Rossopomodoro Lab: la pizza diventa anche fritta

Di / 23 Aprile 2017 Gusto Nessun commento

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Da Rossopomodoro Lab in zona Porta Romana, locale già rinomato per le pizze di eccellente qualità sfornate dal talentuoso maestro Vincenzo Capuano, è giunta una gustosissima novità: si chiama pizza fritta.

Nonostante il grande successo che questa pietanza riscuote a Napoli, città che le ha dato i natali, sulla scena milanese, dove comunque l’apprezzamento per l’autentica pizza partenopea è in continua crescita, risulta ancora abbastanza sconosciuta ai più. Trovare un locale che ne offra una di qualità è davvero impresa ardua, ma grazie a Rossopomodoro non più così tanto.Rossopomodoro

Per l’occasione, si è organizzata una serata durante la quale la stampa e gli affezionati clienti del locale hanno potuto ammirare una nuova sala dedicata interamente alla degustazione della pizza fritta e riceverne un assaggio in omaggio. Rossopomodoro
L’elevata qualità che contraddistingue il brand, nonché la grande maestria di Vincenzo Capuano, per l’occasione spalleggiato da un “aiutante” d’eccezione, cioè il proprio stesso nonno, non sono venute meno neppure in questo caso. Al primo morso colpisce la perfetta croccantezza dell’impasto all’esterno, cotto a puntino e asciutto, cui segue subito la morbidezza dell’interno, che accoglie una generosa e saporita farcitura che si spinge fino a entrambe le punte. L’impasto è il medesimo utilizzato per le pizze, con una doppia e lunga lievitazione, ma leggermente meno idratato, sì da assicurare al contempo un’elevata digeribilità e una perfetta e croccante frittura. Questa avviene in una rielaborazione di Stefano Ferrara del tradizionale “focone”, ovvero una pentola con abbondante olio, sempre tenuto in caldo e alla giusta temperatura, pronto ad accogliere il tuffo del “pesciolino”, come scherzosamente qui chiamano la pizza fritta. In effetti la forma stretta e allungata ci si avvicina molto, discostandosi così dall’altra corrente di pensiero, che la vuole perfettamente tonda, che si gonfia in cottura fino a diventare una sfera riccamente farcita.

A proposito di farciture, al Lab sono disponibili sia la classica “cicciolona” con cicoli napoletani, ricotta di bufala e pepe sia la ‘mbuttunata, cioè ripiena di fior di latte, basilico e pomodoro, che è l’equivalente di una Margherita fritta. Oltre al tradizionale impasto, si trova anche quello integrale e, qualche volta, pure quello allo zafferano, recente novità già introdotta nelle pizze classiche dal maestro Capuano.Rossopomodoro

In carta le due pizze saranno disponibili nella taglia Small (4 €) e Large (8,50 €), ideali come antipasto da condividere tra i commensali oppure come gustoso e sostanzioso piatto unico. In entrambi i casi, è un vero piacere per il palato, cui non si può rinunciare. 
La serata, a conferma delle ottime premesse, è stato un vero successo, con quasi un migliaio di pizze fritte, generosamente distribuite tra gli avventori, in fila sia dentro che fuori dal locale, pazienti nell’attesa di poter gustare un altro gioiellino culinario di un Vincenzo Capuano in continua e inarrestabile crescita professionale.  www.rossopomodoro.it

Ristorante e Pizzeria Napoletana Rossopomodoro  – Viale Sabotino 19 (ang. Porta Romana), Milano Tel. 0258328501

 

testo di Nicola Tisiot – www. pizzapicmi.com

Nicola Tisiot

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