Io ho ancora una valigia a Berlino

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Io ho ancora una valigia a Berlino…così cantava Marlene Dietrich

Un’estate a Berlino…e perché no?

Non solo per percepire ‘il ritmo, l’ebbrezza e il fermento’ di un’autentica metropoli, ma perché la grande città tedesca – sospesa tra il suo incombente passato e il suo splendente futuro – è in continua evoluzione.

Le sue parole d’ordine sono cambiamento, rinascita e creatività.

Così, tra prezzi favorevoli e una vivace offerta culturale continua ad attirare turisti da tutto il mondo. Dunque, perché non visitarla in estate?

Le giornate lunghe e piene di sole permettono di esplorare la verde, verdissima città in barca, a piedi o in bicicletta.

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@pxhere.com

Le strade si riempiono di tavolini e artisti di strada.

Poi, le terrazze con viste mozzafiato e le piscine galleggianti sul fiume ci fanno godere di uno stile di vita condiviso.

Si, non si può dimenticare che Berlino è una città d’acqua, attraversata dal fiume Spree.

Si va allora a guardare il tramonto, sorseggiando un fresco cocktail in un’atmosfera super rilassata al Krunkerkranic – bar utopia costruito sulla terrazza di un centro commerciale nei pressi del quartiere Neu Kölln. (c) kanuliebe 4

Qui si ha la possibilità di ascoltare ottima musica in un giardino pensile collettivo, dove crescono fiori, frutta e ortaggi.

Rimaniamo ancora a Neukölln e facciamo una passeggiata al Britzer Garten, una vera e propria opera d’arte vegetale: 90 ettari di verde con soffici prati e pittoreschi sentieri ricchi di laghetti.

io-ho-ancora-una-valigia-a-berlinoTra le tante piscine all’aperto spicca l’Haubentaucher, nei pressi della Warschauer Strasse all’interno del complesso del Raw Tempel, che offre corsi di yoga al mattino, mentre il Badeschiff– vecchio container adibito a piscina – rimane senza ombra di dubbio la preferita tra i berlinesi.

Se si è amanti della buona musica, a partire dal 21 giugno con la Fete de la Musique, si dà il saluto all’estate, con numerose feste di strada: si contano più di 100 palchi in tutta la città.

Mentre il Club der Visionäre rimane il locale storico per gli appassionati della musica elettronica.

… decisamente anche una città d’arte.

Oltre alla Museuminsel con i suoi musei storici, vale la pena di fare una sosta alla Sammlung Boros, uno spazio veramente singolare: da ex bunker antiaereo, a magazzino per frutta tropicale, e perfino club trasgressivo degli anni Novanta, ora le sue 80 sale ospitano una delle più raffinate collezioni d’arte contemporanea.

E ancora lo sguardo corre a filo d’acqua su  crociere, barche a remi, canoe e anche gommoni attrezzati per barbecue. Berlino, non finisce mai di stupire e vi si ritorna per scoprire altri volti, altre storie.

Del resto, come cantava Marlene Dietrich: Io ho ancora una valigia a Berlino.  

www.berlincolor.com

copertina foto di diaan da @Pixabay

Maria Grazia Lucchese

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