Valle d’Aosta a fil di cielo

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L’aria che si respira in Valle d’Aosta profuma di legno, di boschi, di monti: una natura incontaminata tutta da scoprire. Quindi trascorrere qui l’estate – con il suo clima fresco e gradevole – non può che regalarci mille emozioni. La Valle d’Aosta è una regione ‘verticale’ , il cui paesaggio è di una bellezza così ammaliante, che non c’è stato visitatore che sia rimasto indifferente al suo fascino. I panorami mozzafiato possono essere apprezzati ‘dal cielo’: grazie allo Sky Way del Monte Bianco- avveniristica funivia tra i ghiacciai, inaugurata nel giugno 2015- si potranno ‘vivere’ le vette valdostane ‘a fil di cielo’. Valle d’Aosta Raggiungendo Punta Hellbronner, ci si troverà nel centro del massiccio del Monte Bianco. Non c’è niente di meglio che concedersi lunghe passeggiate in quota, soffermare lo sguardo su verdi pascoli punteggiati di fiori dalle tinte vivaci, liberare il senso dell’olfatto e assaporare le fresche fragranze di prati e boschi. Si potrà invece osservare il variegato mondo della natura nelle principali ‘oasi’ della regione.

La Valle d’Aosta conta, infatti, ben dieci riserve naturali per chi desidera esplorare il caleidoscopio dei vari habitat della regione alpina al di fuori delle zone più conosciute e frequentate. Dallo stagno di Holay fino al Marais a breve distanza dalle pendici del Monte Bianco si stendono alpeggi e foreste, torbiere e laghi alpini. 

Valle d’Aosta Il Parco Naturale di Mont D’Avic ne è un chiaro esempio: tra numerosi laghi glaciali e una variegata moltitudine di specie animali e floreali pressochè introvabili, si ha quasi l’impressione di trovarsi in Finlandia. Non possiamo di certo dimenticare il Parco Nazionale Gran Paradiso, il più antico d’Italia. Nato nel 1856 come riserva reale di caccia, abbraccia l’intero territorio che circonda il Gran Paradiso, le vallate di Cogne Valsaverenche e Rhemes. Anche gli amanti dello sport, troveranno in Valle d’Aosta ‘terreno fertile’. La Dora Baltea – il ‘Colorado d’Europa’ – è l’ideale per praticare rafting, mentre gli appassionati di ciclismo si troveranno a loro agio nel Bike Hotel, dove si potranno trovare servizi specializzati ad inclusione dell’attrezzatura necessaria per il lavaggio, manutenzione e riparazione di biciclette, così come la possibilità di percorrere alcune tra le classiche tappe del Giro d’Italia e del Tour de France con viste indimenticabili. VALLE D'AOSTA-Pascolo davanti al Ruitor (foto Enrico Romanzi)-2332Non dimentichiamo però che l’estate è anche la stagione dei bambini. Con E….state in famiglia , i piccoli in compagnia dei genitori potranno prendere parte a vari appuntamenti con animali, fiabe, giochi e tradizioni, rimanendo sempre a contatto con la natura.

Sapete che la natura ‘fa anche storia’? Trovandoci in questo paradiso, non possiamo mancare di visitare la splendida città di Aosta. Fondata nel 25 A.C. sotto il nome romano di Augusta valle_daosta-aosta-teatro_romano_foto_enrico_romanziPraetoria Salassum, salteranno subito ai nostri occhi la monumentale Porta Praetoria, l’imponente Teatro e il suggestivo Criptoportico.

Ma la nostra giornata non finisce qui. Concediamoci un’insolita passeggiata nel quartiere più a ovest della città, a sei metri sottoterra, ma a pochi passi dalla Preistoria. Stiamo parlando dell’area megalitica di Saint Martin de Corleans, un sito archeologico all’avanguardia – vasto ben 18 mq – che ripercorre le fasi più salienti della fine del Neolitico fino all’Alto Medioevo. Un futuro polo museale che diventerà al tempo stesso anche un centro di studio dedicato alla Preistoria alpina. Scendiamo allora giù per una rampa di scale: man mano che le luci si affievoliscono, ci troveremo a 6 metri di profondità in una sorta di spazio lunare dai colori cangianti fuori dal tempo.

Ci troveremo davanti a tracce di aratura rituale; a pozzi sacri- scavati in limi glaciali- sul cui fondo le mani dei fedeli hanno deposto macine e cereali da offrire agli dei degli Inferi per propiziare un’agricoltura fertile e rigogliosa. E poi ancora stele dal profilo umano- spiriti di pietra, la cui enigmatica presenza è in grado di comunicare i loro plurimillenari silenzi. Chi erano? Forse eroi, antenati, sciamani o dei. Infine misteriose tombe megalitiche, dolmen e mehnirs porteranno a termine la nostra visita in un’Aosta ‘perduta’, città avvolta da un lungo sopore, che adesso vive nella memoria del presente. www.lovevda.it

 

 

Maria Grazia Lucchese

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