Incontro con i capolavori delle Avanguardie del ‘900 della collezione Tannhauser

La collezione Thannhauser

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Al Palazzo Reale di Milano Guggenheim La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso sino al 1° marzo 2020.

È come assistere alla nascita delle avanguardie del primo ‘900 e vederne espandersi le straordinarie energie da un’opera all’altra.

Questa la sensazione che proviene dai 50 capolavori della collezione Tannhauser, che si ammirano normalmente nell’edificio-culto realizzato da Frank Lloyd Wright, il Guggenheim di New York.

 collezione Tannhauser

Woman with Yellow Hair

Fino al 1° marzo sono eccezionalmente a Milano, a Palazzo Reale, dove continuano a susseguirsi straordinarie occasioni di vedere per la prima volta in Italia opere prestate dai più grandi musei del mondo, che ne fanno la fama e il pregio, come per questi capolavori che per la prima volta tornano in Europa (dove sono stati dipinti) e a Milano concludono il loro percorso.

Sono i capolavori dei grandi maestri impressionisti, post-impressionisti e delle avanguardie dei primi del Novecento, tra cui Paul Cézanne, Edgar Degas, Paul Gauguin, Edouard Manet, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Vincent van Gogh e un nucleo importante di opere di Pablo Picasso.

Mentre a Venezia si celebra Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa, con una esposizione della sua raccolta, corredata di lettere e fotografie che ne raccontano la vita, le passioni, il mecenatismo, a Milano si ammirano le opere raccolte dall’inizio del ‘900 da Heindrich Tannhauser insieme al figlio sedicenne Justin, che dopo una vita spesa per l’arte ha donato settantacinque opere della sua collezione privata alla Solomon R. Guggenheim Foundation di New York, con queste parole:

La mia famiglia ha vissuto in Germania per 500 anni e ora si è estinta. Di qui viene la decisione di donare la collezione. Spero venga apprezzata: è tutta la mia vita.”

La vita della famiglia TannHauser si è intrecciata con quella delle opere e degli artisti apprezzati e sostenuti con importanti esposizioni, come Picasso, di cui Heinrich aveva allestito una delle prime importanti personali in Germania nel 1913.

E si intreccia con la storia.

Mentre in Germania il nazismo confisca le opere delle avanguardie, sequestrandone 16 mila e condannandole come “Arte degenerata”, Justin si impegna salvare quanto più possibile della sua collezione, spedendola in musei USA.

Ma il magazzino dove sono conservate altre importanti opere è distrutto dai bombardamenti.

La famiglia, già trasferitasi a Parigi, nel 1940 si imbarca per gli Stati Uniti, dove intreccerà rapporti con artisti e personalità come Leonard Bernstein, Louise Bourgeois, Rockefeller, Duchamp, Zaza Gabor, Peggy Guggenheim.

Le opere esposte sono tutte da ammirare, stabilendo con ciascuna un rapporto diretto e particolare,

così come hanno fatto i Tannhauser,

poiché ogni quadro collezionato è legato a un episodio di vita, a un’amicizia.

Troviamo dipinti di Pierre-Auguste Renoir e di Georges Braque; opere di Paul Cézanne che raffigurano paesaggi nei dintorni della Montagna Sainte-Victoire; tre splendide sculture in bronzo di Edgar Degas; di Edouard Manet sono accostati Davanti allo specchio (1876), un quadro molto intimo, dalle pennellate libere e sfumate, e Donna con vestito a righe (c. 1877-1880), opera restaurata nel 2018 e tornata al suo splendore originale.

E poi ancora l’amato Van Gogh, di cui Strada con sottopasso (1887) è stato restaurato nel 2018 a cura del Guggenheim.

Di Pablo Picasso, grande amico di Justin Thannhauser troviamo in mostra ben tredici opere, tra cui Due colombe con le ali spiegate (1960) e Aragosta e gatto (1965), che riporta un’affettuosa dedica dell’artista al suo amico collezionista: l’opera fu infatti il regalo di nozze di Picasso ai coniugi Tannhauser.

Altre opere provengono dalle collezioni Guggenheim, come I giocatori di football di Henri Rousseau; e poi Seurat, Delaunay, Derain; Montagna blu di Kandinsky, quadro molto amato da Solomon R. Guggenheim che fu un grande collezionista di Kandinsky di cui il Museo possiede più di 150 opere; Aiuola (1913), dalle forme frammentate e dai colori dissonanti, di Paul Klee, esponente del del Cavaliere azzurro, come Franz Marc, di cui colpisce la Mucca gialla (1911); e Henri Matisse con Nudo, paesaggio assolato (c. 1909-1912).

È un’occasione unica e irripetibile di ammirare lavori di eccezionale

qualità di grandi maestri della pittura europea sinora

mai esposti fuori dagli Stati Uniti.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, è curata da Megan Fontanella, conservatrice di arte moderna al Guggenheim. Catalogo Skira.

Al Palazzo Reale di Milano
Guggenheim La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso
in programma sino al 1° marzo 2020.

Elefteria Morosini

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