evolvere il proprio modo di accogliere, senza perdere di vista quei valori che da oltre 120 anni definiscono l’identità della famiglia.

Perché il futuro del vino non passa soltanto dal calice. Passa dalla capacità di raccontare una terra, far incontrare le persone, creare emozioni e trasformare una visita in un ricordo.

Ed è proprio in questo equilibrio fra tradizione e contemporaneità che l’enoturismo può diventare un nuovo, affascinante linguaggio per parlare alle generazioni di oggi.

La storia di Tommasi Family Estates affonda le proprie radici nella Valpolicella, ma oggi attraversa diverse regioni italiane. Il gruppo riunisce realtà vitivinicole in Veneto, Lombardia, Toscana, Puglia, Basilicata, Sicilia e Umbria, oltre alle partnership nel Chianti Classico con La Massa e nel Collio con Marco Felluga Russiz Superiore.

A completare il progetto è De Buris, realtà culturale e vitivinicola legata alla Valpolicella Classica e al recupero di Villa De Buris, con la produzione dell’Amarone Classico DOCG Riserva e del Valpolicella Classico Superiore DOC.

Quattro generazioni hanno costruito un percorso fatto di pionieri, esploratori e visionari, sempre attenti alla qualità, rispettosi della tradizione ma aperti alla sperimentazione.

È questa eredità che oggi continua a vivere in un progetto capace di unire vino, ospitalità e territorio. Una storia familiare che guarda al futuro senza dimenticare da dove è partita.

Per scoprire le esperienze di Tommasi Wine Hospitality: tommasiwinehospitality.com