Oblivion in da House: sfrenata fantasia musicale contro la noia della quarantena

Oblivion in da house sfrenata fantasia musicale

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Oblivion in da house: sfrenata fantasia musicale contro la noia della quarantena

Oblivion in da House è la proposta dei cinque eclettici musicisti e fantastici su Facebook, Instagram e Youtube per offrire divertimento intelligente a tutti coloro che se ne stanno in casa, spesso davanti a uno schermo, grande o piccolo che sia, per evitare il contagio del coronavirus.Oblivion in da house sfrenata fantasia musicale

Famosi per le parodie e per i pastiche musicali, non potendo proseguire la tournée in teatro con il loro ultimo spettacolo La Bibbia riveduta e scorretta, hanno organizzato una serie di appuntamenti quotidiani.

Ogni giorno propongono canzoni improvvisate con il pubblico e con alcuni “complici” che si prestano alle loro provocatorie e divertentissime invenzioni, sempre condotte con estrema perizia musicale.Oblivion in da house sfrenata fantasia musicale

E così nascono gli spettacoli per la quarantena, che per reagire alla noia ha portato sui social non solo i ragazzi ma anche persone di tutte le età.

Oblivion in da House

Lunedì alle 21 su Instagram c’è Buonasera Signorini in cui si presenta il palinsesto della settimana.

Martedì alle ore 21 su Instagram Sing La Qualunque, cioè Lorenzo Scuda, l’Oblivion con la chitarra, che improvvisa canzoni celebri con strofe messe insieme in modo casuale dal pubblico.

Mercoledì a breve una nuova rubrica.

Giovedì alle 21 in diretta Instagram Il mimo in quarantena, una lezione di mimo in soggiorno con risultati surreali.

Venerdì alle 14 per “studenti disperati” c’è la Lectio dementialis con gli Oblivion in cattedra.

Sabato alle 21 su YouTube  la “messa in rete” di uno spettacolo vero e proprio, che cambia di volta in volta

La domenica è dedicata ai bambini con una sorta di “art attack” curato da Francesca Folloni alle 17 in diretta Instagram, Folloni Playground.

Ai problemi di questi giorni ci pensiamo, ma vogliamo surfare in Internet per divertire gli spettatori, e magari alleggerire, rendere più spensierate le loro giornate”, spiega Davide Calabrese.

Tutti gli appuntamenti di Oblivion in da House si possono vedere in differita e alcuni sono proposti anche su YouTube.

È la parodia che nel 2010 ha dato il via al successo con migliaia di visualizzazioni sul web. Si può vedere sul loro sito ufficiale, dove si può scegliere tra le loro più parodie di opere letterarie e film famosi condensate in pochi minuti: da l’Inferno in 6’ a Obliviatar – Avatar in 8‘, e poi Pinocchio in 6’ e Tutte le tragedie di Shakespeare in 8’, un “incredibile crescendo di omicidi, suicidi, eccidi come fosse una normale puntata di Porta a Porta”.

Ma altri video di straordinario divertimento sono quelli in cui si contaminano canzoni di interpreti famosi con un incredibile sense of humor, portati a teatro in spettacoli come Oblivion Show e The Human Jukebox.

Esilaranti le clip Piange il telefono o Festivalzar, satira delle vecchie glorie italiane in tour in Russia e nelle ex repubbliche sovietiche.

L’ultimo spettacolo che sarebbe stato in programmazione in questi giorni, se non ci si fosse messo in mezzo il contagio, è un vero e proprio musical: La Bibbia riveduta e scorretta.

“Come racconterebbe la sua storia Gesù se nascesse oggi?

Sarebbe un rapper e si chiamerebbe JC.”

Chi sono gli Oblivion

Proprio il web li ha resi famosi quando nel 2009, vista la difficoltà di farsi conoscere nel circuito teatrale, hanno caricato su You tube i video dei loro lavori, tra cui i Promessi Sposi in dieci minuti che ha fatto oltre 7mila utenti, ai tempi una cifra notevolissima.

Oblivion in da house sfrenata fantasia musicale

Come si legge su Oblivion-Blog, Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli “sono i cinque miracolati dalla banda larga… Per anni hanno fatto Musical per amore del Musical e per mangiare col Musical.

Sognavano di morire per amore e nel frattempo stavano morendo di fame.

Gli Oblivion hanno un sacco di maestri fra cui il Quartetto Cetra, Rodolfo De Angelis, Giorgio Gaber, i Monty Python. In realtà non hanno mai incontrato nessuno di questi maestri i quali, sicuramente, negherebbero di conoscerli.

Gli Oblivion giocano con la musica e il teatro.

Sono un OGM che svaria tra nostalgia e modernità, tra giocoleria e cabaret, tra intrattenimento leggero e satira di costume, tra Bologna e Trieste, tra il dire e il fare, tra moglie e marito, tra virgolette, tra feltro e feltro, tra l’altro”.

Oblivion: il divertimento intelligente è assicurato

www.oblivion.it

Elefteria Morosini

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