Bellinzona: la prima stazione ticinese

Bellinzona

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Bellinzona – la città più italiana della Svizzera – con il suo austero passato medievale, i suoi angoli caratteristici e le sue antiche dimore perfettamente restaurate comincia – a guardare anche al…futuro. La sua forte vitalità è data dal suo essere un moderno crocevia per scambi e incontri. A partire dalla nuova trasversale alpina, grazie alla quale le distanze tra la città e il Nord delle Alpi verranno accorciate, così che Bellinzona si erge come ‘prima stazione ticinese’, nuovo slancio di sviluppo per l’intera regione.

Quindi, non perdiamo tempo e prendiamo il treno per raggiungere Bellinzona. Perché in treno? Lo scorso 11 dicembre è stata inaugurata la nuova galleria del Gottardo, la ‘porta del Ticino’, con la sua ampia scelta di negozi e di nuovi punti di ristoro. Un esempio è il ‘City Bistro’ – ideato dal designer Davide Rampazzi – che ha rappresentato simbolicamente il tema del viaggio: una grande nuvola campeggia sul soffitto e l’offerta delle specialità segue il principio del ‘chilometro zero’,  con vini e altre leccornie da portare a casa come souvenir.

Ma facciamo anche un tuffo nel passato, immergendoci nell’atmosfera medievale dei tre castelli della città. Castelgrande, Castello di Montebello e Castello Sasso Corbaro – sono antichi ruderi che testimoniano quale fosse l’architettura fortificata a scopo di difesa di tutto l’arco alpino.Bellinzona

Se decidiamo di andare a visitare la città, durante il periodo natalizio, allora dobbiamo fare assolutamente tappa al Krippenwelt di Stein am Rhein– il museo dedicato al presepe: un’esposizione di centinaia di presepi su una superficie di 300 metri quadrati. E poi che ne dite di trascorrere il sabato a Bellinzona?  Magari andando al pittoresco mercato di Piazza Nosetto, Bellinzonache con i suoi tendoni a strisce rosse e blu, ci regala una mattinata allegra e colorata. Dalle 8 alle 13 possiamo andare alla scoperta dei suoi ‘tesori’: frutta fresca maturata al sole, verdura di stagione, pane croccante del Ticino, miele, fiori , nel mezzo di vari oggetti di antiquariato. Inoltre, gli amanti della buona cucina non potranno fare a meno del libro ‘Le ricette del mercato di Bellinzona’- disponibile sia in tedesco sia in italiano.

Proseguiamo la nostra passeggiata nel cuore storico della città e concediamoci una dolce pausa al Caffè Peverelli, famoso per i suoi ‘bissoli’. Questi deliziosi dischetti di cioccolato con un ripieno goloso alla castagna sono tipici di Bellinzona. Sono chiamati così, perché nella parte superiore della pralina c’è una biscia – simbolo della città – di cioccolato bianco.Bellinzona

E dove si va per cena?

Perché non ‘festeggiare’ il compleanno della Locanda Orico – fiore all’occhiello dell’arte gastronomica dell’intera regione? Il merito di tale successo si deve allo chef stellato Lorenzo Albricci, che ama il connubio tra gusto italiano e idee ispirate alla cuisine francese, per piatti che si presentano come vere e proprie opere d’arte. Le due sale sono piccole ed eleganti, con le luci soffuse.

Ma Bellinzona è anche una città da vivere nella natura, e un’esperienza imperdibile è di certo la ‘traversata’ del ponte tibetano – inaugurato nel 2015 e lungo 270 metri – il ponte più lungo della Svizzera – per godere di una carica di adrenalina pura oltre a una vista mozzafiato. Si parte da Monte Carasso e in un percorso della durata di 4 ore è possibile far sosta in varie aziende vinicole per degustare l’eccellente Merlot della regione fino a raggiungere Curzutt– paesino dalle suggestive case in pietra – che ha ricevuto il premio Wakker per la salvaguardia del bene nazionale in Svizzera. www.ticino.ch

 

 

Maria Grazia Lucchese

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