Bitto 2020: formaggio in una mostra limited edition

Di / 4 Ottobre 2020 Gusto, Home Nessun commento
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Bitto 2020: formaggio in una mostra limited edition

A Morbegno (Sondrio) proposte gastronomiche tra le bellezze autunnali.

Sabato 17 e domenica 18 Ottobre

Dirigiamoci a Morbegno. Oltre a godersi una gita o un breve soggiorno nella Valtellina colorata d’autunno, con il suo patrimonio storico-artistico, vi incontreremo i piaceri della gastronomia.

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A Morbegno sabato 17 e domenica 18 Ottobre si terrà la 113° Mostra del Bitto, torrente e formaggio. Se l’iniziativa vi stuzzica, potrete accedere alle degustazioni enogastronomiche, quest’anno, solo con prenotazione online “Limited Edition”.

La cittadina di Morbegno, una delle cinque comunità montane della Valtellina, è attraversata dal torrente Bitto, immissario dell’Adda.

La maggior parte di noi conosce il Bitto come prodotto caseario: è un formaggio DOP, dalla pasta compatta, fatto con latte vaccino, crudo e intero, unicamente della provincia di Sondrio, munto due volte al giorno, all’alba e al tramonto.

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Si produce solo in estate quando le vacche vengono portate negli alpeggi tra giugno e ottobre; alla Mostra si potrà vedere proprio il ritorno degli animali dai pascoli, la tradizionale “desmuntegada”.

Il bitto viene lavorato dai casari, nel “calècc”, il caseificio tradizionale vicino al pascolo, nella “culdera”, il grande paiolo di rame a forma di campana rovesciata, su focolare a legna; poi a fondovalle viene completata la maturazione. I casari lavorano con tecniche tramandate addirittura dall’epoca celtica, a cui si attribuisce l’origine del nome: la parola “bitu” significa “perenne”.

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Diverse le ricette che vedono il bitto protagonista: dagli sciatt (frittelle di grano saraceno ripiene di formaggio), ai pizzoccheri (insieme con il Casera), al risotto di Bitto e pere.

In occasione della Mostra si possono prenotare presso i ristoratori locali del centro città i “Menù al DOP”, che offrono varie proposte

Con il Bitto, verranno esposti nel Chiostro del Convento di Sant’Antonio anche altri formaggi: il Valtellina Casera DOP, lo Scimudin e il Latteria, tutti prodotti garantiti dal CTCB (Consorzio Tutela Formaggi Valtellina Casera e Bitto DOP).

Oltre che nel bel chiostro, rettangolare, ad archi e colonne di marmo della fine del 1400, potrete degustare assaggi a tema anche in altri spazi del Convento domenicano, nella sala capitolare e nella terrazza.

Disegnare il gusto” che coniuga la “sand art” (suggestive animazioni di sabbia) con le eccellenze casearie valtellinesi, “Sua Maestà il Bitto” dove la voce dell’attore e doppiatore Andrea Piovan guiderà i partecipanti alla conoscenza di un formaggio il cui sapore nel tempo si è evoluto.

E poi “Formaggi e bollicine” per gustare formaggi e vini locali in terrazza, “Il Pic-nic immersivo” in un prato ricreato tra suoni e colori, “Storie d’alpeggio” per vedere un video racconto dedicato ai casari, “Piatti d’autore, Sushià di formaggio”, per apprezzare l’impiego del formaggio nell’alta cucina da parte di chef stellati valtellinesi.

Ma anche al di fuori del Convento, nel Palazzo Malacrida, vero gioiello del periodo rococò con un Salone d’onore riccamente decorato, nelle strette viuzze del centro di Morbegno e in piazza, si potranno assaggiare ed acquistare tanti prodotti locali di qualità.

Questo grazie all’iniziativa “Valtellina Prêt á porter”, organizzata dal Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, e alla partecipazione di diversi produttori aderenti al CTCB (accesso regolamentato previa prenotazione per fasce orarie).

La Mostra sarà anche il momento per annunciare l’evento “Bitto 2026”, che, in concomitanza con le Olimpiadi Invernali, vedrà le forme di Bitto vincitrici in questi anni

Bitto 2020 e la storia

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Nell’arco della giornata, tra una degustazione e l’altra, potrete vedere altri siti storici: dal Ponte di Ganda (in pietra, progettato nella seconda metà 1700 dall’ingegnere Francesco Bernardino Ferrari).

Si andrà alla Collegiata di San Giovanni Battista del 1600-1700, che ospita la Madonna col Bambino e San Filippo Neri (1740) del noto pittore veneziano Giambattista Pittoni.

E al Santuario dell’Assunta (rinascimentale all’esterno, con uno splendido rosone, barocco all’interno, e con pregevole icona lignea degli inizi 1500), fregiato da una torre campanaria di 51 metri.

Chi non potesse partecipare a questa edizione speciale della 113° Mostra del Bitto, potrà acquistare online le specialità DOP della Valtellina sul sito della “Bottega dei Formaggi” (podcast dedicato alla kermesse).

Per informazioni più dettagliate consultare il sito www.mostradelbitto.it – www.valtellinamorbegno.it

Raffaella Airaghi

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