ratisbona-gioiello-medievale-che-si-specchia-nel-danubio
IN EVIDENZA,  Luoghi d'Emozione,  Viaggi

Ratisbona: gioiello medievale che si specchia nel Danubio

Ratisbona, nel cuore della Baviera, è una città incantevole foderata di magia: un centro storico perfettamente conservato, angoli romantici, strade di pietra, tetti rossi, vicoli tortuosi e torri patrizie abbracciano secoli di storia che rendono la città praticamente unica.

Il suo centro, l’Altstadt, è stato dichiarato Patrimonio mondiale UNESCO e passeggiarvi significa camminare tra testimonianze che vanno dall’epoca romana fino ai giorni nostri.

Ratisbona è perfetta per ogni tipo di viaggiatore: per chi ama la storia, l’arte, l’architettura, la natura, lo shopping artigianale o semplicemente una passeggiata tranquilla sul Danubio. La sua bellezza sta nell’equilibrio tra passato e presente, tra pietre antiche e vita quotidiana, tra tradizione bavarese e spirito dinamico di una città viva ed effervescente.

ratisbona-gioiello-medievale-che-si-specchia-nel-danubio
©-Regensburg-Tourismus-GmbH-

La Cattedrale di Ratisbona

Non importa come si arrivi all’affascinante centro storico, in auto, in motonave durante una crociera, in bicicletta o a piedi sul Ponte di Pietra:  la cattedrale di St. Peter domina la silhouette della città da qualsiasi angolazione.

La Chiesa gotica più importante della Germania meridionale, con le sue torri gemelle che svettano verso il cielo, colpisce con una atmosfera unica. Qui si esibisce il coro di voci bianche di Ratisbona, il “Domspatzen”, famoso in tutto il mondo.

ratisbona-gioiello-medievale-che-si-specchia-nel-danubio
Wikimedia-Commons

La Cattedrale di Ratisbona, dedicata a San Pietro, è il simbolo più imponente della città bavarese e uno dei massimi esempi di gotico tedesco.

La sua costruzione iniziò nel XIII secolo e richiese diversi secoli per essere completata, lasciando in eredità un edificio ricco di storia e dettagli architettonici. All’interno si trovano splendide vetrate medievali, un coro famoso per la purezza del suono e preziose opere d’arte sacra. Ancora oggi la cattedrale rappresenta non solo un luogo di culto, ma anche un punto di riferimento culturale e artistico per l’intera regione.

ratisbona-gioiello-medievale-che-si-specchia-nel-danubio

Il Ponte di Pietra 

Altra tappa obbligata è il Ponte di Pietra  (Steinerne Brücke), un  ponte sul Danubio, costruito tra il 1135 e il 1146. Considerato un capolavoro dell’architettura medievale è il ponte in pietra più antico conservato in Germania. Attraversarlo regala una vista sul fiume e sulla città davvero impareggiabile.

ratisbona-gioiello-medievale-che-si-specchia-nel-danubio

Secondo una antica leggenda di Ratisbona, il Ponte di Pietra fu costruito grazie a una scommessa tra un giovane mastro costruttore e il capomastro del Dom, impegnato nella costruzione della cattedrale, su chi avesse ultimato per primo la propria opera.

Per assicurarsi di vincere la competizione, il mastro stipulò un patto con il diavolo, chiedendo il suo aiuto in cambio delle prime tre anime che avessero attraversato il ponte. Una volta terminato, però, l’astuto costruttore decise di ingannare il demonio: invece di persone, fece passare sul ponte un gallo, un cane e una gallina.  Infuriato per l’inganno, il Diavolo si scagliò contro la struttura, ma riuscì solo a deformare leggermente l’arco centrale.

Da allora, si dice che quel punto del ponte porti ancora i segni della sua ira.

Prima di inoltrarsi nel centro storico merita una sosta gastronomica l’antico locale Wurstkuchl (cucina dei wurstel) addossato alle mura cittadine, proprio accanto al Ponte di Pietra. In questo locale nel medioevo scalpellini e scaricatori di porto di Ratisbona si rifocillavano.

Molto è rimasto immutato fino ad oggi: la griglia a carbone aperta, le salsicce fatte in casa con prosciutto di puro maiale, i crauti provenienti dalla propria cantina di fermentazione e la famosa senape Wurstkuchl, preparata secondo la ricetta storica di Elsa Schricker.

 Il centro storico di Ratisbona 

L’Altstadt si visita comodamente a piedi, permettendo di ammirare la bellezza di 1300 edifici storici e tesori artistici ad ogni angolo di strada.

ratisbona-gioiello-medievale-che-si-specchia-nel-danubio

Le vie a ovest del Dom erano sede delle dimore dei mercanti, che contribuirono alla prosperità di Ratisbona nel Medioevo, l’unico dei centri urbani medievali tedeschi ad essere caratterizzato da numerose torri, di cui ne restano oggi solo una ventina.

Le torri indicavano lo status dei loro proprietari: più alta era la torre e più ricco e prestigioso il suo inquilino.

Il centro storico di Ratisbona custodisce oltre alle grandi opere architettoniche anche piccoli monumenti e storie da scoprire. In alcune vie nascoste si trovano ad esempio vecchie targhe, bassorilievi, antiche insegne, tracce del passato che rendono la passeggiata una vera caccia al tesoro.

L’artigianato, i negozi da non perdere e i piccoli tesori da scoprire

L’antica Altstadt pullula di spazi d’arte contemporanea, botteghe artigiane e negozi tradizionali: ceramiche, oggetti in legno, cappelli tipici, pellami e souvenir fatti a mano.

Hutkönig — la storia e l’anima artigianale

Situato nel cuore della Ratisbona storica, a pochi passi dal Duomo, Hutkönig è una bottega-atelier che da generazioni realizza cappelli fatti a mano, secondo tradizione che risale al 1875.

Il nome completo è “Der Hutmacher am Dom”, “Il cappellaio al Duomo”, e si trova in Krauterermarkt 1. Oggi il laboratorio è guidato da Andreas Nuslan, che detiene in modo unico il titolo di maestro sia per cappelli da uomo sia da donna.

Hutkönig non è un semplice negozio di souvenir: è una vera e propria “manifattura del cappello”, con decine di migliaia di copricapi pronti o realizzati a mano su misura. Il negozio ospita fino a 15.000 copricapi di ogni tipo, per ogni stagione e stile. Si va dai cappelli classici (fedora, pork-pie, panama, cappelli tradizionali) a pezzi più particolari.

I materiali usati sono di primissima qualità: feltro di pelo naturale oppure feltro di pelo di lepre, lavorati a mano con una tecnica tradizionale, la “Zurichte” inglese, che richiede decine di passaggi per trasformare il materiale grezzo in cappello finito.

Il risultato è un cappello che non è solo bello, ma fatto per durare nel tempo

Quello che rende Hutkönig speciale non è solo l’artigianalità, ma anche la sua fama internazionale e il fatto di essere meta di clienti importanti: case reali e principesche, presidenti con le loro consorti, nobili da tutta Europa e numerose personalità note del cinema, della radio e della televisione, nonché dell’arte e della musica,

Nell’antica officina, rimasta praticamente invariata, la produzione di cappelli, lavorati a vapore,  viene ancora oggi eseguita con la stessa cura di sempre. Gli strumenti originali, tramandati di generazione in generazione, vengono ancora oggi impiegati. Questi, insieme alla competenza tradizionale e a 10.000 stampi in legno per cappelli di diverse epoche, costituiscono i pilastri portanti della manifattura di cappelli di Ratisbona.

Il museo del bassotto

Se cercate un luogo sorprendentemente delizioso e decisamente fuori dal comune, a Ratisbona troverete una meta imperdibile: il primo e unico Museo del Bassotto al mondo. Situato nel cuore della città, questo museo celebra, con gioiosa eccentricità, un cane che in Baviera è molto più di un animale domestico: è un’icona culturale.

Il museo nasce dalla passione sconfinata dei suoi fondatori, i maestri fioristi Seppi Küblbeck e Oliver Storz, che per oltre venticinque anni hanno raccolto una colossale quantità di oggetti dedicati alla razza. La loro collezione, oggi composta da più di 30.000 pezzi, dà vita a un percorso vivace e sorprendente, in cui il bassotto è protagonista in ogni forma immaginabile.

ratisbona-gioiello-medievale-che-si-specchia-nel-danubio

Le esposizioni, meticolosamente curate, spaziano dall’arte alle curiosità più stravaganti: dipinti, sculture, statuette in vetro, porcellana o legno, ma anche oggetti quotidiani, giocattoli e insoliti souvenir, tutti decorati con l’inconfondibile silhouette allungata del bassotto. Non mancano riferimenti alla storia culturale della razza, tra cui spicca Waldi, la mascotte ufficiale delle Olimpiadi di Monaco del 1972. Questo coloratissimo bassotto stilizzato è diventato un simbolo di orgoglio nazionale, e al museo è celebrato con numerosi oggetti che ne raccontano l’origine e la popolarità.

Per chi esplora le meraviglie storiche di Ratisbona, il Museo del Bassotto offre una pausa leggera, divertente e decisamente memorabile: un piccolo universo dedicato a un grande simbolo bavarese.

Indirizzo: Dachshund museum Regensburg – Weiße-Hahnen-Gasse 3/5 | 93047 Regensburg

Il Natale a Ratisbona: mercatini e atmosfera magica

Durante l’Avvento, Ratisbona si trasforma in un piccolo paese delle meraviglie natalizie. La città ospita diversi mercatini di Natale, ciascuno con una caratteristica diversa e un’impronta personale.

Ecco i principali:

Regensburger Christkindlmarkt (Neupfarrplatz) – Il mercatino tradizionale più antico e grande della città: con bancarelle decorate, luci, artigianato, cibo e vin brulé.

Lucrezia Market (Haidplatz & Kohlenmarkt) – Perfetto per chi è alla ricerca dell’artigianato di qualità e oggetti originali fatti a mano.

Advent Market at Katharinenspital – Sul lungofiume, vicino al Danubio: piccolo, accogliente, romantico. Ottimo per una passeggiata serale con vista sul fiume e sulla città.

Romantic Christmas Market at Thurn und Taxis Palace (residenza principesca/storica).

@pexel

Forse il più suggestivo, all’interno del parco e del palazzo dei Thurn und Taxis: bancarelle di artigianato e atmosfera natalizia di altri tempi. Lo sfondo storico del castello regala un fascino molto particolare all’evento.

Il mercato è pensato come un vero “villaggio natalizio da fiaba”: il cortile del castello e le sue ali vengono allestite con lanterne, torce, candele e illuminazioni soffuse, che creano un’atmosfera calda e suggestiva.  Dal punto di vista gastronomico, non manca nulla: si offrono specialità bavaresi e regionali, dalla zuppa servita in pagnotta, allo “wild boar on a spit” (cinghiale allo spiedo), fino a piatti tradizionali e street-food di stagione.

Uno dei momenti più suggestivi è la comparsa del Christkind, una figura “magica” che appare sulla balconata del castello, recita poesie, “sparge polvere di stelle” per la buona sorte: un momento poetico e un po’ fiabesco, molto apprezzato da grandi e bambini.

Passeggiare per il parco del castello (aperto in occasione del mercatino) è un’esperienza a sé: un giardino bellissimo, angoli suggestivi, blocchi di storia, che in questo periodo diventano parte della magia natalizia.

Informazioni Turistiche

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.