Sulle tracce di Macondo con Gabriel Garcia Marquez

Gabriel Garcia Marquez

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Viaggiando con Gabriel Garcia MarquezMolti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era così recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicare col dito. L’incipit di Cent’anni di solitudine – romanzo scritto nel 1967 dal premio Nobel colombiano Gabriel Garcia Marquez, considerato tra i più belli e memorabili della letteratura del Novecento.

Gabriel Garcia Marquez

Così, per seguire le suggestioni del grande narratore, rivivendo le atmosfere surreali del paesino di Macondo e incontrando personaggi e luoghi dei suoi romanzi indimenticabili, la nostra ispirazione di viaggio si concretizzerà in qualcosa di reale. Insieme a Federica Arnoldi – studiosa di letteratura ispanoamericana, insegnante di spagnolo e grande appassionata del celebre scrittore colombiano – andremo in pellegrinaggio per 10 giorni visitando i luoghi incantati che fanno da sfondo ad alcune delle pagine più belle della narrativa mondiale.  Gabriel Garcia Marquez.Si parla infatti di realismo magico in quanto le vicende delle trame di Marquez sono intrecciate agli eventi storici che hanno segnato la vita del suo paese. Partiamo allora da Barranquilla, cuore commerciale del paese, città vivace e carica di storia, ed entriamo nel vissuto di Marquez dirigendoci ad Aracataca, villaggio dal clima tropicale, che diede i natali allo scrittore. Qui Marquez avrebbe disegnato il profilo della città fantastica di Macondo.

Dopo aver visitato il museo a lui dedicato, proseguiamo per Cartagena de Indias, luogo a lui altrettanto caro, che ricorre in molte sue citazioni. La città più bella del mondo – ne L’amore ai tempi del colera – si percorre senza fretta a piedi o in carrozza, di giorno o ‘nella luce malva delle sei del pomeriggio’ , oppure la sera quando i lampioni illuminano le piazze e ci invitano ad andare con l’immaginazione in epoche lontane. La città delle fortificazioni offre un fascino incomparabile tra piazze, chiostri, balconi e pittoresche stradine coloniali. Si avrà inoltre la possibilità d’incontrare Jaime – il fratello dello scrittore – che ci racconterà vari aneddoti per poi trascorrere un intero pomeriggio alla scoperta di menu letterari con vere e proprie degustazioni, per assaporare il gusto simbolico, ma anche le ricette originali dei piatti della cucina colombiana, citati nelle sue opere. Gabriel Garcia Marquez.

Infine, tutti a Bogotà – la capitale, città cosmopolita in continua espansione – dove si potrà visitare il Museo dell’oro – uno tra i più prestigiosi al mondo, autentico scrigno di preziosi manufatti – e il Museo Botero. Al Museo d’Arte Contemporanea, invece, saremo ospiti di Federico Ruiz – famoso mercante d’arte del paese – che ci accoglierà nella sua casa-museo La Colina , di cui è proprietario e chef. Museo-de-Oro-Bogota-Colombia-El-Dorado-1Tutto questo è la Colombia: spiagge di sabbia bianca, verdi vallate, cime innevate, vegetazione esotica che cresce attorno a metropoli moderne e a paesini dal sapore coloniale che sembrano sospesi nel tempo. Vi invitiamo a visitare questo Paese, a scoprire una maniera nuova per conoscerlo attraverso gli occhi di chi lo ha abitato e amato, traendone spunto per racconti straordinari.

 

Tour programmato dal 13 al 25 giugno 2016 – Tour and Book: Viaggiando con Gabriel Garcia Marquez – www.tuttaltromondo.com

 

Maria Grazia Lucchese

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