Sessualità ed erotismo: sfatiamo i luoghi comuni

sessualità

Articoli da CorrelatiArticoli Correlati

Sessualità: sfatiamo i luoghi comuni.

Sembra un argomento che conosciamo tutti, del resto vivere la sessualità è naturale come mangiare: entrambi servono alla sopravvivenza della persona e della specie.

Invece i dubbi sono molti.

Il sesso – pensato, praticato, negato, desiderato – ci accompagna dall’inizio alla fine della vita. Proprio alla fine perché è stata sdoganata la sessualità negli anni della vecchiaia e quindi è utile conoscere meglio tutto ciò che concerne erotismo e dintorni” si legge nel mio libro ‘Test a test – conosci davvero te stessa (Chiara Bettelli Lelio, Morellini Editore). “Inseguire il piacere è una strada facile per molti e difficile per altri che l’hanno lastricata di eccessivo controllo, timori, sensi di colpa”. Meglio, quindi, saperne di più e riderci sopra: una risata risolve molti problemi e deficit. Anche nell’argomento sessualità.

Le donne hanno meno necessità di fare sesso rispetto agli uomini

Falso: la diversità non esiste, ma è un retaggio socio-culturale che voleva vedere l’universo femminile orientato alla maternità e non all’erotismo. Vi sono uomini e donne più ‘tranquilli’ sessualmente e altri più passionali. L’unica differenza è che il piacere maschile è visibile – con l’eiaculazione – e quello della donna è più interno, a parte nelle donne fontana (leggete il nostro articolo)

Gli uomini hanno la ‘fissa’ delle misure del penesessualità

Vero: la maggior parte del mondo maschile confronta, misura, controlla i cambiamenti del proprio organo sessuale. I centimetri sono per molti l’indicazione delle prestazioni e della capacità amatoria (il che non corrisponde assolutamente al vero). Le donne, al contrario, sono meno concentrate sulla propria vagina – che non vedono – mentre osservano altre zone che fanno parte della seduzione femminile: il seno, i glutei e l’aspetto fisico in generale. In sessualità, comunque, le misure non contano molto per quanto riguarda le prestazioni.

Il piacere femminile durante la penetrazione è più forte di quello clitorideo

Falso: non esiste un orgasmo di serie A e uno di serie B. Dal punto di vista fisiologico la differenza non esiste. Esiste, invece, dall’ottica psicologica: provare l’orgasmo vaginale può significare affidarsi all’altro, dipendere da lui e perdere il controllo. L’orgasmo raggiunto attraverso la stimolazione clitoridea è visibile e controllabile, e anche soggettivamente più conosciuto con la pratica dell’autoerotismo.

L’abitudine uccide il desideriosessualità

Vero e Falso: dipende. La conoscenza dell’altro può essere anche un afrodisiaco se la stima, l’affetto, la dolcezza regalano sicurezza alla relazione ed eliminano l’ansia. E l’emozione di continuare a sperimentare, progettare e ridere insieme aiuta. Certamente una coppia non vive dopo dieci anni la stessa passione travolgente dei primi tempi ma quello che può uccidere il desiderio non è l’abitudine ma altro: i conflitti, la trascuratezza, la noia.

E’ un’azione femminile negativa per l’erotismo simulare l’orgasmo?sessualità

Falso: il rapporto sessuale è un gioco delle parti ed è una rappresentazione dove gioca positivamente la gratificazione dell’altro. Simulare l’orgasmo, per chi lo agisce, ha anche un ruolo eccitatorio, diventa una messa in scena che porta la femminilità ad essere erotizzante. Uno scambio di desideri, un simbolo del mistero della sessualità della donna.

Se desiderate chiarimenti su problemi di natura sessuale (maschile o femminile) potete scrivere alla dottoressa Bettelli Lelio a: cbchiachia7@gmail.com  

Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.

Informativa cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Clicca sul bottone Accetta per accettarne il loro utilizzo. Altrimenti è possibile cliccare sul bottone Rifiuta per continuare la navigazione senza che alcun dato venga inviato a Google Analytics.