Festival della Fotografia Etica- Lodi 2026
Torna a Lodi il Festival della Fotografia Etica con la XVII edizione, ricca di iniziative e novità, tra cui la possibilità di visitare le varie esposizioni anche durante la settimana.
Il Festival della Fotografia Etica di Lodi è ospitato in palazzi, chiostri, chiese e giardini, sedi di pregio storico e artistico della città, e nella chiesa sconsacrata di san Giorgio nel vicino borgo di Montanaso Lombardo.
Aperto dal 26 settembre, prosegue fino al 25 ottobre 2026, offrendo per un intero mese oltre 30 mostre e migliaia di immagini di fotografi provenienti da decine di Paesi dei 5 continenti, donne e uomini che hanno documentato eventi visti con i propri occhi e che ce li restituiscono con immediatezza .
La loro testimonianza diretta è un bene prezioso e raro.

Distinguere il vero dal verosimile
La 17ª edizione del Festival è uno sguardo attento e critico sulla nostra realtà sempre più difficile e complessa: i fotografi autori delle opere in mostra rappresentano i conflitti, le disuguaglianze, le emergenze ambientali che segnano il nostro presente, proponendo una riflessione su come viene costruito e diffuso il flusso continuo di immagini generate con l’IA, notizie costruite tendenziosamente, che confondono ciò che è accaduto davvero con ciò che è stato inventato, sempre più difficile da riconoscere.
Per questo il fotogiornalismo è sempre più necessario
È una forma di racconto che richiede la presenza, che impone al fotoreporter di andare e di restare, spesso a proprio rischio, laddove le cose accadono.
Ai visitatori il Festival chiede di dedicare tempo e attenzione per osservare il mondo reale, con lentezza e con spirito critico. Solo così si può cambiare il corso di fenomeni come la crisi climatica, il degrado dell’ambiente naturale, lo sfruttamento selvaggio e squilibrato di risorse, le disuguaglianze radicate nel tempo e che si aggravano sempre di più. O per le meno si potrebbe forse rallentarne l’impatto.
In ricordo di Jean-François Leroy
La Direzione Artistica costituita da Alberto Prina, Aldo Mendichi e Laura Covelli ricorda come il Festival della Fotografia Etica è stato ispirato all’opera di Jean-François Leroy, esponente di un’idea scomoda e appassionata di fotogiornalismo sul campo, teso a mostrare anche immagini dure, disturbanti, per testimoniare senza paura e con totale libertà di sguardo.
Jean-François Leroy ha fondato e diretto per 38 anni “Visa Pour L’Image” a Perpignan, uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicati alla fotografia di reportage. Se ne è andato a soli 69 anni nell’agosto 2026, ma la sua eredità continua a vivere.
Festival della Fotografia Etica: le mostre di questa edizione
World Press Photo: anche quest’anno Lodi sarà l’unica città lombarda ad ospitare una tappa della mostra itinerante della 71° edizione del World Press Photo, il concorso di fotogiornalismo e fotografia documentaria più conosciuto al mondo: quasi 150 immagini dai 5 continenti selezionate da una giuria internazionale celebrano il lavoro di tanti professionisti che accendono un faro sulle questioni globali della contemporaneità.
Il World Report Award è il concorso internazionale che intende dare voce e supporto all’impegno sociale dei fotografi italiani e stranieri, professionisti e non, che abbiano come soggetto l’umanità con le sue vicende pubbliche e private, le sue piccole e grandi storie, i fenomeni sociali, i costumi, le civiltà, le grandi tragedie e le piccole gioie quotidiane, i cambiamenti e l’immutabilità.
Le vite degli altri approfondisce la straordinaria varietà antropologica e culturale dei popoli, da scoprire e preservare come valore universale.
Single Shot propone quaranta fotografie singole e le loro storie, parte della proiezione collettiva realizzata in questo spazio espositivo.
Spazio Ambiente è curato in collaborazione con Erbolario
Uno sguardo sul mondo presenta ampi reportage visivi di fotogiornalisti internazionali che hanno approfondito questioni sociali, ambientali e geopolitiche complesse in diverse aree geografiche del nostro Pianeta
Non profit è la sezione storica del Festival che prende spunto dai reportage commissionati dalle organizzazioni No Profit sulle tematiche e sui territori in cui operano, realizzati da fotografi impegnati direttamente sul campo, dove l’immagine diventa motore di cambiamento.
Le novità di quest’anno
Nuovi luoghi della città accolgono gli spazi espositivi: dall’ex Linificio, futuro Museo Civico di Lodi, dove saranno proiettate fotografie dal mondo; al Museo Diocesano, appena aperto; e al convento di Santa Chiara Nuova.
Le mostre sono aperte nei week end dalle 9,30 alle 20. Da lunedì a venerdì le visite vanno prenotate sul sito del Festival.
Il programma degli eventi prevede visite guidate, talk d’autore, conferenze, presentazioni di libri, laboratori per bambini, attività di educazione visiva per scuole, università e accademie.
Circuito OFF è il programma diffuso del Festival in negozi, bar, gallerie e spazi non convenzionali della città.
Tutti gli eventi del programma, comprese le visite guidate, sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti; non serve prenotazione, ma solo il biglietto giornaliero valido per la data scelta (18 euro) oppure l’abbonamento mensile (21 euro).
Il Festival gode del sostegno del Comune di Lodi, di Strategia Fotografia 2024, e ldela Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Per tutte le informazioni e dettagli visitate il sito del Festival



