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Las Leonas: la passione per il calcio di 7 donne

Las Leonas: la passione per il calcio di 7 donne -di Isabel Achaval, Chiara Bondì, prodotto dalla Sacher Film di Nanni Moretti in collaborazione con RaiCinema

Las Leonas è la storia di un gruppo di donne immigrate a Roma che lavorano come badanti e domestiche e che coltivano insieme la passione per il calcio partecipando a un campionato amatoriale di calcio femminile a otto, sul campo Vis Aurelia.

Le giocatrici che militano nelle sei formazioni in gara provengono da ogni parte del mondo: Capoverde, Cina, Marocco, Moldavia, ma sono soprattutto sudamericane.

Infatti questo evento sportivo è seguito dalla web radio Vox Mundi, animata da conduttrici di lingua spagnola, che chiamano le giocatrici “mujeres luchadoras” (donne che lottano).

Seguendole durante le partite del “Trofeo Las Leonas” si osserva la loro vita privata, il loro lavoro, le giornate impegnative, si guardano le cose dal loro punto di vista, tra speranze, aspettative e difficoltà.

Per loro il gioco del calcio è esperienza di amicizia, di gioia e di libertà. Il campo offre la possibilità di un riscatto sociale, difficile da trovare altrove.

Il lavoro documentario delle registe

Ma il calcio è solo una parte della loro vita. Le registe Isabel Achaval e Chiara Bondì seguono queste donne nella loro quotidianità e raccolgono le loro storie. Alcune lavorano come badanti o addette alle pulizie.

Spesso hanno un passato doloroso alle spalle e soffrono per la lontana dai figli e dai loro cari. Nel calcio ritrovano solidarietà e orgoglio: non è solo un momento di sfogo ma uno strumento di identità.

Las Leonas è stato assai ben accolto alla Mostra del Cinema di Venezia, dove è stato presentato nelle Giornate degli Autori.

Nanni Moretti produce il film Las Leonas

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Nanni Moretti, produttore e amico delle due registe, compare in una scena in un negozio per acquistare il trofeo: esamina le varie coppe assieme alle organizzatrici e quando ne scelgono una “bagnata in argento” commenta con il suo fare ironico: “Però, una bella spesetta!” Certo inferiore a quella necessaria per la produzione del film!

“Las Leonas” ricorda un altro grande film di Moretti, “Santiago, Italia” (2018), in cui ha raccontato la tragedia del golpe in Cile, visto dall’ambasciata italiana dove molti cileni perseguitati dal regime di Pinochet avevano trovato rifugio.

Il film delle documentariste Isabel Achával e Chiara Bondì ha un approccio più sereno e giocoso, pur se dà spazio alle malinconie, ai ricordi, alle origini familiari, alle ferite di una dura vita passata, dando voce alle aspirazioni e alle rinunce di queste 7 donne.

 Las Leonas: sette donne, sette calciatrici

Elvira, ecuadoriana, gioca nel Paraguay e lavora come donna delle pulizie; fa 200 chilometri in bici ogni settimana, è in Italia da 22 anni ma ancora senza permesso di soggiorno.

Bea gioca nel Club Colombia, viene dal Perù e fa la tata, dopo essere stata badante e domestica.

Vania a Capoverde, dov’è nata, ha giocato come professionista e spera di raggiungere la famiglia negli USA.

Joan gioca per le Peruanas en Roma ed è “la recojida”, essendo stata “adottata” da due amiche con cui vive, insieme alla bambina di una di loro; ha avuto un’infanzia difficile e la schiena distrutta dal lavoro.

Nella stessa squadra gioca Melisa, che da due anni fa da badante al novantenne Enzo: è partita dal suo Paese per sfuggire ai debiti.

Siham fa le pulizie in Italia da 17 anni; gioca nel Paraguay dopo essere venuta via dal Marocco, dove il maschilismo la opprimeva.

Ana viene dalla Moldavia, sognava di entrare nel calcio professionistico e oggi gioca nella Estrellita Juvenil; fa l’assistente educatrice e studia Scienze motorie all’Università.

Le loro storie sono state raccolte da una troupe tutta al femminile. Tra donne è stato senz’altro più facile trovare quella confidenza che ha permesso di superare timidezze e pudori e rivivere momenti di sofferenza e difficoltà.

Le esistenze di queste lavoratrici, che non godono di tutti i diritti di cittadinanza che loro spetterebbero, emerge con vivacità e immediatezza, con comprensione e ironia, tra tenerezza e divertimento, sempre con autenticità.

Sul campo da gioco si combatte una partita che è metafora della lotta condotta nelle loro esistenze per non farsi travolgere e costruire una prospettiva migliore per sé e per i loro figli.

Le autrici mostrano in presa diretta cosa vuol dire vivere in un Paese straniero, facendo un lavoro che non si è scelto, spesso in nero, subendo le pretese dei datori di lavoro, l’assenza di diritti e copertura sanitaria, la mancanza di permessi, l’isolamento da cui si esce attraverso la solidarietà tra connazionali o tra compagne di gioco, che conta anche più dei legami di sangue.

Fiere e coraggiose come leonesse Las Leonas, mostrano la loro capacità e intelligenza nell’adattarsi a un contesto ostile, non arrendendosi davanti a una sconfitta, essendo capaci di rialzarsi e affrontare anche il pronostico avverso.

Il film è dedicato “alle nostre figlie”

Las Leonas è distribuito da Academy Two