Salento, le Maldive dietro l’angolo

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Salento, le Maldive dietro l’angolo.

Spiagge con sabbia finissima e mare dalle mille sfumature di blu rappresentano il sogno ambito e agognato di ogni viaggiatore.

Peccato, che spesso e volentieri ci si debba sottoporre a lunghe traversate, fusi orari e a noiose ore di volo per raggiungere località esotiche.

Ma siamo proprio sicuri che non ci siano alternative? Sapete che a solo un’ora da Milano e Roma, a due ore da Parigi, Berlino e Ginevra ci sono le Maldive…?

SalentoA pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, dove gli antichi ritenevano che finisse il mondo, ci sono le Marine di Salve, in Salento, con le sue distese di sabbia bianca, bassi fondali e isolotti che emergono dalle acque limpide con dune ricoperte di acacie e giglio bianco.

Le Maldive italiane, così definite dal magazine di turismo ‘Marco Polo’- che l’hanno scorso le ha immortalate con una sensualissima Laura Barriales in topless, che ne ha amplificato l’incanto.  Da Torre Pali a Posto Vecchio è un concatenarsi di emozioni: il mare azzurro in tutte le sue sfumature si accompagna ai piaceri della buona tavola.

Salento prodotti-tipiciMa, il Salento è anche un ritorno al passato: dalle testimonianze archeologiche della sua campagna, ai borghi medievali dove il tempo sembra essersi fermato. E poi, la cordialità degli abitanti con la loro sincera e raffinata ospitalità.

Allora, prima di tutto lasciamoci accarezzare dal mare – la perla del mar Jonio– un vero spettacolo della natura: le sue acque trasparenti e i calcari delle rocce danno vita a delle candide tonalità. E poi, immancabile la visita alla Grotta delle Tre Porte, simbolo di Leuca. La Grotta del Diavolo, la Grotta dell’Amore – che s’infiamma di rosso al calare del sole, la Grotta Cattedrale – con il suo ‘ batacchio’ di campana , la Grotta del Soffio e la Grotta del Laghetto al Ciolo, con un lago di acqua ghiacciata che si raggiunge a piedi o per uno stretto cunicolo.

Regaliamoci una passeggiata indimenticabile in campagna, tra i muretti a secco e le ‘pagghiare’ – le tipiche costruzioni salentine usate dai contadini come magazzino per gli attrezzi agricoli e nel contempo per viverci con le loro famiglie in estate. 800x600_escursioni01E poi nella cappella dove si erge la statua di San Biagio, in pietra leccese, dal valore inestimabile.

Prendiamo quindi il Trenino Salentino ed esploriamo i resti dei siti archeologici. Senza bisogno di recarci a Stonehenge c’imbatteremo nel dolmen più originale della Puglia: ricavato da uno scavo nella roccia è confitto per metà nel terreno. L’altra metà invece volge il suo lastrone – usato come altare di sacrifici- verso il cielo, ad occidente. Salento Santa_Maria_di_LeucaSalendo per le alture di Salve, si giunge fino ad una necropoli, dove si potrà ammirare una tra le più grandi tombe a tumulo, vasta ben 120 mq.

Proseguiamo il nostro percorso fino a Montani, provando l’emozione di entrare nell’unica grotta preistorica visitabile del Salento, abitata dall’Uomo di Neanderthal 70.000 anni fa. Adesso è l’ora del tramonto: il mare e la campagna si colorano di tinte rossastre. Rientriamo a Salve ad esplorare il borgo.

Respireremo un’atmosfera che sembra essersi perduta nel tempo. Partiamo da Borgo Terra e poi lasciamoci sorprendere dalla bellezza di Palazzo Montano– una casa a torre del 1563 meravigliosamente restaurato. Andiamo in piazza ad ammirare la Chiesa Madre con i suoi altari barocchi, i suoi stucchi settecenteschi e i dipinti delle migliori scuole pittoriche. location-salentoNon lontano si trova il ‘frantoio ipogeo’ , dove l’olio estratto era destinato ad illuminare vie e piazze di tutta Europa, Londra prima di tutto. Eh si, i salentini erano gli sceicchi di una volta, ma il loro ‘oro’ non era nero, ma dorato.

Così tra vecchie chiese e giardini segreti, fanno bella vista anche costruzioni gentilizie dalla forma elegante, come Palazzo Ramirez –sede del laboratorio urbano giovanile- dove imprenditori in erba hanno rimesso in moto la tradizione coniugandola alla modernità. Un esempio tra tanti è il caso della Maison di moda Ground Ground di Silvia Dongiovanni che valorizza stoffe bio e colori della terra.

La nostra visita volge al termine e non vogliamo dimenticare il Faro di Leuca, laddove due mari s’incontrano e dove la terra non può far altro che guardare lontano nello sconfinato blu d’oriente.DSC_1221

www.mediterraneantourism.it www.spiaggepuglia.com 

Maria Grazia Lucchese

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