“Andando Via.Omaggio a Grazia Deledda” al Mudec di Milano

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“Andando Via.Omaggio a Grazia Deledda” al Mudec di Milano

Chiunque vada alla mostra “Andando Via.Omaggio a Grazia Deledda” con l’intento di cogliere particolari aspetti della vita o dell’opera di Grazia Deledda, rimarrebbe deluso.

Il titolo trae in inganno.

La mostra al Mudec è in verità una rivisitazione in chiave tessile e una valorizzazione dell’opera d’arte pubblica dell’artista sarda Maria Lai, che dedicò la sua ultima installazione dal titolo appunto Andando Via. Omaggio a Grazia Deledda” alla scrittrice sua conterranea.

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Eretta nel 2011, a Nuoro, a pochi passi dalla Chiesa della Solitudine dove la Deledda è sepolta, l’installazione, rimasta incompiuta, è composta da un portale sormontato da una geometria astrale piuttosto complessa che si affaccia su 11 pilastri di cemento armato sui quali si stagliano in metallo le figure femminili delle opere di Grazia Deledda e le grafie misteriose di Maria Lai.

È un incontro poetico tra l’arte di Maria Lai e la letteratura di Grazia Deledda.

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Ispirata dalle parole di Maria Lai: “Da ogni opera può nascere un’altra opera”, un’altra donna, Giuditta Sireus, ideatrice del progetto, mossa dal desiderio di valorizzare e di promuovere questo omaggio- poco conosciuto- dalla Lai alla Deledda, ha avuto l’idea di trasformare le 22 facciate dei pilastri originali in altrettanti arazzi mobili, capaci di viaggiare e di spostarsi, “arte nell’arte”, coinvolgendo ben 25 realtà tessili isolane, oltre numerosi partner pubblici e privati.

La tessitura contemporanea di Sardegna:

espressione totale d’arte, letteratura e tradizione.

Tessitrici di 23 comuni sardi da Nord a Sud, da Est a Ovest, sulla base dei disegni originali di Maria Lai e degli studi della designer Paulina Herrera Letelier, hanno riprodotto come opera tessile le facciate degli undici pilastri che compongono il monumento, rispettandone sagome, colori e misure, ma realizzandole secondo i materiali, gli stili e le tecniche del territorio di provenienza.

Ha preso vita un’azione collettiva senza precedenti capace di documentare e nobilitare la tessitura contemporanea di Sardegna in un’espressione totale d’arte, letteratura e tradizione.

Bellissimo è il video realizzato in occasione della mostra dal regista Francesco Casu , che è stato per lungo tempo in stretto contatto con Maria Lai.

Le testimonianze di Maria Lai – contenute nel documentario – chiariscono bene il collegamento tra la sua visione dell’arte e della tessitura e la genesi stessa del progetto.

L’esposizione è ospitata al MUDEC per un mese, dall’11 settembre all’11 ottobre 2020, nella sala Khaled Al-Asaad. L’ingresso – ancora contingentato – è libero.

Eva Caianiello

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