“Una sei”: viaggiare con il corpo e con la mente

Una sei

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Viaggiare con il corpo e con la mente: “Una sei”  album fotografico di Maria Antonietta Coccia

“C’era una volta… Ireth bambina, anzi la chiamavano bambola. Affetta da artrite reumatoide infantile a due anni e mezzo, inizia così la sua marcia verso la vita.Una sei

Ireth decise subito di vivere oltre tutto e nonostante tutto. …

Non giocava con le bambole. Lasciava, piuttosto, che la guardassero trasformarsi. Lei era la regina, lei era la guerriera, la geisha o il samurai”

La potenza espressiva di Maria Antonietta Coccia, che non si lascia condizionare dalla malattia, traspare e  coinvolge come un fiume in piena nella rassegna fotografica che  prosegue i suoi giochi di bimba  (e si sa quanto siano seri e importanti i giochi infantili!). E che la vede protagonista ironica e sensuale.

“Una sei “ è uno spaccato di unicità poliedrica e multiforme.

L’apparente contraddizione si ricompone nelle pose osate e audaci, negli sguardi magnetici in cui si esprime la magica capacità di prendersi in giro e giocare con l’immagine della propria particolare fisicità, che tinge le foto di una vitalità sorprendente.una sei

Una sei” sceglie ogni giorno di esserci, prepotentemente, femminilmente; sceglie di vivere la sua sensualità regalando emozioni intense, che evocano storie e ricerca di bellezza.

E’ lei, Maria Antonietta, la stessa  ragazza che sfreccia indomita  per le strade    di Viterbo sulla sua motocarrozzella e che un bel giorno decide di raccontare la sua voglia di trasformarsi  mettendo a nudo il suo corpo e la sua anima.  E realizza l’aspirazione a viaggiare nel tempo e nello spazio, dando vita a personaggi, che le regalano l’opportunità di vivere più di una vita !

“Una” come unica e “sei” come il numero degli epici personaggi che scoprirete nel libro e che  lei interpreta, travestendosi.

Ma è lei, Maria Antonietta, la leggenda, è lei che  testimonia  l’ essere donna comunque, è lei che afferma se stessa di fronte al mondo e lei che, come pochi fanno,  ha scelto di vivere la sua vita trasformandola in un mito.

“Una sei”, edito da Blurg.inc,  si avvale dell’apporto  di tre fotografi  professionisti  Giuseppe Cesareo, Rosanna Papalini e Giuseppe Ranocchiari: i loro scatti magistrali danno voce alla potenza di una vita vissuta nonostante tutto, al  divertimento, al travestimento, alla gioia, alla dolcezza e alla fantasia di Maria Antonietta.

Sfogliando le pagine leggere dell’album

sembra che le immagini  danzino in suo onore.

Testo a cura di Marilena Ponzio

Marilena Ponzio

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