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Gusto

Nucetto: un piccolo scrigno di cultura

Qui è rinomato il cece, tesoro della sua gastronomia

Nucetto si trova in provincia di Cuneo ed è situato a 450 metri di altezza, sulle sponde del fiume Tanaro, all’ingresso dell’omonima Alta Val Tanaro, lungo la via che conduce verso la Riviera di Ponente della Liguria. La sua storia ha origini remote, con radici che affondano nell’antica epoca romanica. I dintorni conservano un ambiente naturale e sorprendentemente non deturpato dal ‘progresso’ della civiltà.

Per chi cerca pace e tranquillità e desidera fuggire dal logorio delle grandi città, i dintorni di Nucetto sono una meta ideale per scoprire la vegetazione, l’acqua sorgiva, mentre nella stagione autunnale sono apprezzati dai cercatori di funghi e dagli appassionati di passeggiate adatte a tutti, a piedi fra i castagneti.

Luoghi d’interesse culturale della cittadina e meritevoli di una visita sono il Castello, il Museo Storico e il Museo Storico della Linea Ferroviaria Ceva-Ormea, oltre a un’area pic-nic situata in mezzo al verde e adiacente alla vecchia miniera di carbone.

Il Castello, situato nella frazione Villa, sovrasta la cittadina ed è visitabile: oggi consiste in una torre quadrata attorniata da solidi ruderi che permettono ancora la individuazione dei numerosi locali che costituivano l’intero complesso medievale.

castello di Nucetto@FAI

I dintorni e i musei

Il Museo Storico di Nucetto e dell’Alta Val Tanaro si sviluppa su sette sale espositive suddivise per tematiche: Geologia e minerali; i Liguri; il Medioevo; l’Epoca Napoleonica-Risorgimentale; le due Guerre Mondiali; il Novecento e la Marina. Frutto del lavoro dei molti volontari, presenta interessanti e curiosi reperti storici ed è visitabile tutte le prime domeniche di ogni mese da aprile a novembre con orario dalle 14 alle 18.

Accanto a esso, dalla collaborazione con il Museo Ferroviario Piemontese, è sorto invece il Museo Storico della Linea Ferroviaria Ceva-Ormea che, inaugurato nell’ottobre 2011, è situato nell’ex deposito “La piccola” e offre la possibilità di conoscere e percorrere i 120 anni di storia della linea, attraverso pannelli esplicativi, fotografie, ricostruzioni e documenti, mentre un carro merci ottocentesco domina il locale interno e all’esterno è stata fedelmente ricostruita una palificazione trifase.

Immersa in una splendida oasi verde, l’area pic-nic si trova poco distante, dove insisteva la miniera di carbone (lignite) che fu attiva nel paese di Nucetto sino al 1949 e fornì, anche attraverso la ferrovia, materia prima per modernizzare il Piemonte. Un’avventura che ebbe inizio con la concessione di licenza rilasciata dal Governo del Regno di Sardegna al conte Ignazio Lanza di Mondovì fin dal 1838 per lo sfruttamento del bacino.

Il cece di Nucetto

Attualmente il paese, che conta circa 390 abitanti, da parecchi anni è salito alla ribalta nazionale per l’interesse gastronomico suscitato dalla sua importante produzione del tipico ‘cece’, denominato appunto ‘Cece di Nucetto’.

Il cece, originario dei paesi orientali, è stato fortemente coltivato anche nel nostro Paese per la sua caratteristica di poter essere coltivato in luoghi particolarmente aridi, procurando una produzione che, seppur modesta, era caratterizzata da grande valore nutrizionale ed è stato uno dei primi alimenti dell’uomo sin dal 5000 a.C.

Conosciuto in particolare per la buona tavola e per il pane cotto con forno a legna, il comune di Nucetto è dunque rinomato per il cece, prodotto tradizionale del luogo, riscoperto e valorizzato sia con la tradizionale sagra denominata “Ceciata alla zingarella”, che si tiene ogni ultima domenica di luglio, sia con la “Festa del cece“, che si tiene la seconda domenica di ottobre (quest’anno si è svolta la 20^ edizione).

Il Cece di Nucetto si fregia della Denominazione Comunale da parte del Comune con deliberazione del Consiglio Comunale n. 27 del 30.5.2011 ed è entrato a far parte dei prodotti segnalati su Slow Food in Tasca, il portale di consigli su dove mangiare, bere e fare la spesa, consultabile in esclusiva per i Soci Slow Food.

Sono molteplici le ricette tipiche per cucinare questo eccellente prodotto, ma in primo piano spicca sicuramente la farinata di Ceci di Nucetto, preparata con la farina dei legumi ottenuta dalla molitura nei molini con macine a pietra.

Altre gustose ricette che si possono realizzare sono ceci e baccalà; ceci e funghi; ceci in salsa d’acciughe; panissa; flan di ceci; Hummus di ceci; insalata di cavolo, castagne e ceci; insalata di ceci; minestra o spaghetti di ceci, e foglie di rapa; crema di ceci e funghi; crocchette di ceci e rosmarino; risotto con ceci, salsiccia e funghi; ragù di ceci e salsiccia; spezzatino di maiale e ceci; composta di ceci dolce; torta di ceci all’antica e molto altro ancora… secondo i dettami delle antiche tradizioni o seguendo la propria personale nota di fantasia in cucina!

Il Cece di Nucetto si può naturalmente trovare alle due feste citate, ma per chi non può parteciparvi nel sito sono citati sia i luoghi dove poterlo acquistare (fiere, negozi e sagre), sia quelli in cui si può degustare.

Info: Associazione per la Valorizzazione e la Tutela del “Cece di Nucetto” – Via Lungo Tanaro, 3 – Nucetto (CN)  – info@cecedinucetto.it – Tel. 0174 74112

Info Musei e dintorni: Comune di Nucetto al n.  017474112 (‘orario d’ufficio dalle 9 alle 12) –   oppure tramite email agli indirizzi: nucetto@reteunitaria.piemonte.it  o reggimento-lamarina@libero.it