A “Casa di Giacomo” poesia, musica, incontri tra caffè e aperitivi

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Al chiosco-bar “Casa di Giacomo” in piazzale Corvetto a Milano poesia,

musica, incontri tra caffè e aperitivi

Si arriva alla “Casa di Giacomo”, un chiosco-bar tra biciclette e un albero,

con ombrelloni e tavolini accoglienti tra un’edicola e un fioraio,

uscendo dalla stazione della metropolitana in piazzale Corvetto

o arrivando da Corso Lodi.

Siamo in una periferia storica della città, da cui parte l’imbocco alle autostrade e alla tangenziale. Qui convergono viali alberati e sopraelevata; qui si incrocia una molteplicità di persone, che spesso corrono via prese dalle loro incombenze pratiche.

Il piacere di una pausa a Casa di Giacomo – il chiosco sul piazzale

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La Casa di Giacomo allestisce tutti giorni tavolini e ombrelloni dove godersi una birra e un ottimo panino tra quelli dedicati agli avventori affezionati di cui portano il nome.

Così si può ordinare un “Nino” imbottito con sgombro limone olive verdi e nere e melanzane o un “Heba” in cui il pane si accompagna con tonno maionese paprika erba cipollina e pomodoro fresco…

La Casa di Giacomo non è solo un chiosco per le colazioni, i panini, gli aperitivi, ma offre anche cibo per la mente. Qui si ascolta musica e poesia, si svolgono performance di street art, da qui partono percorsi storico-artistici sul quartiere popolare e multietnico, che va così riscoprendo la propria storia.

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Giacomo fa parte di «AZZAIP! Questa (non) è una piazza» (AZZAIP è PIAZZA scritto al contrario), che intende valorizzare un luogo tipico della vita cittadina.

Per questo si propone di curare la piazza,

abbellirla con graffiti sul marciapiede,

strutture accoglienti, eventi.

Piantando un albero.

L’albero del Corvetto

Nasce dalle mani e sulle mani di questo quartiere
Che vuole credere ancora e ancora
Aggrappandosi all’aria di un giorno possibile,
Raccogliere il fiore da questi rami
Che tremano…
(Nino Jacovella)

Casa di Giacomo: le iniziative autunnali

Sotto l’albero del Corvetto il 21 settembre alle ore 18,00 si terrà “Sulla bocca di tutti-La poesia torna in piazza”

E’ un’iniziativa curata da Nino Jacovella che reciterà testi propri e di altri poeti, con introduzione musicale di Raffaele Kohler. Si doveva cominciare il 21 marzo 2020 giornata mondiale della poesia, ma in quei giorni eravamo tutti chiusi in casa per prevenire il coronavirus.

Ora si riparte e le iniziative di AZZAIP sono molto ben accolte, perché all’aperto ci si sente più liberi e sicuri, sempre rispettando il distanziamento fisico ed essendo attrezzati di disinfettanti e mascherine!

Due giorni prima, sabato 19 settembre, dalle 10 ci sarà un happening di street art per decorare la cassetta semaforica che sta nel bel mezzo del passaggio, con musica per tutto il giorno.

Domenica 27 settembre AZZAIP nell’ambito del programma “Milano la città che sale” propone le “Serenate Mariachi” della tradizione ispanico-messicana suonate da un complesso di violini, arpa, chitarra e strumenti indigeni.

Il sogno di Giacomo

Giacomo viene da Vercelli dove faceva l’agente di commercio di giochi per bambini, viaggiando per tutta l’Italia settentrionale. Poi ha maturato l’urgenza di cambiare: “il nocciolo della questione è vivere un’ esistenza giusta per me e di conseguenza anche per gli altri, … trovare un modo per esprimere me stesso e quello in cui credo”.

E così è iniziata la ricerca del posto giusto a Milano, la città secondo Giacomo più capace di offrire a tutti concrete opportunità per realizzare il proprio sogno.

Dopo aver esplorato diversi quartieri, l’attenzione si è fermata sul chiosco del Corvetto: “Rispetto a un bar o un locale tradizionale, il chiosco sulla strada ti accoglie venendoti incontro, lì dov’è, in posizione strategica. E poi, diciamolo, i chioschi ispirano simpatia…”.

Il sogno di trasformare uno spazio pubblico, maltrattato e abbandonato, in un bene comune curato e presidiato dagli stessi abitanti, in un luogo d’incontro, di aggregazione, di scambio culturale, sta dando i suoi frutti.

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La rinascita delle periferie

Per farlo è stato importante il Patto di collaborazione, costruito con l’aiuto di diverse persone e organizzazioni e con l’appoggio del Comune di Milano e del Municipio 4, nell’ambito del programma di valorizzazione delle periferie.

“Sono nati subito rapporti di collaborazione e di amicizia”, ad esempio con Cascina Casottello, una vecchia cascina in via Fabio Massimo, a ridosso del boschetto di Rogoredo, che testimonia il passato agricolo della zona, dove c’è un ristorante e si realizzano diverse iniziative musicali, sociali e culturali.

La presenza e l’attività di queste realtà modifica in positivo il profilo di un quartiere popoloso e multietnico, dove esistono sacche di disagio e povertà, ma ricco anche di iniziative e di strutture solide e radicate.

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Al chiosco ci si incontra e ci si ferma per ristorarsi,

leggere il giornale o un libro preso dal banco del bookcrossing,

per fare due chiacchiere con Giacomo e conoscerlo meglio.

Per cominciare, ecco l’intervista a “Scarp de tenis” https://soundcloud.com/scarpdetenis/a-casa-di-giacomo

Elefteria Morosini

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