L’Hurlo di Garbole: bianco in tavola per i wine lovers

Di / 31 Luglio 2022 Gusto Nessun commento

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L’Hurlo di Garbole: bianco in tavola per i wine lovers

L’Hurlo di Garbole bianco in tavola e tutto diventa convivialità. I fratelli Finetto lanciano una nuova bottiglia per veri wine lovers: un vino eclettico e dai profumi unici.

Senza dubbio la Garbole di Tregnago, nelle campagne della provincia di Verona, è una delle aziende più stravaganti del panorama wine in Italia.

Infatti per Ettore e Filippo Finetto la loro azienda è il coronamento di un sogno che abbraccia la dolce vita. Il vino è al centro di una filosofia ampia, proiettata verso il mondo del lifestyle a tutto tondo.

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Nasce nel 1994 dall’idea dei due fratelli, manager che hanno approcciato la filiera enologica dopo diverse esperienze professionali in altri ambiti.

Ancora oggi si definiscono degli outsider e degli autodidatti, degli innovatori del sistema, spinti dalla passione a dare vita a bottiglie esclusive e uniche.

Volevamo produrre vino, ma in un modo unico e irripetibile con dei rossi pregiati. Ora un ulteriore balzo in avanti in quanto tra i nuovi progetti c’è la presentazione del gemello bianco dell’Hurlo“.

Una wine boutique esclusiva

Pensano che sia un azzardo, ma che si augurano incontri il gusto e l’interesse del mercato: così la filosofia i fratelli Finetto. La scelta di ricercare qualcosa di nuovo è insito nel loro DNA.

“Il vino per noi è un mezzo e uno strumento per esprimere un sentimento, per veicolare valori e idee e un fattore di aggregazione.” sottolineano i Finetto.

La cantina Garbole è un contenitore di esperienze olistiche all’interno della quale i professionisti curano, in prima persona, ogni dettaglio.

La novità della prossima stagione è focalizzata sulla wine boutique più esclusiva, per un mercato di nicchia, orientata al mondo del lusso e degli intenditori più raffinati.

Un nuovo concept di made in Italy che unisce il mondo dell’enologia a quello del lifestyle, perché bere bene è anche vivere con stile.

Un binomio vincente che ha saputo abbinare il fascino di etichette esclusive con una visione dinamica per descrivere la filiera del vino.

La produzione di un nuovo Hurlo di Garbole bianco

Curioso il sigillo comune della cantina, la H, come ingranaggio vincente perché da lettera muta dell’alfabeto, per Garbole si trasforma in un percorso silenzioso ma con un carattere determinante.

Il gioco di parole di ogni bottiglia è già una storia di per sé, un’avventura che i due imprenditori hanno costruito con la grande passione di dare vita a un progetto complesso che unisse il mondo dell’enologia con quello del fashion system.

Ogni etichetta è una gratificazione, una modalità per bere bottiglie esclusive realizzate con una produzione di nicchia fatta di coccole e di attenzioni per la vigna.

Quattro etichette in tutto sono la perfetta sintesi del nostro progetto, un percorso sensoriale che venisse identificato al di là della filiera più tradizionale, perché il nostro vino deve essere un fil rouge che lega la vita nelle esperienze quotidiane” spiegano Filippo ed Ettore Finetto.

I nostri clienti diventano dei Garbo(le) Lovers, persone che amano un’arte astratta, fatta di sensazioni, emozioni forti che, in qualsiasi momento” proseguono i fratelli.

Ci cercano per avere un prodotto esclusivo. Le nostre bottiglie sono quel regalo speciale ogni qualvolta si deve fare visita agli amici”.

www.garbole.it

Arianna Augustoni