Palazzo Lobkowitz. A Vienna l’arte si svela tra Klimt e Bernini
Due appuntamenti, due mostre da non perdere
L’arte a Palazzo Lobkowitz. A Vienna il percorso affascinante racconta Klimt e poi Bernini. Dal fascino trasgressivo della “Nuda Veritas” di Gustav Klimt alla pittura segreta di Gian Lorenzo Bernini. Il Palazzo riapre le sue sale con due grandi mostre dedicate a protagonisti assoluti della storia dell’arte.
C’è un’opera che, più di un secolo fa, ebbe il coraggio di sfidare le convenzioni e di guardare Vienna dritto negli occhi. È la “Nuda Veritas” di Gustav Klimt, una figura femminile nuda, lo sguardo diretto verso lo spettatore e una citazione di Friedrich Schiller a fare da dichiarazione d’intenti: “Se non puoi piacere a tutti con le tue azioni e la tua arte, accontenta i pochi”.
Presentata nel 1899 alla quarta mostra della Secessione viennese, l’opera divenne uno dei simboli della libertà creativa di Klimt e della sua rottura con le convenzioni dell’arte accademica.
Dall’11 novembre 2026, la “Nuda Veritas” tornerà protagonista a Palazzo Lobkowitz, nel cuore di Vienna, con la mostra “Klimt. La nuda verità”. Un appuntamento che invita a entrare nell’atmosfera della Vienna intorno al 1900, quando la città viveva una straordinaria stagione di fermento artistico, culturale e intellettuale.

Il percorso espositivo accompagnerà i visitatori nell’universo della Secessione e nella rivoluzione estetica che avrebbe cambiato per sempre il volto della capitale austriaca. Tra le opere da ammirare ci sarà anche una presenza particolarmente preziosa: per la prima volta a Palazzo Lobkowitz sarà infatti esposto il dipinto originale “Dama con lo scialle color lilla”.
Palazzo Lobkowitz, un luogo dove la storia incontra l’arte
La storia di Palazzo Lobkowitz è affascinante almeno quanto le opere che oggi ne animano le sale.
Prima di diventare uno degli eleganti palazzi barocchi di Vienna, la piazza sulla quale sorgeva era conosciuta con un nome decisamente meno nobile: “il mercato dei maiali”. Alla fine del Seicento, la famiglia Lobkowitz fece costruire qui il palazzo che ancora oggi porta il suo nome, destinato a diventare nei secoli uno dei luoghi più significativi della vita culturale viennese.
È proprio nella celebre Sala Eroica che, nel 1804, Ludwig van Beethoven diresse in prima assoluta la sua Terza Sinfonia, l’“Eroica”, legando per sempre il palazzo alla storia della musica.
Dal 1991, Palazzo Lobkowitz ospita il Museo del Teatro del Kunsthistorisches Museum, aggiungendo così un ulteriore capitolo alla sua lunga vocazione culturale.
Dopo Klimt, arriva Bernini
Il calendario espositivo prosegue con un secondo grande appuntamento. Dal 2 dicembre 2026 al 4 aprile 2027, le sale di Palazzo Lobkowitz ospiteranno “Bernini – Pittura e marmo”, una mostra che invita a scoprire un volto meno conosciuto di Gian Lorenzo Bernini.
Il nome di Bernini è indissolubilmente legato alla grande scultura barocca: basti pensare al celebre colonnato di Piazza San Pietro a Roma. Eppure, accanto alla straordinaria produzione scultorea, l’artista coltivò per tutta la vita anche la pittura, un aspetto della sua attività rimasto a lungo in secondo piano.

Delle numerose tele realizzate da Bernini, oggi meno di venti sono considerate autentiche. Ed è proprio una di queste rarità a rappresentare il cuore della mostra viennese: il “Ritratto di vecchio”, databile intorno al 1670 e conservato nelle collezioni del museo.
Per molto tempo attribuito a un autore ignoto, il dipinto è stato solo recentemente riconosciuto in via definitiva come opera del maestro del Barocco.
Attorno a questa tela preziosa si sviluppa un percorso composto da una decina di opere di altissimo livello, tra dipinti, disegni e sculture provenienti da importanti collezioni internazionali. Un’occasione per osservare da vicino il modo in cui Bernini utilizzava colore, luce ed espressione e per comprendere quanto la pittura fosse parte integrante della sua ricerca artistica.
Due mostre, una nuova prospettiva sull’arte
Klimt e Bernini appartengono a epoche e mondi profondamente diversi, ma le due mostre condividono una stessa capacità: quella di portare alla luce la forza innovativa di due artisti capaci di superare i confini del proprio tempo.
Da una parte la provocazione di Klimt e la libertà della Secessione viennese; dall’altra il lato meno conosciuto di Bernini, pittore oltre che scultore. Due percorsi che trasformano Palazzo Lobkowitz in un punto d’incontro tra storia, arte e cultura.
Per chi visita Vienna nell’inverno 2026-2027, sarà quindi un indirizzo da segnare in agenda: non soltanto per ammirare capolavori celebri e rare opere riscoperte, ma anche per vivere l’atmosfera di uno dei palazzi che meglio raccontano la lunga e affascinante storia culturale della capitale austriaca.
“Klimt. La nuda verità” Palazzo Lobkowitz – Museo del Teatro, Vienna Dall’11 novembre 2026. “Bernini – Pittura e marmo” Palazzo Lobkowitz – Museo del Teatro, Vienna Dal 2 dicembre 2026 al 4 aprile 2027


