la-maison-des-femmes-di-saint-denis-parigi
Spettacoli

La maison des femmes di Saint Denis, Parigi

 La maison des femmes  (La casa delle donne) è il film con cui  Mélisa  Godet racconta l’attività di questa coraggiosa iniziativa nata nel 2016 nella banlieu multietnica  parigina  di Saint Denis.   

L’opera prima della regista  mette in scena la storia e le attività della Maison des Femmes, centro di ascolto e di accoglienza per donne in difficoltà. Attrici e attori interpretano operatrici e operatori che affrontano tutti i giorni i problemi di chi si rivolge loro in cerca di aiuto.

Saint Denis è una realtà multiculturale in trasformazione.

Ci si arriva con la linea 13 della metro, che conduce i turisti alla più antica basilica gotica francese, che conserva nella cripta le tombe dei reali Francia. Oltre si estende un quartiere vivace e colorato, dove si incrociano nelle strade, nei negozi, nei mercatini persone dalle provenienze più diverse.

Qui sorge la Maison des femmes, che accoglie donne vittime di violenze fisiche, sessuali e psicologiche,  di violenza di genere,  di  abusi di ogni tipo, legati a tradizioni patriarcali difficili da eliminare.

È nata per iniziativa di Ghada Hatem-Gantzer, ginecologa-ostetrica, a capo del reparto maternità dell’Ospedale Delafontaine, colpita  dalle conseguenze che le violenze subite producevano sulla salute delle pazienti e sulla loro guarigione, aspetti trascurati dagli stessi medici non formati a considerare queste connessioni.

Da qui ha l’idea  di creare un luogo  unico in cui le donne  in difficoltà o vittime di violenza potessero avere un aiuto integrato sul piano medico, sociale, psicologico:  nasce la Maison des femmes, che opera in collegamento con il Centre hospitalier de Saint-Denis mettendo in atto tre tipi di azioni: la cura, la prevenzione, la sensibilizzazione per un intervento tempestivo ed efficace dei servizi pubblici.

la-maison-des-femmes-di-saint-denis-parigi

Uno squarcio di vita della Maison des femmes raccontato con stile diretto e realistico

Nel film seguiamo la dottoressa Diane Khoury (Karin Viard), che dirige il centro di assistenza sanitaria e supporto, in collaborazione con l’ostetrica Manon (Laetitia Dosch),  la giovane tirocinante Inés (Oulaya Amamra) e  l’energica infermiera Awa (Eye Haidara).

L’équipe assicura con  determinazione e generosità  cure e supporto necessari alle donne che si rivolgono al centro.

La loro giornata è scandita da visite mediche, sessioni di gruppo, costante coordinamento con assistenti sociali, psicologi e agenti di polizia.

La necessità di conciliare il lavoro con le esigenze personali compatta il gruppo che coopera nella missione di aiutare e guarire le donne, con  l’ ausilio di collaboratrici e collaboratori altrettanto motivati, come lo psicologo Alexandre e il contabile Gilles che ha il difficile compito di far quadrare i conti gestendo le poche risorse disponibili.

Momento di crisi è la visita degli ispettori governativi per verificare l’attività e la sostenibilità finanziaria del Centro, che avrebbe bisogno di maggiori risorse e di allargare lo spazio  disponibile.

Diane  riuscirà a garantirne il futuro  prima che sia troppo tardi?

Una storia coinvolgente

Il film d’esordio di Mélisa Godet ritraendo con sensibilità le lavoratrici di una casa rifugio per donne vittime di abusi, appassiona, diverte e commuove:  e denuncia  le difficolta e la carenza che devono affrontare istituzioni meritorie come questa, che è stata un esempio innovatore e stimolo  per la realizzazione di molte altre Case delle donne in tutta la Francia impostate su un approccio olistico per  aiutarle  a uscire dalla tragica spirale della violenza.

Pur raccontando le  storie  delle pazienti del centro, il film non mostra le violenze subite, come femminicidi, mutilazioni genitali femminili, violenza domestica e matrimoni combinati con minorenni, realtà con cui le donne si confrontano quotidianamente in tutto il mondo, ma si concentra sulle conseguenze e sugli interventi riparativi.

Vedere all’opera Diane e il suo gruppo mostra come uno sforzo congiunto possa produrre cambiamenti reali.

la-maison-des-femmes-di-saint-denis-parigi
Maison des femme di Saint Denis

Tutti possono contribuire anche solo con un offerta alla vita del Centro: nel sito della Maison des femme di Saint Denis si legge come  ogni singolo euro investito In una Maison des femmes fa  risparmiare alla collettività 5 euro, poiché prevenire è meglio e più economico che curare e riparare il danno a posteriori.

La Maison des femme – la casa delle donne sarà distribuito da Satine Film a partire dal 29 ottobre 2026, dopo numerose anteprime, anche in collaborazione con la Fondazione Kering, che ha fortemente sostenuto il progetto di creazione della Maison des Femmes

La maison des femmes – La casa delle donne, di Mélisa  Godet con Karin Viard, Lautitia Dosch, Oulaya Aamamra, Eye Haidara Dal 29 ottobre nei cinema