David Bowie e i sensi del viaggio

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Sull’inimitabile artista David Bowie è stato scritto e detto di tutto, e la sua biografia su Wikipedia è una delle più lunghe e complesse che sia dato di leggere. Icona di stile, uomo di cultura, grande musicista, e voce sublime, attore, poeta e pittore. Molti – ma soprattutto chi l’ha seguito sin dall’inizio per motivi anagrafici, emozionandosi della vita insieme a lui – hanno pianto davvero per la scomparsa. Sui social network tanti, tantissimi continuano a postare le sue magnifiche canzoni e i suoi scritti. Noi di sensidelviaggio, senza ripercorrere la sua nota e straordinaria carriera, non potevamo pero’ dimenticare un omaggio a Bowie, ricordando il suo viaggio, i suoi viaggi.Blackstar0

 L’alieno, il Duca Bianco, ci trasportava nello spazio (con le canzoni come Space Oddity, Life on Mars?, Ziggy Stardust, o nel film L’Uomo che cadde sulla terra) – passando poi il testimone al figlio regista Duncan Jones autore del bellissimo lungometraggio Moon – oppure facendoci immergere in altre dimensioni (come nella favola cinematografica Labyrint). Ancora, ci ha fatto viaggiare con il suo trasformismo, con il reinventarsi di continuo nei suoi alter ego, affascinandoci con un volto da extraterrestre, da angelo, serpente o clown oppure semplicemente mostrandoci la sua eleganza. Ci ha fatto sognare, e aiutati a cambiare, ad essere “Uno, nessuno e centomila“.

Si è dichiarato gay e ha ritrattato, ha amato da etero, è stato un padre responsabile e amorevole, ed è rimasto accanto all’ultima moglie 23 anni. Ha viaggiato nei paradisi artificiali ma non se ne è fatto rapire e da lì è tornato, aiutando altri ad uscirne. Si è spostato dall’Inghilterra agli Stati Uniti, da Berlino all’Italia traendo ispirazione ed esperienze da ogni luogo. Interessato al buddismo e alle filosofie orientali, affascinato dall’occulto, riusciva ad essere esibizionista sul palcoscenico ed estremamente riservato nella vita privata. Della sua malattia non si sapeva nulla.msg-138919928947

L’ultimo coraggioso viaggio, il suo testamento, è l’album Blackstar, pubblicato poco prima della sua scomparsa (nella copertina non c’è il volto di Bowie ma una stella) dove racconta l’incontro con la morte riportandoci nella metafora dello spazio nel video commovente che accompagna l’opera e nei testi. In LazarusGuarda quassù, sono in paradiso. Ho delle cicatrici che non possono essere viste, Ho una storia che non può essermi rubata. Ora tutti mi conoscono. Guarda quassù amico, sono in pericolo. Non ho nulla da perdere” e nel brano finale I Can’t Give Everything AwayVedere di più e provare di meno. Dire di no, volendo dire si. per me è sempre stato così. E’ questo l’unico messaggio che mando“. Grazie DavidDAVID-BOWIE_BLACKSTAR-ALBUM-COVER

 

Chiara Bettelli Lelio

Assistente psicologa, direttore di psicodramma moreniano e counselor in sessuologia clinica di FISS (Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica), è giornalista professionista nell’area del benessere psico-fisico. E’ esperta in consulenze su difficoltà individuali e di coppia riferite a disturbi psico-sessuali o a problemi relazionali.

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