Filippine: il paradiso all’improvviso

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Quando si pensa all’arcipelago delle Filippine, ci viene in mente una natura misteriosa, lontana, da scoprire fino in fondo per apprezzarne i ‘tesori’ nascosti. Un’Asia differente da quella a cui siamo abituati, che ormai da anni è diventata frequente meta di visitatori. Al contrario, con le sue 7.000 isole che ospitano inestimabili patrimoni naturali e il suo territorio diviso tra grandi città e migliaia di ettari di foresta pluviale, ecco che solo adesso le Filippine cominciano ad aprirsi al turismo. Pochi sanno, infatti, che – a soli 100 km di distanza dal Borneo – è il quinto Paese al mondo per lunghezza delle coste, le quali  presentano una superficie di isole montagnose di origine vulcanica, ricoperte da una densa foresta tropicale.Coron-Island-Palawan

Inoltre è il secondo deposito mondiale di oro dopo il Sudafrica ed è ricco di giacimenti di rame. E vogliamo parlare dello splendore unico dei suoi paesaggi?? Spettacolari e con il più alto livello di biodiversità del pianeta. Prima di addentrarci nelle sue bellezze naturali, è bene pero’ zoomare su Manila, capitale cosmopolita, che in passato, è stata tappa obbligata per mercanti arabi, cinesi ed indiani e, alla fine, colonizzata dagli spagnoli. Tra i luoghi di maggior interesse si segnalano il Rizal o Luneta Park – il parco più importante delle Filippine – e il Baywalk, la ‘passeggiata’ di fronte alla baia, dove tra palme di cocco, caffè e ristoranti all’aperto, è possibile ammirare uno tra i più bei tramonti al mondo.nrm_1416502288-3860e199a5c313f659785045646a35f6-filippine-viaggio-low-cost-a-boracay

Degna di una visita è anche Vigan – città ispanica dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco – per le sue architetture ‘meticcie’, sintesi tra stile coloniale e orientale. Adesso il nostro tour prosegue per l’ambiente quasi surreale di Bohol, una provincia nota per le sue Chocolate Hills: un luogo magico, una rinomata località di grande valore culturale e naturalistico. Le ‘colline’ infatti, non sono altro che una teoria di rilievi conici, che nella stagione secca, assumono la tonalità marroncina del cibo più buono al mondo. Qui siamo nella vera e propria Terra di Mezzo: magari non incontreremo Avatar, ma sicuramente faremo la conoscenza con il minuscolo primate Tarsler – il tarsio delle Filippine – dagli occhi grandissimi.

E ancora, incontri emozionanti con scimmie in miniatura e con i Kalinga, un popolo di guerrieri dalla cultura che affonda le sue radici nell’animismo e dove il tatuaggio – batok- ha sempre rappresentato un modo per comunicare e diffondere i valori della società. E poi, ancora, Banaue e Betad, immense risaie (anch’esse patrimonio Unesco) e Toal a Tagatay, il più piccolo vulcano attivo al mondo, e le spiagge di Panglao Island tra Natural Resort e Spa, con una barriera corallina che offre riparo a centinaia di pesci. Un felice mix di cultura, di ambiente incontaminato, e di tradizioni che sono giunte da ogni dove: Filippine – un luogo che è rimasto quasi segreto per diventare…il paradiso all’improvviso.  www.filippine.org filippine-banaue-1

La KEL 12 ha preparato 2 itinerari per la primavera 2016 per le Filippine –  www.kel12.com 1254044

 

 

 

Maria Grazia Lucchese

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