Il gelato del libero pensiero

Di / 17 Aprile 2015 Gusto Nessun commento
Gelato del libero pensiero

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Tra le eccellenze gastronomiche italiane di cui andare orgogliosamente fieri quali ambasciatori nel mondo, c’è sicuramente: il gelato artigianale. Non solo sappiamo farlo molto bene, in modo fantasioso e creativo, sano e naturale, utilizzando materie prime di eccelsa qualità, ma siamo anche innovativi e instancabili sperimentatori, utilizzando sempre, insieme alle mani, anche testa e cuore.
Gelato del libero pensiero L’ultima novità, davvero esplosiva e rivoluzionaria, arriva da Bergamo, e l’ideatore ( di origini greche  ma ormai naturalizzato italiano) è  Marios Gerakis, un ariete caparbio ed entusiasta che ha dato vita a Al d. mangiami, la prima gelateria in Italia, completamente all’azoto all’insegna della vera naturalità, che sfrutta un procedimento già noto ai cultori della cucina molecolare.

Un gelato così sicuramente non lo avete mai assaggiato. Ingrediente principale e mantra dell’intero progetto è il “libero pensiero”, ed è proprio dalla capacità di Marios di uscire dagli schemi e dalle convenzioni che nasce l’idea di lanciare un gelato all’azoto.

 

 

 

Una spruzzata di azoto liquido a -196 gradi e via, il gelato è pronto. Come funziona la sua tecnica? È molto semplice: gli ingredienti vengono mescolati in una planetaria e poi vi si aggiunge l’azoto liquido. Il liquido freddo sprigiona una nuvoletta bianca e nel giro pochi secondi la temperatura del composto viene abbattuta. Ed ecco che il gelato è servito. Non è né ghiacciato né duro: l’azoto infatti non ghiaccia, ma cambia la struttura della materia. Il risultato è una consistenza cremosa, che non gela la bocca.
Apparentemente tecnologico, moderno e distante dalla prassi, l’azoto è una sostanza inerte, quindi non pericolosa, che evapora completamente e compone il 78% dell’aria che respiriamo. L’azoto è il mezzo che consente ad Al d. mangiami una produzione veramente artigianale e l’impiego di materie prime a basso contenuto energetico, senza grassi ed artifici: c’è solo frutta, zuccheri e H2O per i gelati alla frutta, cremosi quanto quelli alle creme che sono, invece, a base di latte, panna, zuccheri e l’ingrediente che caratterizza il gusto. Tre ingredienti per i gusti alla frutta, cinque per quelli alle creme e nient’altro, se non l’arte del gelataio.

Caratteristiche che hanno permesso a questo brand di intraprendere il percorso per l’ottenimento della certificazione “bio”, andando ben oltre le richieste della normativa che ammette, invece, anche l’utilizzo di alcuni additivi.  Alla naturalità, si aggiungono i principi di eco-sostenibilità sostenuti dall’impiego di palette, cucchiaini, coppette e copri-cono biodegradabili al 100%.

Ma non è finita qui. A corredo, una colorata e sfiziosa varietà di prodotti a base di cioccolato, tra cui scenografici cioccolatini millegusti (dagli agrumi alla camomilla, dai fiori alle spezie, e perfino all’olio e all’aceto) simili a piccole miniature artistiche, decorati manualmente uno ad uno.
Gelato del libero pensiero
Punto vendita di Bergamo – in Via Zambonate 51 oppure a partire dal primo maggio, direttamente dall’e-commerce shop.aldmangiami.it.

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.

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