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I Bambini di Gaza – Sulle Onde della Libertà: amicizia e pace

Il surf come filosofia di vita 

I Bambini di Gaza – Sulle Onde della Libertà, primo lungometraggio del regista italo-americano Loris Lai, ha ricevuto parole di encomio da Papa Francesco: “Questo film con le voci piene di speranza dei bambini palestinesi e israeliani sarà un grande contributo alla formazione nella fraternità, l’amicizia sociale e la pace”. Nei cinema il 28 marzo.

L’azione di svolge a Gaza city nel 2003, durante la seconda Intifada, molto più cruenta della prima, per il moltiplicarsi degli attentati legati alla jihad islamica e per la durissima repressione israeliana (4000 morti palestinesi vs 1000 israeliani). Mahmud, 11 anni, è figlio di un “martire”, pure- a detta della giovane madre Farah – buon marito e buon padre. Va a scuola, cui la madre tiene molto, e l’aiuta a vendere al mercato le spezie che lei coltiva nell’orto di casa.

Come tanti suoi coetanei palestinesi, gioca a “israeliani contro palestinesi”, giochi di morte, psicologicamente troppo pesanti per bambini di quell’età.

Eppure, in questo sottofondo di morte, di continuo pericolo e precarietà, non si spegne in loro il seme della speranza: chi sogna di divenire medico, chi ingegnere. Hamida, l’amichetta di Mahmud, sogna di scrivere su Gaza per raccontare le cose buone che ci sono.

Il surf come filosofia di vita

Mahmud ha una sola passione travolgente: il surf!

Nella prigione a cielo aperto che è Gaza, per lui il mare e il surf rappresentano l’unico spazio di libertà. Sulla spiaggia nota un ragazzino che come lui si slancia su una tavola tra le onde.

Non è dei suoi, lo segue incuriosito e scopre con orrore che è israeliano: abita negli insediamenti (a quel tempo ancora non smantellati) dei coloni ebrei in prossimità della città palestinese.

E’ dunque un nemico e con i nemici non si parla!! Il suo nome è Alon e anche lui, similmente, vive in una prigione anche se “ideologica”. Figlio unico di ebrei osservanti, il padre- uomo gentile e pacato ma inflessibile- ha imposto alla famiglia di spostarsi da Gerusalemme in quelle terre, per coltivare i campi e realizzare il progetto del grande Israele.

I due ragazzi si sono sgamati, ognuno sa dell’altro e non si parlano anche se fanno le stesse cose “surfando”.

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A farli avvicinare interviene allora uno straniero, un ex campione di surf un po’ misterioso, con un passato doloroso alle spalle, che passa le sue giornate sulla spiaggia. Li ha notati, e ha deciso di impartire loro delle lezioni.

Attraverso questo apprendistato faticoso, i due ragazzi riusciranno finalmente a parlarsi e a superare i condizionamenti loro imposti dal contesto di guerra e dalla nascita, sviluppando un’amicizia complessa, ma valida.

Una storia nella storia .

Il regista Loris Lai , con una lunga gavetta da documentarista, produttore di video musicali e fotografo, ha dichiarato di essersi ispirato, per questo suo primo lungometraggio, ad un libro: “I bambini di Gaza. Sulle onde della libertà” di Nicoletta Bortolotti, a sua volta liberamente ispirato alla leggendaria figura del maestro di surf Dorian “Doc”Paskowitz.

Questi era un ebreo americano, che aveva lasciato la professione di medico per diventare surfista professionista.

Era arrivato a Gaza dalla California con moglie e nove figli (la sua, soprannominata “la prima famiglia del surf”) e, forzando il blocco israeliano era riuscito a procurare quindici tavole da surf per la piccola comunità di surfisti a Gaza.

Fondatore del movimento Surfing for peace, era convinto che se i ragazzi possono fare surf insieme, possono anche vivere insieme. Il suo motto più famoso era: ”Non fate la guerra, fate il surf!”.

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“I bambini di Gaza. Sulle onde della libertà” colpisce al cuore.

Il film racconta cose terribili con lo sguardo dei bambini, alternando descrizioni documentaristiche a visioni surreali, non sempre convincenti.

Il messaggio che reca è che i bambini sono l’unica speranza di pace che abbiamo perché solo le prossime generazioni potranno cambiare il corso delle cose. Per questo è piaciuto molto a Papa Francesco.

I Bambini di Gaza – Sulle Onde della Libertà è prodotto da Jean Vigo Italia e Eagle Pictures con Rai Cinema in coproduzione con Potemkino, in coproduzione con B-Roll Production e Panoramic Film, ed è distribuito da Eagle Pictures a partire dal 28 marzo.

Nel cast: Marwan Hamdan, Mikhael Fridel, Tom Rhys Harries, con la partecipazione di Lyna Khoudri, Qassim Gdeh, Hussam Shadat, Yasmine Attia, Oday Saedi, Jaron Löwenberg, Ruth Rosenfeld, Jamal Sassi.