Maggio in Carpazia: nella valle dei narcisi

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Si trova in Carpazia la più grande riserva al mondo di narcisi

Maggio non è solamente il mese delle rose, ma anche dei narcisi, un fiore incantevole che deve il suo nome al Mito di Narciso che, secondo il racconto tradizionale, s’innamorò perdutamente del suo riflesso nell’acqua fino al punto di morire nel tentativo di raggiungere la propria immagine: al suo posto fu trovato lo splendido fiore bianco che da lui prese il nome. Il suo nome, che deriva dal verbo greco narkào, significa, infatti, essere stupefatto, intorpidito.

Il luogo in cui la leggenda di Narciso ha visto la sua nascita è Khust, nella regione della Carpazia, in Ucraina: qui, ogni anno, si rinnova la stupefacente fioritura di quasi trecento ettari di narcisi nella biosfera e ancora poco conosciuta area denominata proprio ‘la Valle dei Narcisi’.

La specie di Amarillidacea (sono in tutto sessanta) che cresce qui è quella del Narcissus angustifolius, una pianta bulbosa con lunghe foglie sottili, la corona a forma di coppa e i petali bianchi o giallognoli. Considerato un fiore d’alta montagna, poiché solitamente cresce tra i 1.100 e i 2.060 metri sopra il livello del mare, nella Valle dei Narcisi si trova a 200 metri di altezza, quindi nel luogo più basso al mondo.narcisi

La valle è la più grande riserva naturale in Europa e nel mondo ed è situata sulla pianura alluvionale che si affaccia sull’antica terrazza del fiume Tysa.

La riserva è protetta dal 1970 quando le autorità locali, con un decreto, decisero di preservare la bellezza del luogo, poiché è l’ultimo habitat pianeggiante di narcisi in tutta l’Europa. Inserito all’interno della “Lista Rossa IUCN (International Union for Conservation of Nature)” tra le piante in via di estinzione, il narciso è un fiore molto raro la cui fioritura avviene solamente una volta l’anno. Dal 1992, la Carpathian biosphere reserve è entrata a far parte della rete Biosphere Reserves by Unesco.

Il mese di maggio è il momento ideale per ammirare la bianca e selvatica fioritura del narciso, detto anche fior di maggio, la cui bellezza è sempre stata fonte di ispirazione per musicisti e poeti tanto che una specie si chiama Narcissus poeticus. La sua bellezza, però, è stata notata anche da altri e in differenti periodi storici: nell’antica Roma i soldati vincitori venivano salutati con i narcisi gialli, mentre in Prussia era considerato simbolo di amore e felicità. Nel linguaggio dei fiori al narciso sono stati attribuiti i significati di autostima, ma anche di incapacità d’amare e vanità.

Il dolce profumo di questi fiori si diffonde nell’aria ogni anno attira a Khust turisti da ogni parte del mondo che vi si recano ad ammirare la spettacolare fioritura.

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