Disturbo del desiderio: la crisi della sessualità con la pandemia

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Disturbo del desiderio: la crisi della sessualità con la pandemia

Disturbo del desiderio: il Covid ha cambiato moltissimi aspetti della nostra vita, presente e futura. In realtà li ha toccati quasi tutti, a livello economico, sociale e psicologico.

Lo sappiamo ed è superfluo elencarli. Ma cosa è cambiato in ambito sessuologico?

Il Centro Italiano di Sessuologia ha proposto ad alcuni esperti di esaminare la domanda in sessuologia ai tempi del Covid.

Anche rispetto al disturbo del desiderio.

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Il dottor Francesco Forcolin, psicoterapeuta e sessuologo clinico, esamina la situazione distinguendo tre macro aree: la coppia convivente, la coppia a distanza e i single.

Nelle coppie conviventi si è verificato un paradosso: prima della pandemia molti lamentavano di avere poco tempo per il sesso. Il Covid ha creato più tempo e condivisione dello spazio, eppure la frequenza sessuale è diminuita del 57%”. “Dalla pandemia la sessualità è uscita male, si è perso il lato ludico. La quotidianità crea abitudini rassicuranti ma toglie il mistero, che stimola il desiderio. I conflitti si sono accentuati e sono aumentate le richieste di separazioni e divorzi”.

La situazione, oggi, è peggiorata rispetto ad un anno fa” conferma Silvia Urseolo, psicoterapeuta e sessuologa. “Il disturbo del desiderio si è fatto più pesante perchè è entrato in crisi il concetto di piacere in senso lato (divertimento, svago), e anche quello sessuale”.

Disturbo del desiderio: i single come hanno vissuto questo periodo?

C’è stata una grande differenza tra il primo periodo della pandemia e oggi. Il primo lockdown è stata un’occasione per riflettere, progettare, prendersi cura di sé” sottolinea Urseolo. “Successivamente si è fatto via via più forte il bisogno di contatti, di socialità. Molti single si sono rivolti allo strumento digitale (mancando l’incontro spontaneo durante i viaggi, le riunioni tra amici…) e alle chat, per cercare compagnia. L’hanno anche trovata.

Poi è arrivata la frustrazione della paura del contagio, della frustrazione di non poter abbracciare e baciare. Un cortocircuito difficile da risolvere“.

Aggiunge Forcolin: “I single sono sempre stati liberi, oggi la loro libertà è stata loro tolta. Così – con il drastico calo degli incontri occasionali e di quelli mercenari – c’è stato un incremento del sexting”.

Ritorna l’antico senso di colpa per la trasgressione: la sessualità viene vissuta come fonte di malattia, l’altro (anche nella coppia) come un ‘untore’. Anche il bacio è un pericolo. Non c’è una memoria storica per un evento di questo tipo. Nemmeno durante i primi tempi dell’HIV.

Disturbo del desiderio. E altri problemi.

Quali domande vengono fatte ai sessuologi?

Molte coppie hanno portato l’urgenza di risolvere problemi già esistenti da tempo in un’ottica di progettualità” afferma la dottoressa Urseolo. “Anche perché il contatto stretto e la mancanza di tutto il resto ha amplificato o creato sintomi ansiosi o depressivi. Negli uomini sono aumentati i casi di deficit erettivo”.

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Post covid: cosa succederà?

Aumenterà la consulenza on line, tendenza già in atto. Potranno nascere disfunzioni sessuali: desiderio iperattivo (bulimia sessuale) o ipoattivo (anoressia sessuale) “ dice Forcolin “Occorrerebbero attività psico educazionali, occorre trovare nuovi mezzi comunicativi. Le coppie devono crearsi spazi di individualità, una sorta di giardino segreto”.

Inoltre, aggiunge la dottoressa Urseolo, ”è importante anche parlare con il partner: e parlargli di sesso, comunicandogli i propri bisogni”.

La comunicazione è fondamentale, in tutti gli ambiti, ma soprattutto all’interno della coppia. E per vivere bene anche la sessualità. Durante quest’anno, che ha connotazioni ‘uniche’, in molti casi i malesseri relazionali sono peggiorati. Fondamentale esaminarli e farsi aiutare per risolverli. Pensando al futuro.

La pandemia non sarà per sempre e “nuove distanze ci riavvicineranno” come recita il testo di De Gregori nella canzone Diamante di Zucchero.

Se desiderate chiarimenti su problemi di natura sessuale (maschile o femminile) potete scrivere alla dottoressa Bettelli Lelio a: cbchiachia7@gmail.com  

Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.

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