Costume da bagno, la sua storia in mostra: ‘Sull’onda del tempo’

Di / 16 Maggio 2022 Life gallery, Moda Nessun commento
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Costume da bagno, la sua storia in mostra: ‘Sull’onda del tempo’

una mostra sul Costume da bagno che nasce dalla sinergia creativa di una scuola di Arte e di Design, l’Accademia Aldo Galli di Como – IED Network e l’azienda di moda Yamamay.

Storia di creatività pura: I folli inventano le mode e i saggi le seguono. (Anonimo).

L’Accademia Aldo Galli di Como e Yamamay sono due realtà che lavorano insieme da anni con lo scopo di accompagnare gli studenti nel mondo delle professioni, dando loro la possibilità di esprimere la creatività in modo completo, strutturato, contemporaneo ed, oggi più che mai, sostenibile.

Il nome della mostra: l’onda è manifestazione di energia in movimento e l’acqua è il mezzo attraverso il quale l’energia si propaga.

Le onde nascono in mare aperto e percorrono grandissime distanze concludendo la loro vita infrangendosi sulle coste, spesso in modo scenografico e spettacolare.

Per questo l’onda é stata scelta come simbolo del racconto.

Costume da bagno: i gruppi di lavoro

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Gli studenti dei due corsi triennali di Pittura e linguaggi visivi e di fashion textile design, accompagnati dai loro docenti, hanno lavorato in questi mesi per ricostruire e riproporre la storia del costume da bagno attraverso il suo aspetto estetico ed emozionale.

Per questo gruppo di lavoro congiunto è stato subito naturale porsi alcune domande che sono alla base delle origini della filosofia, ma anche alla base di ogni lavoro di ricerca, ad esempio:

quale è l’origine del costume da bagno ? Dove andiamo con l’innovazione

e l’evoluzione delle nuove tecnologie

oggi a nostra disposizione?

L’acqua e la terra sono gli elementi costitutivi di tutto ciò che vive, i costumi da bagno ci hanno permesso un contatto con l’acqua attraverso i secoli, ci hanno permesso di vivere delle esperienze uniche e di esplorare gli Oceani prendendo sempre più consapevolezza di quanto la nostra vita sulla terra dipenda da loro.

Gli studenti sono quindi partiti dallo studio della storia del costume da bagno dalla sua nascita nell’antichità ad oggi per osservarne i cambiamenti di forme e i materiali che hanno seguito ed anticipato passaggi importanti della storia dell’umanità, arrivando a creare un vero e proprio racconto.

La storia del costume da bagno è raccontata attraverso un video prodotto da Olo Creative Farm con gli studenti della classe terza del corso di fashion textile design che hanno ricercato, assemblato e rivisitato con disegni e segni le immagini dei costumi da bagno dagli anni 20 agli anni 90.

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La potenza di questa narrazione risiede anche in una seconda chiave di lettura della mostra, più contemporanea e attuale: quella che va oltre l’estetica ed il piacere.

Va nella direzione di un cambio culturale per coloro che sono interessati a comprendere come l’eco design sia oggi diventato la chiave per progettare costumi da bagno fatti con cura per durare nel tempo e drenare sempre meno risorse dal pianeta, permettendoci di stare nella natura in armonia.

Il tema della sostenibilità

Il tema della sostenibilità che oggi parte degli obiettivi di ogni produzione, permea la mostra in cui si espongono tessuti frutto di una visione a lungo termine, tessuti che possano coniugare allo stesso tempo la bellezza e il rispetto del pianeta e del mare.

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Percorrendo l’esposizione, una cascata di tessuti ideata dagli studenti del terzo anno della scuola di pittura e linguaggi visivi, fa da sfondo alle varie installazioni presenti nella sala: costumi storici, disegni di archivio, nuove produzioni e filati sostenibili.

I tessuti di cui è fatta la cascata sono i tessuti Sensitive Fabrics di Eurojersey.

Il tessuto Sensitive Sculpt della linea Sensitive® Fabrics e utilizzato per la realizzazione della collezione Sculpt di Yamamay, offre caratteristiche innovative ed altamente performanti in termini di elasticità tridimensionale, indeformabilità e longevità di prodotto.

Tutta la gamma Sensitive Fabrics di Eurojersey è prodotta con criteri di sostenibilità nel processo produttivo, dichiarando l’impronta ambientale di ogni singolo metro di tessuto prodotto.

I filati sostenibili, come per esempio Repetable sono invece prodotti da RadiciGroup, realtà italiana leader nella produzione di poliammidi, tecnopolimeri e soluzioni tessili destinate ad applicazioni in diversi ambiti, tra cui il settore della moda e del beachwear.

Repetable consente di abbattere le emissioni di CO2 (-45%) e ridurre i consumi di acqua (-90%) ed energia (-60%), garantendo al contempo prestazioni tecniche elevate.

La mostra oltre a presentare l’impegno di Yamamay nel rispetto degli SDG 12 e 14, è stata candidata come progetto alla 3° edizione del Forum per lo sviluppo sostenibile 2022 di Regione Lombardia.

Costume da bagno e i partner della mostra

L’ Accademia di Belle Arti Aldo Galli, IED Network rappresenta un’ eccellenza nel campo dell’Alta Formazione Artistica nazionale e internazionale. E’ riconosciuta dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e inserita nel sistema AFAM (Alta formazione artistica); promuove importanti lavori di restauro.

Yamamay è tra i marchi leader nella vendita al dettaglio di prodotti intimo, corsetteria, lingerie, costumi da mare, abbigliamento e accessori accessori. L’inclusività, il rispetto e la valorizzazione delle persone sono gli elementi fondamentali su cui si fonda il  rapporto con il capitale umano, le comunità locali, i fornitori e tutti coloro con cui collaborano.

La mostra, inaugurata il 12 maggio nella splendida cornice dell’ADI Design Museum di Milano, rimarrà aperta al pubblico fino al 29 maggio.

Redazione