Architetture Alpine: terme per il corpo, anima e occhi

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Architetture Alpine: terme per il corpo, per l’anima e anche per gli occhi

gni volta che posso – da brava milanese ‘adottiva’ – fuggo dalla città. D’inverno, vado in montagna. Amo la neve. Chi non la ama? E’ come dire che non ci piace il profumo della primavera quando la sentiamo arrivare, o il calore della sabbia e il rumore delle onde sulla battigia il primo giorno di mare. Amo meno il freddo. Del resto, sono nata ad altre latitudini. In effetti, portarmi su un ghiacciaio è un po’ come piantare una palma nel centro di Amburgo: si adatta ma non c’entra un gran ché.

Allo stesso modo, io ho imparato ad adattarmi e sono diventata una vera cultrice di terme… di montagna.

Negli anni ho imparato che i patiti dello sci possono anche alzarsi presto e trascorrere le giornate sulle piste. Io no. Gli amanti della vita mondana possono anche dedicarsi alle ‘vasche’ in centro e fare il giro dei caffè e dei ristoranti più chic. Io no. Io punto direttamente alle terme. E, così facendo, ho scoperto degli autentici paradisi.  Per il corpo, per l’anima e anche per gli occhi.

Volete sapere quali sono le mie mete preferite?

1. I bagni di Bormio (Vecchi e Nuovi), Alta Valtellina: di certo le più antiche terme (addirittura di epoca romana) dell’arco alpino italiano, i bagni sono entrambi restaurati e modernizzati con gusto e, pur essendo annessi a due strutture alberghiere, sono accessibili a tutti. I Bagni Nuovi ospitano, fra l’altro, i Bagni di Giove, percorso indoor composto da 8 sale che corrisponde all’originario centro termale ottocentesco. Assai particolari sono i Bagni Vecchi, con la vasca panoramica scavata nella roccia, aperta tutto l’anno, dalla quale si gode una vista sui monti che toglie il fiato. Da provare le vasche romane scavate in una grotta, i Bagni dell’Arciduchessa d’Austria (risalenti al 1825) e la grotta sudatoria di San Martino, bagno turco naturale che offre un percorso disintossicante lungo due gallerie scavate nella roccia per oltre 50 metri fino alla sorgente di acqua termale. Un autentico viaggio nel benessere e anche nel tempo!Architetture- alpine- bagni - vecchi- Bormio

2. QC Terme Pré Saint Didier, Courmayeur: acque curative a 36 gradi – grazie alla presenza di ferro, rendono la pelle morbida e facilitano la circolazione e il relax muscolare – che sgorgano direttamente dal cuore della montagna e si raccolgono in tre piscine termali all’aperto con un’incredibile vista sul maestoso massiccio del Monte Bianco. Inoltre, è possibile avventurarsi in un percorso che offre oltre quaranta pratiche termali, tra vasche sensoriali, vasche con musicoterapia, percorso Kneipp, docce Vichy e pediluvi, in una perfetta combinazione di legno e pietra che rendono gli ambienti caldi e accoglienti.Architetture- alpine- QC Terme Pré Saint Didier, Courmayeur

3. Terme di Vals – Vals, Svizzera: le terme di Vals (annesse all’hotel 7132 ma aperte anche ai visitatori) raccolgono le acque minerali che sgorgano nella valle in un uno straordinario complesso realizzato in quarzite dei Grigioni. Ristrutturate nel 1996 dal celebre architetto Peter Zumthor, le terme – dal design raffinatissimo giocato sulla bellezza e semplicità dei materiali – sorgono all’interno di una struttura alberghiera pre-esistente e richiamano ogni anno numerosi visitatori, fra amanti del benessere e appassionati di architettura. L’atmosfera quasi monastica e l’acqua che sgorga dalla sorgente di San Pietro a 30 gradi, regalano un’esperienza unica.Architetture-Alpine Terme di Vals - Vals, Svizzera

4. Mineral Baths & Spa Rigi-Kaltbad, Lucerna, Svizzera: nato dalla creatività dell’archistar Mario Botta nel 2012, lo stabilimento di Rigi – autentico nido d’aquila e perciò raggiungibile con la funivia o la ferrovia a cremagliera – con il suo stile minimalista, emana un’atmosfera contemplativa che fa bene anche all’anima. La struttura, in granito e legno, è suddivisa tra bagni minerali e terme (queste accessibili solo dai 16 anni in poi, con uno straordinario bagno nei cristalli e sauna alle erbe). I bagni minerali si dividono tra piscine esterne ed interne, bagno turco alle erbe, zona riposo e molto altro, il tutto affacciato su un paesaggio alpino che toglie il fiato.Architetture- alpine -Mineral Baths & Spa Rigi-Kaltbad

Le destinazioni elencate potranno soddisfare tutte le esigenze,

almeno in attesa che anche Pontedilegno si doti di un innovativo centro termale wellness.

Il complesso sorgerà in piazzale Europa, nei pressi del centro storico – per la firma dell’architetto Marco Casamonti di Archea Associati, studio fiorentino di livello internazionale – e dovrebbe essere completato per l’estate del 2020. Il progetto prevede una struttura a più livelli – ispirata, appunto, al ghiaccio e alle montagne – con uno sviluppo verticale di 30 metri e una piscina d’acqua calda sulla sommità, dalla quale sarà possibile ammirare il paesaggio circostante. Un sogno che si realizza, per Pontedilegno, con la nascita di un luogo dove sarà possibile vivere un’esperienza sensoriale unica di autentico benessere.rendering - terme-ponte-di legno

rendering - terme-ponte-di legno

Il comprensorio Pontedilegno-Tonale, vale la pena di ricordarlo, è situato fra la lombarda Valle Camonica e la trentina Val di Sole ed è una delle mete sciistiche più amate dell’arco alpino, con i suoi 100 km di piste e un panorama di alte vette, lussureggianti boschi di conifere, nevi perenni e una natura incontaminata e protetta nell’ambito del Parco dell’Adamello, del Parco Nazionale dello Stelvio e del Parco Naturale Adamello Brenta. E’ una destinazione ideale per gli appassionati di sport e di vita all’aria aperta – dallo sci (discesa e fondo) al trekking, dal downhill alla mountain bike o bici di strada (i passi Gavi e Mortirolo celebri per il Giro d’Italia), dal golf in quota alle vie ferrate. E, poi, le gite in slitta tirata dagli husky, le acrobazie con lo snowboard nell’Adamello Snowpark Tonale, e le passeggiate in quota sui sentieri della Grande Guerra.

 

testo di Alessandra Corrias (www.braingymschool.it)

Alessandra Corrias

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