Brexit: molto rumore per nulla

Brexit

Brexit: molto rumore per nulla. Ecco un gustoso e ironico commento che esce dalla penna graffiante della nostra corrispondente da Londra, Ginevra Schneider (italiana trasferitasi nella capitale britannica  da qualche anno).

Scenari da apocalisse. Tragedia. Famiglie intere che pensano al rimpatrio. Bandita la pizza e lo spaghettino ai frutti di mare, con buona pace degli inglesi che lo rimpiangeranno. Banche che scappano e pastori gallesi che già contrattano con Sadiq Khan i lotti della città su cui sorgeranno le stalle per le proprie pecore che pascoleranno libere e felici ad Hyde Park. Eh si..mi spiace…questo lo scenario post brexit. Cuore in pace. Approfittatene ora perché poi la verde Inghilterra diventerà solo sempre più verde e sola…tant pis direbbero i francesi, guardiamo avanti…spostiamoci in Cina per esempio…Sheep on the streets of London, 1920s-30 (7)

Questo le scenario..ammetto un po’ esacerbato…della Gran Bretagna post Brexit se per disgrazia alcuna vi è capitato di ascoltare un TG italiano o leggere un quotidiano nostrano. Mi sembra di rivivere un po’ il periodo SARS. I nostri telegiornali ci terrorizzavano. Gli italiani erano riconoscibilissimi con la mascherina in viso e sguardo terrorizzato quando in coda al check in sentivano starnutire qualcuno. brexitArrivati a Londra si rendevano conto di essere forse un tantino esagerati. Nessuno aveva mitiche protezioni in viso e le notizie non erano di quel tenore. Piano piano come per magia la mascherina andava scomparendo e non ci si ammalava. Incredibile.
Oggi a Londra si vive indubbiamente nell’incertezza e nello stupore, inutile negarlo. Nel day after l’incredulità si leggeva nelle facce di ogni singolo passeggero British che condivideva lo stesso vagone della Piccadilly Line.Piccadilly Line

Ma ciò detto gli Inglesi reagiscono. La casa di Boris Johnson nel Borough londinese di Islington viene presa di assalto quotidianamente dal giorno del fattaccio. Tanto che, notizia di questi giorni, Mr. Johnson ha pensato bene di ritirarsi dalla sua corsa al potere.  Boris JohnsonAllo stesso modo Mr. Farage ha dovuto pubblicamente dichiarare di aver falsato i dati di bilancio dell’NHS (il britannico ASL) dicendo che no, non è vero che vincendo il leave l’NHS sarebbe rientrata del suo passivo, l’Europa non c’entra nulla…é colpa degli inglesi. Insomma l’impressione è che lo scherzetto sia un po’ sfuggito di mano. Il proverbiale aplombe britannico ne é uscito un po’ scomposto. Ma l’atmosfera che si respira qui è tutt’altro che catastrofica. Gli interessi in ballo sono troppi. Forse succederà quello che accade in Norvegia, forse addirittura nulla. In ogni caso gli inglesi di Londra, di parte del Galles, della Scozia e dell’Irlanda del Nord, che poi guarda caso sono anche quelli con un livello di scolarizzazione più alto, non hanno nessuna intenzione di ritornare ad essere isolani. La verità è che non succederà nulla o comunque poco e che quegli Italiani che cercano lo scoop e dichiarano di essere scioccati e volersene andare perché non si sentono più al sicuro mi fanno sorridere. Mi sento di rassicurare i turisti nostrani questa estate: non portatevi nessuna mascherina..va tutto bene.

Ginevra Schneider

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