Le signore dell’arte, Storie di donne tra ‘500 e ‘600

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Le signore dell’arte, Storie di donne tra ‘500 e ‘600 

Le signore dell’arte, Storie di donne tra ‘500 e ‘600 è la nuova mostra di Palazzo Reale, che ha riaperto le sue porte nelle settimane scorse con Le donne nell’arte russa e Prima, donna. Margareth Bourke-White, straordinarie esposizioni con cui Milano vuol celebrare davvero in grande, nonostante la pandemia, l’8 marzo 2021, giornata internazionale dedicata alla lotte delle donne.

Per ora Le signore dell’arte, Storie di donne tra ‘500 e ‘600 ci accoglie con un tour virtuale, in conseguenza del passaggio in Zona Arancione della regione Lombardia dal 1° marzo, fino a nuove disposizioni.

Ci auguriamo che presto si concretizzi la proposta di riaprire mostre e musei in sicurezza sanitaria, come ci sembra possibile.

Le signore dell’arte e le loro vite straordinarie 

“Le Signore dell’Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600″, fa conoscere l’arte e le vite straordinarie di 34 artiste attraverso oltre 130 opere, che testimoniano l’intensa vitalità creativa femminile, da riscoprire e amare, perché molte sono state le difficoltà affrontate per praticare la loro arte, farla conoscere e ricevere i giusti riconoscimenti.

Basti l’esempio di Artemisia Gentileschi, la cui opera fu a lungo in parte confusa con quella del padre Orazio, eminente pittore caravaggesco. Ma la figlia non era certo da meno.

Il racconto delle loro appassionanti storie ci mette in contatto con donne anticipatrici e “contemporanee”, nostre sorelle.

In mostra ci sono artiste più note accanto ad altre meno conosciute al grande pubblico.

Di tutte si apprezza la maestria compositiva e la determinazione con cui hanno conquistato un riconoscimento sociale difficile da ottenere nel loro tempo, affermandosi presso le grandi corti internazionali, mostrando spirito imprenditoriale, combattendo per affermare i propri ideali e stili di vita.

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Artemisia Gentileschi e altre signore dell’arte

La vicenda di Artemisia Gentileschi è tra le più famose e emblematiche: icona di consapevolezza e rivolta, artista e imprenditrice, si afferma con la sua arte tra i pittori uomini dell’epoca ottenendo riconoscimenti sul piano artistico e sociale.

Resta un esempio di lotta dura ma vincente contro l’autorità e il potere artistico paterno, contro il confinamento riservato alle donne.

Molte altre sono le pittrici dalle notevoli doti: Sofonisba Anguissola, cremonese, operante per oltre dieci anni alla corte di Filippo II a Madrid, Lavinia Fontana, figlia del pittore manierista Prospero Fontana, in mostra con 14 opere tra cui alcune di soggetto mitologico di rara sensualità e Elisabetta Sirani che ha dipinto in potenti tele il coraggio femminile e la ribellione di fronte alla violenza maschile, entrambe di Bologna; e poi Ginevra Cantofoli, Fede Galizia, Giovanna Garzoni, e molte altre donne artiste anticipatrici e capaci di parlare con la loro arte attraverso i secoli.

Vi sono poi le artiste meno conosciute al grande pubblico e nuove scoperte come la nobile romana Claudia del Bufalo; alcune opere sono esposte per la prima volta come la Pala della Madonna dell’Itria di Sofonisba Anguissola, realizzata in Sicilia, a Paternò, nel 1578 e mai uscita prima d’ora dall’isola, e le opere di Rosalia Novelli, Lucrezia Quistelli e altre.

I talenti delle donne

La mostra,  promossa dal Comune di Milano-Cultura e realizzata da Palazzo Reale e Arthemisia, con il sostegno di Fondazione Bracco, aderisce al palinsesto I talenti delle donne, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dedicato all’universo delle donne, focalizzando l’attenzione fino ad aprile 2021, sulle loro opere, le loro priorità e le loro capacità.

Anna Maria Bava, Gioia Mori e Alain Tapié, hanno curato la selezionate delle opere da ben 67 diversi prestatori, tra cui le gallerie degli Uffizi, il Museo di Capodimonte, la Pinacoteca di Brera e altri musei nazionali e internazionali.

Main sponsor della mostra Fondazione Bracco, da sempre attenta al mondo dell’arte e della scienza, con un forte focus sull’universo femminile, che in collaborazione con diverse Università di Milano, permette di valorizzare un’opera presente in mostra attraverso il supporto offerto dalla ricerca tecnologia – l’imaging diagnostico, settore in cui Bracco è leader mondiale: si tratta del Ritratto di Carlo Emanuele I Duca di Savoia di Giovanna Garzoni, pittrice miniaturista ascolana del ‘600, una tempera su pergamena di proprietà dei Musei Reali di Torino.

https://www.palazzorealemilano.it/mostre/storie-di-donne-tra-500-e-600

Special partner Ricola.
L’evento è consigliato da Sky Arte.
Il catalogo è edito da Skira.

In attesa di poter entrare nella sale di Palazzo Reale accediamo al Tour Virtuale Le Signore dell’Arte il 7 marzo alle ore 18. 

 

Elefteria Morosini

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