Guida ai Locali Storici d’Italia: nuova edizione n.43

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Guida ai Locali Storici d’Italia: nuova edizione n.43

Sarebbe bello elencarli tutti, uno a uno, perché ciascuno di essi ha un fascino ineguagliabile e unico. Ma non è possibile. Allora consigliamo di costruire un proprio itinerario a partire dal luogo dove si vive, dove può diventate una felice consuetudine prendere un caffè, un pasto, un aperitivo in uno di questi ambienti le cui origini risalgono al passato e che fanno rivivere atmosfere affascinanti, godibilI sia sul piano culturale e artistico che su quello del gusto e della convivialità.

I Locali storici d’Italia hanno in media 180 anni d’età e sono proposti in elenco alfabetico nella 43^ edizione dell’omonima Guida, presentata a Milano nelle sale di I Boeucc, a due passi dalla casa-museo di Alessandro Manzoni, in piazza Belgioioso.

Per la prima volta si può velocemente accedere all’elenco completo anche con un app, sempre a disposizione sul cellulare.

Sono antichi e prestigiosi alberghi, ristoranti, pasticcerie-confetterie-caffè letterari-fiaschetterie luoghi dove si è dipanata la storia d’Italia, in attività da almeno 70 anni, dotati di ambienti e arredi originali, arricchiti da cimeli, ricordi e documentazione storica sugli avvenimenti e sulle frequentazioni illustri.

In questi locali, come ha ricordato il presidente dell’Associazione Locali storici, Enrico Magenes, si propone il cibo, la bellezza, l’ospitalità italiana.

Un giro d’Italia dal fascino antico e goloso

E per dare spazio al gusto passiamo in rassegna alcune delle specialità prodotto in questi locali antichi: la Torta Paradiso firmata dal pavese Vigoni, medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale nel 1906, la pastiera napoletana del Caffè Gambrinus, il caffè speciale che si beve Al Bicerin di Torino, amato da Alexandre Dumas, Giacomo Puccini, Friedrich Nietzsche e Italo Calvino, e quello del Caffè Florian dove la miscela “Venezia 1720” offre note di cacao e spezie orientali.Locali storici d’Italia

E poi il Confetto di Andria (BT), le “Ricette di Rossini” dell’Hotel Vittoria di Pesaro, i piatti preferiti dell’imperatrice Sissi al Ristorante museumstube Bagni Egart Onkel Taa in provincia di Bolzano, i manicaretti del leggendario “Ristorante Terrazza Danieli” di Venezia e quelli dell’Antica Focacceria S. Francesco di Palermo, prima “sosta gastronomica” di Garibaldi e dei Mille dopo lo sbarco a Marsala.Locali storici d’Italia

Le invenzioni culinarie e tecnologiche

Come non ricordare il Caffè Camparino in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, dove all’inizio del ‘900 è stato inventato il rito dell’aperitivo, o il gelato da passeggio lanciato negli Anni Trenta dal Caffè Fiorio di Torino, o la collaborazione tra l’esteta Gabriele D’Annunzio e Antonio Gioco, patron del Ristorante 12 Apostoli di Verona, che hanno ideato l’impiattamento introducendo raffinati accostamenti tra cibo e stoviglie.

Locali storici d’Italia

Caffè Fiorio di Torino

O il primo caffè-concerto di un’orchestra tutta al femminile al Caffè Paszkowski di Firenze, negli Anni Venti, sfidando il fascismo; o la registrazione di “Una furtiva lacrima” sul primo disco piatto realizzato da Enrico Caruso e Gaetano Donizetti al Grand Hotel et de Milan.

Locali storici d’Italia

Caffè-Paszowski

I frequentatori illustri

I luoghi più belli d’Italia hanno avuto nel tempo grandi estimatori: Nicolò Machiavelli, che all’ Albergaccio di Sant’Andrea in Percussina (Firenze) tra una partita a carte con l’oste e il mugnaio scrisse Il Principe; Svevo e Joyce si ritrovavano nelle sale del Caffè Tommaso di Trieste; Greta Garbo amava sostare nella suite belle époque del Grand Hotel di Tremezzo, sul lago di Como; Ungaretti, Quasimodo, Bianciardi frequentavano a Milano il Bar Jamaica, immortalato da Mulas e altri grandi fotografi; al Negozio Sperlari di Cremona Giuseppe Verdi ordinava dolci e bottiglie di pregio per la sua casa/studio nel piacentino; a Napoli Totò era assiduo del Ristorante La Bersagliera dove gustava spaghetti e spigola, Eduardo De Filippo per anni mangiò al tavolo 19 del Ristorante Umberto, da cui si faceva anche portare il pasto in teatro.

I primati: dai più antichi ai più piccoli…

Tra i locali più longevi, spiccano i pluricentenari Hotel Cavalletto e Doge Orseolo di Venezia e Ristorante Oste Scuro Finsterwirt di Bressanone, nati entrambi nel 1200, e la Locanda del Cerriglio di Napoli, fondata un secolo dopo.

I locali più piccoli si trovano a Torino: il Caffè Mulassano e il Caffè al Bicerin, mentre a Padova e Ascoli Piceno si trovano i più grandi: il monumentale del Caffè Pedrocchi e la palazzina sulla piazza del Popolo del Caffè Meletti.

Oltre 300 opere d’arte sono esposte l’Antico Caffè Greco di Roma, la più grande galleria privata al mondo aperta al pubblico; al Grande Albergo Ausonia & Hungaria del Lido di Venezia ci sono ancora i mobili Liberty originali del 1905 creati dal maestro ebanista milanese Eugenio Quarti.

Sarebbe bello poter ricordare tutte le delizie che questi templi del gusto continuano a proporre ai loro estimatori.

A questo punto il percorso va continuano dal vero,

con la guida dell’elegante volume rosso e oro,

per chi ama la carta, o cliccando sull’app.

Tutte le regioni sono rappresentate. Da 43 anni questi modelli d’accoglienza sono tutelati e valorizzati dall’Associazione Locali storici, ente senza scopo di lucro patrocinato dal ministero per i Beni e le Attività Culturali. www.localistorici.it

Elefteria Morosini

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