Diptyque candele. Luce soffusa e il profumo di mille fragranze

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Diptyque candele. Luce soffusa e il profumo di mille fragranze

A lume di candela per rilassarsi e ricordare

Sul piano del mobile cinese che arreda l’ingresso del mio appartamento milanese,

in mezzo a oggetti provenienti da molti viaggi,

c’è una candela Diptyque alla cannella

La stessa che da sempre rilascia il suo sentore speziato nel soggiorno della casa di mia madre (mentre lo studio di mio padre ha da sempre avuto la fragranza Figuier, che gli ricordava l’amato Mediterraneo).

Molto più che un contorno ai migliori momenti di relax, le celebri candele sono diventate un oggetto di lusso da collezionare e da esibire anche dopo che la fiamma si è spenta e la cera si è consumata.

Un segno dell’arte di vivere, con gusto. Un filo di profumo che si lega, invisibile, ai nostri più intimi ricordi.

La Maison francese è sulla cresta dell’onda fin dalla nascita, nel 1961, quando l’interior designer Christiane Montade-Gautrot, il pittore Desmond Knox-Leet e lo scenografo Yves Coueslant decisero di aprire un insolito negozio di tessuti e carte da parati al numero 34 di Boulevard Saint-Germain, a Parigi.

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Ben presto, l’offerta della boutique si ampliò: nel 1963 videro la luce le prime candele profumate e cinque anni dopo (nell’esplosivo 1968) arrivò il primo profumo, “L’Eau”

Del resto, le candele di Diptyque si riconoscono da lontano, e non solo per le fragranze di altissima qualità, ma per l’inconfondibile etichetta ovale che richiama lo scudo della guardia pretoria dell’antica Roma che decorava uno dei primi tessuti firmati dalla Maison.

Anche il nome “Diptyque” fa riferimento al “dittico”, una coppia di tavolette di legno unite da una cerniera che riportavano le immagini dei santi nel Rinascimento: per i fondatori fu illuminante la visione della porta del negozio di Saint Germain, con le due vetrine simmetriche ai lati. Così nacquero nome e marchio.

Su questa base “colta” il marchio si è evoluto, spingendo sempre oltre la creatività con spirito innovativo ed eclettico ma restando fedeli all’idea che ogni fragranza deve saper esprimere la personalità del cliente, risuonare in sintonia con il suo gusto e con l’ispirazione del momento.

Per questo, la collezione di candele profumate conta oltre 50 fragranze e il team di Diptyque è costantemente al lavoro per proporre nuove tecniche di diffusione dei profumi:

a cominciare dai vaporizzatori dall’effetto istantaneo, formulati come una eau de toilette per la casa che può vestire di sfumature diverse ogni stanza.

E poi c’è “le sablier” (la clessidra) dalle note intimiste

che libera il profumo nell’arco di una sola ora

ed è quindi un “oggetto delle meraviglie”

che unisce in sé le diverse dimensioni

Le fragranze sono moltissime e si possono abbinare, componendo un nuovo, unico paesaggio olfattivo: un invito a un viaggio in paesi lontani ed esotici, o magari nel tempo, in un giardino immaginario che ci riserva chissà quali infinite sorprese, tutte fascinose, tutte fonte di nutrimento per il corpo e la mente.

Così, se combiniamo Roses e Jasmin, otteniamo una festa di fiori. Lys e Narguilé ci portano in un giardino orientale al crepuscolo, mentre Cyprès e Figuier rievocano la Grecia assolata e l’ombra resinosa di un albero di fico…

In attesa di riprendere a viaggiare,

ci meritiamo almeno un viaggio con la fantasia,

a lume di candela

I prodotti Diptyque sono in vendita nei negozi di Milano e Roma oppure online sul sito www.diptyque.com

Alessandra Corrias

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