George Ezra e la Budapest dove non è mai stato

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George Ezra e la Budapest dove non è mai stato

Quando qualche anno fa le radio di mezzo mondo hanno incominciato a trasmettere il brano Budapest è stato immediatamente chiaro che il giovane George Ezra avrebbe fatto tanta strada.

La sua voce calda e profonda era inconfondibile, capace di dare emozioni e molto più vicina a quella di un bluesman consumato che non a quella un biondino poco più che adolescente delle campagne vicino a Bristol.

Nei primi versi del brano George canta di un bellissimo castello e di un prezioso pianoforte a coda. Non c’è dubbio: siamo nella capitale ungherese.

In effetti uno dei complessi architettonici più imponenti di Budapest è proprio il castello, scenograficamente arroccato sulla collina al centro della città. I resti della torre di Stefano, Duca di Slavonia, rappresentano il nucleo più antico dell’attuale palazzo e risalgono al XIII secolo.Budapest

Fu durante il secolo successivo, quando Sigismondo divenne Imperatore del Sacro Romano Impero, che la struttura fu ampliata e fortificata fino a diventare uno degli edifici tardo gotici più grandi d’Europa.

Nel corso dei secoli, fra un assedio ottomano e l’altro questo straordinario testimone della storia si è arricchito di costruzioni rinascimentali e barocche, di giardini inglesi e residenze neoclassiche fino a diventare quell’opera monumentale che possiamo ammirare ancora oggi.

Il pianoforte di Franz Liszt

Il grande pianoforte a coda che ha ispirato George Ezra è sicuramente uno di quelli conservati al Museo Franz Liszt che si trova in un bellissimo palazzo rinascimentale dove il celebre musicista ha vissuto e insegnato fra il 1879 ed il 1886, anno della sua morte.

Al primo piano si possono visitare l’appartamento ed ammirare gli arredi originali, le partiture, gli oggetti personali, la biblioteca, i manoscritti, i ricordi ed i pianoforti su cui Liszt suonava e componeva.

Negli altri spazi del palazzo, che non è solo un museo ma anche un centro di ricerca sul grande compositore ungherese, vengono sempre allestite mostre temporanee e si svolgono molti eventi musicali.

Mentre questo strategico crocevia affacciato sul Danubio ci incanta con il suo fascino cosmopolita e la sua storia millenaria in cui si sono avvicendati Celti, Romani, Mongoli, Turchi e Asburgo, arriva il colpo di scena.

Nei giorni in cui Budapest era in cima alle classifiche, Ezra ha rilasciato un’intervista al Daily Telegraph in cui ha raccontato che lui a Budapest non c’era mai stato e che la canzone in realtà era nata a Malmö, in Svezia.

Tutta la città era in festa perché quella sera sarebbe andato in onda l’Eurovision Song Contest e lui, che non aveva idea di che cosa fosse l’Eurovision, si è lasciato trascinare dall’entusiasmo degli svedesi.

In effetti il giorno successivo avrebbe dovuto prendere un treno per Budapest ma non ci riuscì a causa dei postumi della sbornia che sia era preso durante i festeggiamenti della serata precedente e così, ha scritto Budapest a migliaia di kilometri di distanza dall’Ungheria!

 

 

Giuseppina Bianchi

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