Aquardens: la città dell’acqua

Aquardens

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Aquardens: acqua pura e semplice. L’acqua è vita. I greci ritenevano che bastasse una goccia per purificare le persone buone, ma che neppure l’oceano fosse in grado di purificare i malvagi. Innumerevoli riti fanno capo ad essa, dal Battesimo, alle abluzioni prima della preghiera, fino al desiderio espresso gettando una moneta in una fontana… Per il filosofo Talete era il principio di tutto. Siddharta – come narra Hesse – fu risvegliato dal mondo dell’apparenza (il samsara) grazie alla voce dell’acqua del fiume.

E il Piccolo Principe di Saint-Exupery diceva: “Un po’ di acqua fa bene anche al cuore”.

Oggi sappiamo che l’essere umano è composto per gran parte di acqua. La percentuale varia a seconda dell’età, della costituzione e del tipo di alimentazione, andando dal 75% dei bambini piccoli al 50% circa della terza età. Gli effetti della mancanza d’acqua sono spesso visibili: negli adulti (e sempre più man mano che s’invecchia) la pelle si presenta più secca e meno elastica, i tessuti sono meno turgidi, il segno di una pressione (o di una trazione) sulla pelle rimane visibile più a lungo… In altri casi, la disidratazione è più difficilmente riconoscibile: capita sovente che lo stimolo della sete non venga ascoltato oppure sia confuso con quello della fame e che la mancata assunzione di acqua porti scarsa concentrazione, stanchezza e difficoltà nella messa a fuoco. Il cervello, come il resto del corpo, ha bisogno di acqua per funzionare al meglio!L’acqua, nella sua apparente semplicità, rappresenta le nostre origini, sostiene il nostro presente ed è la chiave per il futuro dell’intero pianeta. Del resto, al principio della nostra esistenza siamo immersi nell’acqua, nel ventre di nostra madre: una condizione alla quale, soprattutto quando siamo stressati o più deboli, vorremmo tutti poter fare ritorno. Ecco perché ci piacciono tanto le SPA e gli stabilimenti termali. L’acqua calda ci accoglie come un generoso utero e ci consente di dimenticare, anche se per poco, le sofferenze e le fatiche che imponiamo quotidianamente al nostro corpo e alla nostra mente.

Quindi, per rilassarvi, ri-energizzarvi o anche solo per tirarvi un po’ su il morale regalatevi un’esperienza indimenticabile ad Aquardens.

Che non è semplicemente una SPA. E’ una vera e propria “città del benessere” dedicata al culto dell’acqua che sorge (perfettamente integrato) nello splendido scenario collinare della Valpolicella, a pochi chilometri dalla dolcissima Verona. Provate a immaginare 60.000 metri quadrati di parco e oltre 5.000 di acqua – che sgorga, biologicamente pura, a 46 gradi a 130 metri di profondità e viene portata a 36 gradi centigradi per renderla balneabile – illuminati nella notte da 700 fari led, che regalano effetti cromatici sempre diversi; un susseguirsi di lagune, cascate, grotte e vasche (ben 11, fra interne ed esterne) – di cui una di sale del Mar Morto – arricchite da postazioni idromassaggio e giochi d’acqua. Immaginate, poi, un’area wellness, con saune, docce emozionali, lettini ad acqua retroilluminati con musico e cromoterapia, e una zona di “self-treatment” dove gli ospiti possono attingere a bacili riscaldati con fanghi e sali speziati per uno scrub “fai da te”… Praticamente, un paradiso.Aquardens

Vale la pena ricordare che l’acqua termale salso-bromo-iodica di Aquardens è stata riconosciuta dal Ministero della Salute per le sue molteplici proprietà benefiche: è, infatti, indicata nelle patologie artro-reumatiche, dermatologiche e vascolari.

Aquardens-Aufguss

Aufguss

E per chi ama la sauna, una chicca in più: l’area Ritual Sauna, dedicata alle diverse tradizioni saunistiche provenienti soprattutto dal Nord Europa. Il cuore dell’area è articolato in due ambienti: la sauna Celtica, e la sauna Contemporanea che ospitano lo scenografico rituale dell’Aufguss, con tanto di esperto (l’Aufgussmeister) che presiede alla “cerimonia” dell’irroramento delle pietre del braciere con acqua fredda o ghiaccio arricchiti da oli essenziali, allo scopo di accrescere la sudorazione e quindi l’eliminazione delle tossine.

Per chi ama la meditazione, viene proposto anche l’Aufguss Meditativo, che ha una durata superiore rispetto alla versione classica ma un’intensità di calore inferiore, e che sostituisce alla musica i suoni di campane tibetane, gong, tamburi sciamanici, hang, didgeridoo, rainstick e ocean drum, per un’esperienza che libera il corpo e la mente. Chi apprezza i piaceri della gola, non abbia timori, non resterà a digiuno: ci sono, infatti, a disposizione ben tre ristoranti con proposte della cucina del territorio, a base di ingredienti stagionali e a “chilometro 0”, innaffiate dai celebri vini della regione. www.aquardens.itQuest’acqua lo affascinava: quanto l’amava, come le era riconoscente! Udiva in cuore parlare la voce ora ridesta ed essa gli ripeteva: Ama quest’acqua! Resta con lei! Impara da lei!…Chi avesse compreso quest’acqua e i suoi segreti, così gli pareva, avrebbe compreso anche molte altre cose, molti segreti, tutti i segreti.”  H.Hesse, “Siddharta” (Adelphi, Milano 1990)

 

Testo di Alessandra Corrias (www.bringymschool.it)

Alessandra Corrias

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