La scelta di Joseph di Gilles Bourdos, con Vincent Lindon
La scelta di Joseph racconta la notte in cui un uomo cambia la sua vita, rinuncia a tutto ciò che aveva costruito fin ad allora e cerca di essere quello che veramente è nella sua interiorità.
Joseph Cross è un ingegnere capace e responsabile che deve completare un enorme trasporto di cemento per il cantiere edile dove lavora. Ha una moglie e due figli che lo aspettano a casa per vedere una partita insieme.
Ma in questa sera, dopo una chiamata inattesa, dirige la sua auto verso un’altra meta: durante tutto il film lo seguiamo in viaggio sull’autostrada verso un ospedale dove una donna fragile e sola sta per partorire prematuramente. Solo, al volante, Joseph, momento per momento, consolida la sua scelta, consapevole che rischia di cambiare totalmente e per sempre la sua esistenza.
La scelta di Joseph è il remake di Locke (2013), scritto e diretto da Steven Knight e interpretato magistralmente da Tom Hardy.

Un uomo solo al volante della sua vita
Le Choix (titolo originale ) è interamente imperniato sulla forza interpretativa di Vincent Lindon, solo nell’abitacolo dell’automobile in corsa nella notte verso un ospedale, meta imposta, vicolo cieco dove va a concludersi la sua vita passata, ma dove sta nascendo un’altra vita e dove forse Joseph può trovare una base più solida per costruirsi un altro futuro più autentico.
Intanto al telefono cerca di gestire la complicata situazione di lavoro attraverso un collaboratore capace ma bisognoso delle sue direttive, matura la rottura con la direzione del cantiere che distrugge la sua carriera, gestisce delicati equilibri familiari affrontando una confessione che ha sempre rimandato e che ora è ineluttabile.
In 77 minuti tesissimi resi da un montaggio efficace e stringente, conosciamo Joseph, il suo rapporto col padre che ha condizionato la sua vita e da cui ora coglie l’occasione per liberarsi. È questo ciò che conta per lui, molto di più dell’incontro occasionale con una donna che ora gli sta dando una figlia, che offre a Joseph la possibilità di essere un uomo diverso dal padre, la sua pietra di paragone, il condizionamento da cui deve liberarsi.
E allora corre per arrivare in tempo per accogliere la nuova vita in arrivo fin dall’inizio, per essere vicino sempre…
L’impresa è difficile e nel frattempo tutto è sul punto di andare a rotoli…

Un grande attore al centro di one man show
Le Choix offre a Vincent Lindon l’occasione per mostrate il suo talento in una grande interpretazione, diretto da Gilles Bourdos, già autore di Afterwards (2008); Renoir (2012); Vulnerabili – Espèces menacées (2017). Bourdos affronta la sfida di realizzare un film con un solo attore filmato in auto, sullo sfondo anonimo di un’autostrada: ma il paesaggio più affascinante è il volto umano.
L’attore francese è stato insignito della Coppa Volpi a Venezia (per Jouer avec le feu), premio importante che segue la Palma d’oro a Cannes per La legge del mercato (2015) e numerosi altri premi e candidature.
Con una serie di interpretazioni di grande intensità e impegno civile, tra cui la trilogia di film sullo sfruttamento del lavoro diretti da Stephane Brizé, Vincent Lindon è oggi uno dei più grandi attori europei, non solo francesi, capace di concentrare sul suo viso tutta l’emozione di un dramma potente e introspettivo.
La regia, riducendo al massimo gli ingredienti della narrazione e mettendo in scena solo un intreccio di dialoghi al telefono, in cui gli altri personaggi sono solo voci, esalta la potenza recitativa del protagonista, che dimostra in modo inequivocabile la sua capacità interpretativa dando vita a un uomo deciso e al contempo vulnerabile,
La scelta di Joseph: un’idea di mascolinità tra crisi e nuovi orizzonti
La scelta di Joseph propone una riflessione coinvolgente sulle responsabilità personali, sulle conseguenze che le decisioni che un normale individuo deve prendere influiscono sulla vita.
Joseph Cross è un uomo che non è convinto dell’immagine di sé che proietta nel mondo: è davvero l’uomo solido, capace di prendere decisioni di rilievo e guidare procedure complicate in cantiere, come sembra dimostrare guidando con sicurezza al telefono il suo collaboratore? È davvero il marito fedele e il buon padre di famiglia che sembra emergere dalle conversazioni con i due figli?
Le crepe che inficiano la sua personalità emergono in tutta la loro profondità in seguito all’imprevisto parto prematuro di una donna con cui in realtà non ha un rapporto affettivo, ma che gli sta dando una figlia: ed è questa l’occasione per lui di essere un altro uomo. Ci riuscirà?
Distribuito da Wanted Cinema


