Val Mivola, un autunno tra borghi, feste e sapori delle Marche
Tra vendemmie, sagre, tradizioni gastronomiche e borghi medievali, l’autunno è una stagione particolarmente suggestiva per scoprire la Val Mivola, il territorio marchigiano nato dall’unione di nove comuni della provincia di Ancona: Arcevia, Barbara, Castelleone di Suasa, Corinaldo, Ostra, Ostra Vetere, Senigallia, Serra de’ Conti e Trecastelli.
Un territorio che si estende tra i fiumi Misa e Nevola e che unisce la costa di Senigallia alle colline dell’entroterra. In autunno, quando i colori cambiano e le cantine e i borghi si animano di appuntamenti dedicati ai prodotti del territorio, la Val Mivola mostra il suo volto più autentico, fatto di convivialità, tradizioni contadine e sapori marchigiani.
Senigallia, tra pane e lievitati
Dal 9 all’11 ottobre 2026, Senigallia ospita Pane Nostrum – Salone Nazionale dei Lievitati, tra il Foro Annonario, Piazza Manni e il centro storico. Tre giornate dedicate all’arte della panificazione e ai suoi protagonisti, con masterclass, show cooking, incontri e degustazioni.
Accanto agli appuntamenti professionali ci sarà uno spazio aperto al pubblico, dove assaggiare e acquistare pane, pizza e dolci lievitati provenienti da tutta Italia. Tra le iniziative più curiose, la Temporary Bakery, un forno a vista che permette di osservare da vicino tecniche e segreti della panificazione.
L’occasione è ideale anche per scoprire Senigallia, dalla celebre Spiaggia di Velluto ai Portici Ercolani e alla Rocca Roveresca.
Corinaldo, Halloween tra mura e leggende
Il 24, 25 e 30, 31 ottobre, i riflettori si accendono invece su Corinaldo, uno dei Borghi più belli d’Italia, per la storica Festa delle Streghe.

Il centro storico, con le sue imponenti mura medievali, si trasforma in un mondo fantastico tra taverne con piatti tipici, spettacoli, laboratori per bambini, tunnel della paura, musica e scenografie illuminate da fiaccole e zucche. Non mancano l’elezione di Miss Strega e gli spettacoli conclusivi.
Anche lontano dall’evento, Corinaldo merita una visita per il suo straordinario patrimonio storico: quasi un chilometro di mura, la scenografica Piaggia con i suoi 109 gradini, il Pozzo della Polenta e il Teatro Goldoni.
Piticchio, la Festa d’Autunno
Dal 6 all’8 novembre 2026, l’autunno prosegue nel piccolo borgo di Piticchio, uno dei castelli di Arcevia, con la tradizionale Festa d’Autunno.

Nelle cantine e lungo le vie del borgo si potranno gustare piatti della tradizione contadina, dalla polenta alle tagliatelle, dall’arrosto di maiale al cinghiale in umido, accompagnati dai vini del territorio. Musica, animazione e spettacoli completano le giornate, fino ai fuochi d’artificio della domenica sera.
Piticchio conserva ancora il fascino del castello quattrocentesco, con le sue mura, le torri e il camminamento di ronda. Tra le curiosità da visitare, la chiesa di San Sebastiano e il Museo del giocattolo, con oltre 4.500 pezzi d’epoca.
Serra de’ Conti celebra la cicerchia
A chiudere il calendario autunnale sarà Serra de’ Conti, dal 27 al 29 novembre 2026, con la tradizionale Festa della Cicerchia.
Protagonista è questo antico legume della tradizione marchigiana, riscoperto e valorizzato attraverso ricette che raccontano la cucina povera di un tempo: dalla zuppa alla polenta di farina di cicerchia, dalle creme alle cresce farcite. Non mancano altri piatti della tradizione regionale e i vini del territorio, dal Verdicchio alla visciola.
Le antiche cantine del centro storico accoglieranno inoltre musica, spettacoli itineranti, artigiani e produttori locali. Da vedere anche il Museo delle Arti Monastiche, ospitato nell’ex monastero di Santa Maria Maddalena.
Arcevia, il gran finale affidato alla Festa dell’Uva
E proprio ad Arcevia, il “Belvedere delle Marche”, si è svolta dal 24 al 27 settembre la Festa dell’Uva, arrivata quest’anno alla sua 70ª edizione. Un appuntamento profondamente legato alla storia agricola del territorio, con degustazioni dei vini locali, le Locande del Buon Ristoro, piatti della tradizione, musica e spettacoli nel centro storico.

Tra gli appuntamenti più caratteristici, la sfida tra sfogline per la migliore tagliatella fatta a mano e il concorso dedicato al piatto della tradizione. Una manifestazione longeva, le cui origini risalgono agli anni Venti del Novecento, che proprio per il traguardo dei 70 anni ha ricevuto il Premio “Evento di Qualità”.
Durante una visita ad Arcevia vale inoltre la pena scoprire la Collegiata di San Medardo, che conserva opere di Luca Signorelli, Ramazzani e Giovanni Della Robbia, oltre alle antiche mura e ai camminamenti panoramici.
La Val Mivola si racconta così, in autunno, attraverso un viaggio da un borgo all’altro, seguendo il ritmo delle feste, dei prodotti stagionali e delle antiche tradizioni. Un itinerario nelle Marche meno conosciute, dove ogni paese custodisce una storia e ogni tavola diventa un modo per incontrare il territorio.
Credo immagine di copertina Corinaldo_ph Sergio Ramazzotti


