Val Venosta: il tempo delle mele e dei maggiolini

Di / 24 Aprile 2016 Gusto Nessun commento
Val venosta

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La mela della Val Venosta. Si può dire che la storia cominci da una mela e da quel peccato ad essa legato del quale ancor oggi – ahinoi ! – soffriamo le conseguenze. La mela è il frutto per eccellenza. Addentata a scuola, in metropolitana, sulla spiaggia, con la buccia o senza. Bevuta in succo o nettare. Cotta o fresca, in purezza o speziata, in insalata o in macedonia, in accompagnamento, come farcitura o decorazione a piatti dolci e salati. Comoda e semplice da portare con sé e gustare grattata, frullata, a fette, spicchi, morsi, la mela è sempre invitante, perfetta per uno spuntino leggero e anche dietetico (dice che una mela al giorno tolga il medico di torno) ed è tra i frutti che si possono consumare anche a fine pasto.

Protagonista di leggende, detti, favole, avvenimenti, simbolo di tecnologia, creatività e innovazione, la troviamo nell’iconografia di tutti i tempi. Qualche esempio?
Cominciamo dal mito greco con il Pomo della Discordia che obbligò Paride a scegliere la più bella tra le dee. Lui preferì Afrodite e, con la sua decisione, scatenò la guerra di Troia. Sempre alla mitologia si rifà la leggenda del giardino delle Esperidi, al centro del quale campeggiava un magico albero di pomi d’oro dell’immortalità. Nel medioevo fu la volta dell’eroe svizzero Guglielmo Tell, sfidato a centrare con la balestra il frutto, posato sulla testa del proprio figlioletto. philosophy-apple-newtonNel seicento Isaac Newton, seduto sotto un melo, fu ispirato dalla caduta di un pomo maturo ed elaborò la legge di gravitazione universale. Nel 1812 i fratelli Grimm pubblicarono ‘Biancaneve e i sette nani’Biancaneve-e-i-sette-nani-1937-Walt-Disney-Productions la cui protagonista, addentando una mela avvelenata, cadde in uno stato di morte apparente dal quale si risvegliò grazie all’amore del suo principe. Per la prima volta nel 1909 cominciò a circolare l’espressione Grande Mela per definire la città di New York che, vista dall’alto richiama la forma del frutto. Il 1968 i Beatles fondarono la storica casa discografica Apple Records, il cui marchio è una mela verde sul lato A del disco e una tagliata a metà sul retro. beatle-record-coasters-45-vinyl-Qualche anno dopo, il più celebre scooter italiano lanciò gli slogan ‘Mela compro la Vespa’ e ‘Chi Vespa mangia le mele’, introducendo l’intercalare nel lessico delle future generazioni. 1976: a Cupertino nasce Apple Inc., il cui segno distintivo fu da subito la mela morsa, tutt’ora sinonimo di innovazione tecnologica.stage-new-york

Insomma, pare proprio che questo frutto ricco di proprietà, bello, comodo, versatile, sia al centro di tutte le culture e i periodi storici, quasi come una musa che restituisce fortuna e ispirazione a chi se ne nutre.

Nelle nostre case, dove spesso spiccano ornamentali centritavola colmi di mele rosse, verdi e gialle, arriva una novità. L’Associazione delle Cooperative Ortofrutticole della Val Venosta propone la ‘Mela buona e sincera’. Il marchio delle Mele Val Venosta, riconoscibile per la presenza della coccinella rossa, oggi raddoppia e aggiunge la coccinella gialla. Una confezione speciale permette al consumatore di scoprire la bontà di due varietà di mele d’eccellenza. Disponibili nella stessa confezione, una mela gialla come Golden Delicious e una rossa come Red Delicious, Gala o Pinova di Val Venosta, assicurano scelta, qualità e bontà. Grazie alla Linea Bio, inoltre, il consumatore può apprezzare trasparenza, tracciabilità e alta qualità dei prodotti Val Venosta.Mele-Val-Venosta_-Pinova-Stark-Gala-Golden

Doppia coccinella, dunque, per rappresentare naturalità e bontà ma anche per esaltare la duplicità di lingue, culture e identità che convivono in questo territorio bello e generoso. Da metà aprile ad inizio maggio, visitando la Val Venosta è possibile ammirare un vero e proprio spettacolo della Natura: riscaldati dal tepore del sole ed immersi in un delicato profumo ecco i meleti in fiore, in un tripudio di sfumature bianche e rosa! Aria tersa e cristallina, malghe arroccate sui crinali, paesini romantici, panorami da sogno, un mare di fiori incorniciato dal Parco Nazionale dello Stelvio. 

E, se non bastasse il piacere di assaporare frutti croccanti e corroboranti, le coccinelle porteranno anche fortuna. Fino all’ 11 di giugno tutti potranno infatti partecipare al “Grande Concorso Buone e Sincere – Gratta e Vinci le Coccinelle” accessibile dal sito www.vincilecoccinelle.it che mette in palio premi e opportunità, tra cui buoni acquisto e (...ça va sans dire) due leggendari Maggiolini Volkswagen!  www.venosta.netconcorso Val venosta

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Testo di Maria Marinoniwww.scrittoitaliano.it

Maria Marinoni

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