Souvenir d’Italie: un viaggio nel tempo al Castello Sforzesco

Souvenir d’Italie

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Souvenir d’Italie: nel Cortile delle Armi, Salette della Grafica del Castello Sforzesco di Milano

Souvenir d’Italie è una carrellata di immagini del Belpaese attraverso gli “ephemera” della Raccolta di Stampe “Achille Bertarelli”, ovvero tutti quegli oggetti affascinanti, di scarso valore commerciale ma di grande valore affettivo, che tutti noi abbiamo a volte conservato come souvenir di viaggio.

Sono materiali poveri, oggetti d’uso comune, distribuiti gratuitamente per far conoscere e ricordare le bellezze d’Italia ai viaggiatori italiani e stranieri.

Mille oggetti poveri e affascinanti.

Carta da lettera, biglietti da visita, francobolli, etichette degli hotel, calendari, cartoline, menu, ventagli e scatole di fiammiferi: piccoli oggetti raccolti da appassionati collezionisti, che li hanno conservati nel tempo, e che testimoniano un tempo e modi di vivere che non ci sono più.

Souvenir d’Italie: un viaggio a ritroso nel tempo

Le collezioni sono esposte all’interno di vetrine concepite come wunderkammer, stanze delle meraviglie care ai collezionisti di piccole cose apparentemente inutili ma che colpiscono la fantasia e evocano altri mondi.

Alle pareti scorrono i manifesti di propaganda turistica, che ci propongono l’Italia com’era tra Otto e Novecento.

Nei manifesti murali e nelle bustine dello zucchero, nei menu e nei depliant delle crociere, nei biglietti dei treni, nei francobolli troviamo ile rappresentazioni dei principali monumenti delle città d’arte accanto ai costumi regionali, presenti anche nella propaganda turistica, di cui sono in mostra brochure dell’Ente Nazionale per le Industrie Turistiche (ENIT).

Autori sono i maggiori cartellonisti e grafici degli anni venti e trenta del Novecento, tra cui Marcello Dudovich, con un inconsueto manifesto turistico su Padova.

Attraverso le loro opere facciamo insieme un viaggio a ritroso nel tempo, in un Italia tra realtà e immaginazione, tra eleganza e kitsch.

La selezione di manifesti propone la propaganda turistica avviata dal 1919 dall’Ente Nazionale per le Industrie Turistiche (ENIT).

È un vero e proprio tour delle città d’arte, ognuna con il suo monumento emblematico, tra vedute costiere, catene montuose, riviere dei laghi, esaltate dalle potenzialità espressive della cromolitografia.

Souvenir d’Italie: la vetrina delle ephemera

Qui troviamo un coacervo di oggetti vari legati all’idea del viaggio, facili da raccogliere e dimenticare nelle tasche e nelle borse, da cui riemergono all’improvviso e richiamano suggestivi ricordi: chi non ha mai ceduto alla tentazione di collezionarli piuttosto che buttarli via?

E allora ecco un biglietto ferroviario e la bustina dello zucchero, la carta da lettere illustrata o un biglietto da visita con incisi scorci delle città d’arte, francobolli, sigilli chiudilettera, etichette degli alberghi, calendarietti profumati con vedute di Venezia, eleganti oggetti pubblicitari per un pubblico femminile…

E poi le cartoline, che come vediamo in un calendario di fine Ottocento, si scrivevano su un elegante scrittoio pieno di strumenti di cancelleria e con ripiani dove raccogliere ordinatamente quelle che si ricevevano.

I ventagli sono tra i primi souvenir di viaggio rivolti alle donne.

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Le vedute di città italiane appaiono anche su prodotti stranieri, come i ventagli della metà del XIX sec. prodotti in Francia con Piazza San Marco e il Canal Grande

Si apprezza la raffinatezza delle carte silografate Remondini di Bassano, con stampe a cinque legni, uno per colore. E il ventaglio realizzato per l’Esposizione Universale di Milano del 1906 o quello pubblicitario dei veneziani biscotti Baicoli.

Fin dalla metà dell’Ottocento le scatole di fiammiferi sono collezionate per la piacevolezza delle immagini di cui sono ornate, inizialmente per lo più erotiche (le classiche bagnanti !) e comiche.

Troviamo quelle con l’effetto sagomato che rende tridimensionali i principali monumenti d’Italia. O addirittura la scatola con l’orario ferroviario!

La raccolta Bertarelli conserva un ampio repertorio della produzione nazionale organizzata in album intestati alle principali aziende, tra cui la Saffa di cui si può ammirare la fortunata serie di vedute italiane disegnata da Italo Zetti e le scatole dedicate alle diverse regioni d’Italia con foto e cartina illustrata (1970-71).

I menu delle principali navi crociera riportano in copertina costumi regionali e vedute paesaggistiche secondo l’interpretazione di alcuni degli illustratori allora più noti.

Souvenir d’Italie: la propaganda turistica

Con la fondazione dell’Ente Nazionale per le Industrie Turistiche nel 1919 si assiste al proliferare di manifesti e locandine per far conoscere le bellezze d’Italia all’estero, realizzate da artisti moderni.

Le brochure turistiche costituiscono così una galleria di fotomontaggi e sperimentazioni tipografiche che propongono una visione modernista della penisola.

Protagonista è spesso la donna, come la florida bagnante di un collage di Alberto Salietti per “La Rivista Illustrata del Popolo d’Italia”, o la versione archeologica di Costantino Nivola per “Natura”.

Le carte delle arance

Infine tra gli oggetti più umili ecco le carte di rivestimento della frutta d’esportazione, dove attorno alla forma circolare tipica dell’arancia si sviluppano a raggiera slogan e illustrazioni.

Milano è spesso al centro di queste carte, in quanto la città è uno dei principali centri d’importazione nazionale.

Souvenir d’Italie – nel Cortile delle Armi, Salette della Grafica del Castello Sforzesco – fino all’8 ottobre 2023 – https://www.milanocastello.it/
martedì-domenica ore 10-17.30 – Ingresso libero

Elefteria Morosini