L’Arte della Fuga lungo la Via Lattea 16

Arte della Fuga lungo la Via Lattea 16

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L’Arte della Fuga lungo la Via Lattea 16

La Via Lattea 16, come si può evincere dal suo nome, è il sedicesimo appuntamento annuale ideato dal compositore ticinese Mario Pagliarani e prodotto dal Teatro del Tempo: un pellegrinaggio musicale ed ecologico in cinque Movimenti Bach in fuga lungo il Breggia, che si terrà il 21, 22, 27, 28 e 29 settembre 2019 dal Monte Generoso al lago di Como.

L’evento è stato realizzato con il patrocinio di Regio Insubrica, Regione Lombardia, Comune di Como, Comune di Cernobbio e con i sostenitori principali: Fondazione Svizzera per la Radio e la Cultura e Art Mentor Foundation Lucerne.

Il programma

Il programma è un viaggio in cinque tappe, o ‘Movimenti’, distribuite su due fine settimana e dedicato a due fiumi: il primo è reale, il Breggia, che scorre fra Italia e Svizzera, mentre il secondo è un fiume invisibile, cioè la musica di Bach, che in tedesco significa ruscello.

L’Arte della Fuga lungo la Via Lattea 16

La sfida è quella di seguire il corso del Breggia dalla sorgente, alle pendici del Monte Generoso, fino alla foce, nel lago di Como, proponendo parallelamente l’esecuzione integrale del capolavoro estremo di Bach, ripensato con e per le orecchie di oggi: un’esperienza profonda e intensa, unica nel suo genere, che dai suoni arriva all’anima, in un dialogo inedito fra paesaggio e musica che prende vita grazie a interpretazioni filologiche con strumenti d’epoca, ma anche attraverso rivisitazioni contemporanee.L’Arte della Fuga lungo la Via Lattea 16

Alla musica di Bach

si aggiungeranno le prime esecuzioni di due fra i più riconosciuti compositori svizzeri:

Roland Moser e Mischa Käser.

ll programma sarà arricchito dagli interventi dello scrittore ticinese Alberto Nessi (Gran Premio svizzero per la letteratura 2016) che, lungo il cammino, leggerà alcuni suoi testi scritti appositamente per La Via Lattea 16, di Raimund Rodewald, docente di estetica del paesaggio al Politecnico di Zurigo e di altri studiosi.Alberto Nessi-L’Arte della Fuga lungo la Via Lattea 16

Un paesaggio in continua trasformazione

Attraversando un paesaggio in continua trasformazione, dalle zone di montagna alle pendici del Monte Generoso fino ai centri in pianura fra Balerna e il lago di Como, si passerà dalla pace della Valle di Muggio alla confusione del fondo valle, transitando tra fattorie, chiese, ville, fabbriche, centri commerciali.

Lungo il cammino si incontreranno luoghi di notevole pregio naturalistico, storico e architettonico, tra cui il Parco delle Gole della Breggia, la Chiesa Rossa di Castel San Pietro del 1300, la sala settecentesca della Nunziatura a Balerna, Villa Bernasconi, gioiello liberty di inizio secolo a Cernobbio e, a Como, Villa Olmo e la cinquecentesca Villa del Grumello.Arte della Fuga lungo la Via Lattea 16

La dimensione ecologica, soprattutto con riferimento al tema dell’acqua, sarà sottolineata dall’intervento di Marco Torriani, direttore del Parco delle Gole della Breggia, e dalla visita al Centro Depurazione Acque di Vacallo, guidata dall’ingegnere Stefano Airaghi.

Gli interpreti

Interpreti di questa inedita Arte della Fuga itinerante saranno il cremonese Stefano Molardi, specialista di musica barocca, docente di organo e clavicembalo al Conservatorio di Lugano; il quartetto di saxofoni XASAX, formazione franco-svizzera fra le migliori di questo genere; l’Ensemble Fratres di Losanna (di ritorno alla Via Lattea dopo il successo dell’anno scorso); l’Ensemble Ance d’Altura, un quartetto d’ance doppie formato ad hoc intorno all’oboista Omar Zoboli, docente alla Musikhochschule di Basilea; Claudio Jacomucci, fra i maggiori fisarmonicisti viventi, che ritorna alla Via Lattea sia come solista, sia come componente di un quartetto di fisarmoniche creato per l’occasione insieme a tre suoi allievi.

A questi si aggiunge l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) per la trascrizione di Luciano Berio dell’ultimo Contrappunto, con cui si concluderà il cammino.

Arte della Fuga lungo la Via Lattea 16

Come di consueto, La Via Lattea 16 punta anche al coinvolgimento dei giovani che quest’anno saranno rappresentati dal Coro e dall’Ensemble vocale del Liceo di Lugano 1, impegnati nell’esecuzione di Immortal Bach del norvegese Knut Nystedt.

L’esperienza de La Via Lattea 16 confluirà nella produzione radiofonica ‘Le voci dei viandanti’, in collaborazione con RSI Rete Due ed è prevista anche la realizzazione di un film documentario.

Una rassegna davvero interessante, per partecipare alla quale occorre prenotare online sul sito entro mercoledì 18 settembre per Primo e Secondo Movimento; entro il 25 settembre per Terzo, Quarto e Quinto Movimento.

Programma dettagliato, informazioni e prenotazioni: www.teatrodeltempo.ch

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