Mulhouse: città d’arte e di tessuti

Mulhouse

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Non è necessario essere appassionati di storia per scoprire, fin dalla prima visita, il ricco passato dell’Alsazia. È una terra d’arte e cultura, nella quale i diversi impulsi testimoniano l’apertura intellettuale e creativa dei suoi artisti. Repubblica indipendente riunitasi alla Francia nel 1798, situata nel nord-est al confine con Svizzera e Germania, l’Alsazia mostra un tocco di atipico e originale rispetto al resto del Paese. La ‘Manchester d’Europa’ possiede un ricco patrimonio culturale, ancorato perlopiù alla tradizione. In questo contesto assume rilievo la cittadina di Mulhouse – Milhüsa in alsaziano, ovvero ‘case dei mulini’ – che ha saputo attingere alla sua creatività per trasformare un passato industriale in una fonte di sapere. I suoi musei, infatti, sono intimamente legati alle industrie – in particolare la tessile con i suoi cotoni stampati del XVIII secolo – che l’hanno fatta prosperare.4623

Per ripercorrere la tradizione di questa città bisogna visitare il Museè de l’Impression sur Etoffes, un museo che presenta la più grande collezione di tessuti stampati, con circa sei milioni di pezzi. La vocazione del museo è quella di far comprendere e conoscere la stampatura tessile nel corso dei secoli: dall’India – luogo d’origine – fino al moderno cadre plat rotatif, tecnica dominante della stampa dei tessuti. 151212-m_i_s_e-27Per capire l’importanza di questo luogo, basti pensare che stilisti e grandi nomi della moda – J.P. Gaultier, Kenzo ed Hermès per citarne alcuni – accorrono qui per trarre ispirazione dai motivi da stampare.234008983_1

Inoltre, fino al 9 ottobre 2016, si terrà la mostra temporanea Histoires de femmes, che vede l’evoluzione sociale della donna nel contesto del tessile dalla seconda metà del XVIII secolo fino ai giorni nostri. Dal ruolo di sposa e madre confinata tra le mura domestiche, con la nascita delle prime manifatture, comincia a rendersi visibile andando a lavorare nelle usines di Lione e Mulhouse fino a spingersi anche in Svizzera. All’interno di questa esposizione vi sarà anche una retrospettiva di Chantal Thomass, celebre stilista francese, dal titolo accattivante di Impertinente che, con la sua collezione di pret à porter, lingerie e accessori, illustrerà la liberazione della donna degli anni Ottanta e Novanta. Presente, inoltre, una sezione dedicata alle numerose creazioni offerte dagli archivi parigini della Maison Chanel. Il museo assume così una valenza multipolare di arte decorativa e cultura, nonché di centro storico della moda.

Da non perdere assolutamente anche una visita al Parco zoologico e Botanico, che presenta più di 1200 animali appartenenti a 190 specie fra le più rare e minacciate, molte delle quali fanno parte di un programma di salvaguardia internazionale.  Dalla primavera 2016 il Parco si arricchisce di  un giardino di piante giganti e di una zona asiatica.

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 www.tourisme-mulhouse.com – www.atout-france.fr

 

 

Maria Grazia Lucchese

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