La Portinaia di Medardo Rosso a Tortona

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La Portinaia di Medardo Rosso a Tortona

La Portinaia di Medardo Rosso (1858-1928), la famosa scultura in in cera e gesso nota anche come “La Concierge”, è recentemente entrata a far parte della collezione della Pinacoteca dedicata al Divisionismo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

La scultura della Portinaia

«La Portinaia (Concierge)» (1883-84), è tra i capolavori più noti di Medardo Rosso, realizzata durante il suo lungo soggiorno in Francia.

Con le sue opere che sembrano sfaldarsi Medardo Rosso rivoluzionava la scultura, riuscendo a fissare nella materia immagini evanescenti e fuggevoli, al pari della pittura impressionista.

Prediligeva la cera, ma utilizzava anche bronzo, terracotta, gesso, mettendo molte componenti insolite nei suoi “impasti”.

Come per i materiali, anche la cura dei soggetti è altamente innovativa e contrasta con le scelte tipiche della scultura celebrativa dell’epoca, come dimostra la “Portinaia”, un personaggio del tutto insolito, ispirato forse ai ritratti di gente qualunque di Honoré Daumier.

Rosso si concentra sul volto della donna, senza inserire alcun elemento riferito al mestiere, che nell’800 aveva una notevole importanza nella vita cittadina, agendo da filtro al confine tra pubblico e privato, funzione che ha mantenuto nel ‘900 e che svolge ancora.

La Portinaia e la collezione Sforni

L’opera proviene dagli eredi di Gustavo Sforni, collezionista fiorentino di arte d’avanguardia tra i più importanti d’inizio Novecento, che ha portato in Italia alcune importanti opere di artisti come Cézanne e Van Gogh, tra cui Il giardiniere, entrato nella collezione della Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma.

Sforni aveva acquistato sette opere di Rosso, dimostrando una straordinaria capacità di capire il valore di autori non ancora consacrati dalla critica e dal mercato.

Purtroppo la raccolta che Sforni ha costruito con passione, intuito artistico e notevole impegno finanziario è stata in parte dispersa a causa delle leggi razziali che nel 1938 hanno colpito la comunità ebraica italiana.

La giornata di studio

Alla Portinaia è stata dedicata a Tortona il 9 giugno la prima Giornata di Studio tenutasi in Italia per Medardo Rosso, collocando l’opera sullo sfondo della storia del collezionismo e nel contesto letterario e sociale dell’epoca.

L’evento curato da Sharon Hecker, ha coinvolto studiosi italiani e stranieri. Gli atti del seminario saranno pubblicati nella collana Quaderni del Divisionismo edita dalla Fondazione.

La Portinaia e la Pinacoteca del Divisionismo

Ammirata la Portinaia, va esplorata tutta la Pinacoteca del Divisionismo, che racchiude oltre cento notevoli capolavori dell’arte italiana.

La collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, attiva da vent’anni, raccoglie nelle sue sale le diverse forme del divisionismo in un ricco percorso che giunge fino alle avanguardie.

Nel 1999 la Fondazione ha dato avvio al progetto di valorizzazione e incremento del nucleo di opere raccolte, imperniato sull’opera del genius loci Giuseppe Pellizza da Volpedo, un personaggio di grande rilievo nella cultura pittorica dell’area lombardo-piemontese, il pittore del Quarto Stato, icona famosa nel mondo, ora tornata alla GAM di Milano.

Giuseppe Pellizza (1868-1907), nato e vissuto a Volpedo, ha compiuto la sua parabola di vita e di arte in uno stretto rapporto con il territorio alessandrino: nel suo studio a Volpedo, restaurato negli anni ’90 e gestito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, l’artista dipingeva di fronte ai prati e alla campagna.

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Giuseppe Pellizza – Il ponte 1904

A Tortona è esposto Il ponte (1904), in cui si stagliano tra cielo, acqua e terra le grandi arcate del ponte, struttura allora considerata simbolo di progresso e di benessere, ma che per Pellizza “sostiene chi ha e schiaccia chi non ha”.

Il nucleo delle sue opere è il fulcro della collezione, collocata all’interno del Palazzetto medievale di origine viscontea che – insieme alla chiesa di Santa Maria dei Canali, il chiostro del Convento della SS. Annunziata e la “casa del pozzo” – testimonia l’interesse storico e artistico della città.

Molte sono le opere che affascinano lungo il percorso nelle sale: La Maddalena ai piedi della croce di Emilio Longoni; Piazza Caricamento a Genova di Plinio Nomellini che immerge la durezza del lavoro nella luce diffusa della sera; la vivace Uscita delle operaie dallo stabilimento Pirelli di Giovanni Sottocornola, Le vecchine curiose in cui Angelo Morbelli racconta con tenerezza la vecchiaia.

E ancora la suggestione di Penombra di Gaetano Previati; Le cucine economiche di Attilio Pusterla; La raccolta del fieno di Giovanni Segantini; fino a Paesaggio di Giacomo Balla e Ritratto di Armando Mazza di Umberto Boccioni.

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Umberto Boccioni_Ritratto di Armando Mazza 1909-1910

Meno numerose ma di rilievo sono le sculture di Bistolfi, Troubetzkoy, e naturalmente Medardo Rosso, collocate anche negli accoglienti giardini che si incontrano lungo il percorso.

La ricchezza e la completezza fanno della collezione dedicata al Divisionismo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona un punto di riferimento tra le collezioni museali sull’arte del’900.

E una piacevole escursione tra arte e storia.

La Portinaia (Concierge) di Medardo Rosso
Pinacoteca del Divisionismo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona
https://www.ildivisionismo.it/

Orari: Sabato e Domenica dalle 15.00 alle 19.00

Elefteria Morosini