Amore e Desiderio -Preraffaelliti da Londra a Milano

Articoli da CorrelatiArticoli Correlati

Amore e Desiderio -Preraffaelliti da Londra a Milano

I capolavori della collezione preraffaellita della Tate di Londra, tra cui la celeberrima Ofelia di Millais, vi accolgono nelle sale di Palazzo Reale fino al 6 ottobre 2019.

80 capolavori illustrano l’universo d’arte e di valori condiviso dagli artisti del gruppo, uniti da spirito di collaborazione e ispirati dall’amore e dalla natura, dalle storie medievali, dalla poesia, dal mito, dalla bellezza in tutte le sue forme.

Tra i soggetti risaltano dipinti che hanno per soggetto Dante e la Commedia, come Il sogno di Dante alla morte di Beatrice di Dante Gabriel Rossetti, o altri che mostrano vedute dell’amato paesaggio italiano, come la Veduta di Firenze da Bellosguardo di John Brett.

È dall’arte e dalla cultura italiana pre-rinascimentale infatti che i preraffaelliti traggono quell’idea di modernità medievale che caratterizza la loro arte, il cui fascino resta attuale e che ha influito sulla formazione delle successive generazioni di artisti.

Incoraggiati dal critico e collezionista John Ruskin, i preraffaelliti sono stati i primi a dipingere dal vero con luce naturale e colori brillanti e a dare ai soggetti una nuova intimità psicologica attraverso gesti, espressioni e simboli iconografici rivelatori di pensieri e sentimenti.

I treni, le navi a vapore, la crescita di un turismo anche popolare entrano nelle loro tele, dipinte sul posto, fuori dagli studi.

La novità della loro pittura salta agli occhi nelle opere in mostra, tra cui alcune celeberrime che difficilmente escono dal Regno Unito per essere prestate: l’Ofelia di John Everett Millais, Amore d’aprile di Arthur Hughes, la Lady of Shalott di John William Waterhouse.

La Confraternita dei Preraffaelliti: studenti ribelli e donne anticonformiste

Intorno alla metà dell’800 in Gran Bretagna, alcuni studenti di materie artistiche si ribellano alle formule apprese alla Royal Academy e allo scopo di introdurre nell’arte e nella poesia un nuovo realismo costituiscono la Confraternita dei Preraffaelliti.

I loro leader sono Dante Gabriel Rossetti (figlio di un esule della Carboneria), John Everett Millais e William Holman Hunt. Il nome che scelgono esprime la loro ammirazione per i pionieristici artisti del Medioevo italiano, prima che gli stili “raffaelliti” del Rinascimento si affermassero nel campo dell’arte.

Molti di loro sono scrittori e i loro dipinti si ispirano a soggetti letterari presi da opere di Chaucer, Dante, Shakespeare, poeti romantici. Dalla Bibbia ricavano soggetti religiosi che reinterpretano in modo originale.

Ritraggono la società moderna trattando temi come l’emigrazione e l’educazione dei figli, esprimono un’idea moderna dell’amore, che praticano anche nella loro vita privata, dove il loro stile di vita bohémien sfida la concezione vittoriana del ruolo della donna.

In una seconda fase il Preraffaellitismo esplora ulteriormente le connessioni tra arte, design, poesia e musica, in cui si manifesta il potere seduttivo della bellezza.

Raffigurano le donne della loro cerchia in ritratti inconsueti in veste di personaggi letterari, in pose che non raccontano una storia ma evocano un sentimento e un’atmosfera, ispirandosi a opere dei grandi artisti del Rinascimento, come Leonardo da Vinci e Tiziano, di cui ricercano la morbidezza della luce.

I Preraffaelliti sono tra i primi a rappresentare le donne come forze potenti, misteriose, distruttive: dee, incantatrici e altre mitiche femmes fatales – fatali a se stesse o agli altri. Così proposte le modelle e muse preraffaellite, inizialmente criticate per il loro aspetto comune e ordinario, diventano modelli estetici da seguire.

Gli anni Ottanta sono quelli del successo e della fama; lo stile preraffaellita si diffonde e influenza anche le arti applicate in Gran Bretagna e oltre.

La mostra “Preraffaelliti. Amore e desiderio”, promossa e prodotta dal Comune di Milano- Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE (che edita il catalogo) è organizzata in collaborazione con Tate e curata da Carol Jacobi, Curator of British Art, 1850 – 1915 di Tate Britain.

Elefteria Morosini

Informativa cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Clicca sul bottone Accetta per accettarne il loro utilizzo. Altrimenti è possibile cliccare sul bottone Rifiuta per continuare la navigazione senza che alcun dato venga inviato a Google Analytics.