Il Festival della Mente a Sarzana

Spazio spazio io voglio, tanto spazioSpazio alda-merini Festival della Mente
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano

Il tema dello ‘spazio’ , concetto così dibattuto in tutti gli ambiti del sapere è il titolo di questa bellissima poesia di Alda Merini contenuta nella raccolta Vuoto d’amore e sarà anche il leit-motiv della tredicesima edizione del Festival della Mente, che quest’anno avrà luogo a Sarzana ( La Spezia) dal 2 al 4 settembre 2016. Un’interessante iniziativa, unica in tutta Europa, che si occupa d’indagare l’ambito delle idee e della creatività: lo spazio, quindi, in cui riconoscere la realtà complessa e variegata di oggi, a interpretarla tenendo conto delle innovazioni scientifiche e tecnologiche, così come le trasformazioni che sono in atto nella nostra società. Dunque, lo ‘spazio’, si prefigura come un luogo dove ‘cantare e vagare’ per mezzo di una diffusione leggera e multidisciplinare. Spazio -Festival-della-Mente-archivio-39Il termine ‘spazio’ ha trovato terreno fertile nelle differenti sfere del sapere e della conoscenza. Dalla dimensione olistica dello ‘spazio della mente’ , dove si fa ricorso al potere dell’essenziale come strumento di riordino, allo spazio fisico della relatività di Einstein, in cui la gravità è un campo di forza che agisce nello spazio-tempo. E poi ancora lo spazio interstellare – quel vuoto che esiste tra i corpi celesti- allo ‘spazio letterario’ degli scrittori del Novecento che non percepiscono le loro opere come una ‘successione nel tempo’, bensì un’unità nello spazio. Si pensi, ad esempio al sistema di referenze interne nella poetica di T.S. Eliot ed E. Pound. Gli incontri di questa kermesse sono ben 61, vediamone alcuni che sia nel passato che nel presente hanno affrontato il tema dello spazio. Vi è il tema del viaggio come proiezione immaginativa nel Viaggio tra spazi reali e immaginari. Nei confini dell’anima e del mondo, invece, si dibatte sul concetto di Male che agisce in superficie e di Bene, che agisce in profondità. Non si può tralasciare lo ‘spazio’ nell’arte: dai pittori che escono dall’atelier- spazio chiuso– per immergersi nella natura –spazio aperto. Nascerà così la pittura en plein air, in un incontro con la luce e con le geometrie del nostro paesaggio, che hanno caratterizzato la pittura dell’Impressionismo. Oppure l’arte che spazia sui muri come controllo dello spazio urbano. Inoltre, non si può tralasciare lo ‘spazio’ fondamentale di ciascun essere vivente, ovvero la scuola, considerata come un ‘organismo vivo’, dove letteratura, storia e filosofia diventano luoghi a cui ambire, per trasformare la conoscenza del mondo in un altrove. Infine, si prosegue con la pubblicazione dei volumi della serie ‘ i Libri del Festival della Mente’ a cura di Laterza e diretta dal 2015 da Benedetta Marietti.

Logo_Festival della MenteUn evento imperdibile, per poter ampliare i propri orizzonti e considerare ciò che ci circonda come un luogo indefinito e illimitato, a cui non dare confini.

Sarzana ( La Spezia) dal 2 al 4 settembre 2016 – www.festivaldellamente.it

Maria Grazia Lucchese

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