Nantes: cosa c’è di nuovo nella città dove tutto è possibile?

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Nantes: cosa c’è di nuovo nella città dove tutto è possibile?

Pensiamo al domani: dove ci piacerebbe andare?

Una proposta inedita, interessante da vari punti di vista, ci viene offerta da Nantes, la bella città francese sull’estuario della Loira, tra i vigneti della Bretagna.

Quanti motivi per andarci?

Veramente tanti i motivi per andarci, sia per chi non vi è mai stato, sia per chi già la conosce.

Una città creativa, nella quale diversi artisti hanno scelto di lavorare, che offre opportunità ed eventi in grado di venire incontro agli interessi di tutti, grandi e piccoli.

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Il “Grand Elephant” di 12 m del bestiario meccanico, les Machines de l’Île, che gira tra le banchine della Loira, il Castello dei duchi di Bretagna con il Museo Storico multimediale che racconta la città dal 1400 alle due guerre mondiali con uno sguardo all’oggi e al domani.nantes-cosa-ce-di-nuovo-nella-citta-dove-tutto-e-possibile

E ancora il Memoriale dell’Abolizione della Schiavitù, dove arrivavano le navi negriere, il Musée d’Arts che spazia dall’arte antica a quella contemporanea che costituisce la maggior parte del patrimonio museale, la Hab Galerie (arte contemporanea), tanto per citare solo alcune delle attrattive e delle 116 creazioni artistiche che si trovano tra Nantes e Saint-Nazaire.

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Una capitale aperta sul mondo in continua trasformazione

Persino 22 nuovi e-Busway accolgono opere di vari artisti!

La città è in continua trasformazione: nuove architetture dei cantieri navali chiusi nel 1987,e come quelle dell’ Île de Nantes, si affiancano ai rinnovati palazzi del 1700 dell’ Île Feydeau, al Passage Pommeraye (1840), galleria coperta su tre livelli, ricca di negozi, con una scenografica scalinata monumentale.

 Voyage a Nantes

“Voyage a Nantes” è un percorso permanente, un “monumento sparso”, lungo circa 15 km, una linea verde che attraversa la città e offre arte, cultura, architettura, scorci suggestivi.

Ma non solo. Nantes, all’insegna della eco-sostenibilità, può contare su più di 1000 ettari di spazi verdi: parchi, giardini, banchine dove fiorisce la vegetazione, il “Jardins des Plantes”, l’affascinante “Passage” della scultrice Eva Jospin, il “Giardino Straordinario” nella ex cava di granito, ispirato al mondo di Jules Verne, lo scrittore ottocentesco nato a Nantes, il “Parc des Chantiers” con giardini a tema, opportunità di relax e di svago, arte e musica, il colorato spazio estivo “La Cantine du Voyage”, dove mangiare a prezzi molto economici a pranzo e a cena, arricchito da un grande orto dove gustare ortaggi di qualità.

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Nantes: il vino e altre eccellenze gastronomiche

Per gli amanti del vino, della cucina locale, ma anche del paesaggio, c’è il percorso del “Voyage dans le Vignoble”, 12 tappe di lunghezza variabile.

Prodotti del mare e della terra, formaggi e naturalmente il Muscadet, il vino bianco per eccellenza, si possono conoscere anche attraverso la guida online “Les Tables de Nantes”.

E in città il “Mercato di Talensac”, aperto dal 1937, offre prodotti alimentari di qualità del territorio.

Naturalmente, per chi ha più tempo, da Nantes si può esplorare il territorio circostante con escursioni sia verso la Valle della Loira sia in Bretagna fino a Mont-St- Michel.

Nantes: “Estuaire”, una mostra permanente

Orientarsi in questo amplissimo ventaglio di proposte può diventare difficile; un suggerimento per chi è incuriosito dalla modernità e che unisce l’interesse per l’arte a quello per la natura è rappresentato da “Estuaire”, una mostra permanente a cielo aperto che permette di vedere 32 opere di arte contemporanea.

Si tratta di un percorso lungo la Loira che va da Nantes a Saint-Nazaire, dove sculture e architetture si inseriscono nel paesaggio; si può andare a piedi, in bici, in auto.

Di particolare suggestione, a Nantes, “Nymphea” dell’artista Ange Leccia che ricorda le atmosfere di Klimt: di notte il volto di Laetitia Casta è proiettato sulle acque del canale Saint Felix.

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Nel Parc des Chantiers la scultura “Résolution des forces” dello scultore Vincent Mauger: lunghi pali di legno fissati al centro da una matrice suggeriscono l’idea dello scheletro di un gigantesco animale o di un ingegnoso macchinario (medievale o industriale dipende dalla nostra immaginazione).

Altra opera in legno l’ “Hermitage Belvedere” dell’artista giapponese Tadashi Kawamata: uno stretto e lungo ponte pedonale, a 20 m d’altezza, circondato da palizzate, nell’ultimo tratto si sporge a sbalzo senza recinzione sopra la scogliera creando una sensazione di vertigine e offrendo una visuale inedita della città e del fiume; visto dall’esterno sembra un nido gigante di rondini.

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A Cordemais (piccolissimo Comune dell’arrondissement di Nantes), un altro artista giapponese: Tatzu Nishi con “Villa Cheminée” che riproduce una ciminiera di una centrale termica alta 15 m; in cima si può prenotare un piccolo alloggio (16 mq), perfettamente equipaggiato (cucina, bagno con doccia, camera matrimoniale), con un piccolo giardino, da cui godere una vista staordinaria.

A Nantes si può dormire anche in altre cinque “Stanze d’Artista” (hotel Okko, Cambronne, Mercure Nantes Centre, Amiral, Océania Hotel de France), tra cui l’ insolito bateau-mouche “Péniche Le d’Ô” degli anni ’30, rimodernato e “rivisitato” da Karina Bisch.

Non resta che l’imbarazzo della scelta.

www.nantes-tourisme.fr – www.levoyageanantes.fr – www.france.fr

Raffaella Airaghi

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