Palladio: il film sull’architetto più influente di sempre

Di / 16 Maggio 2019 Video Nessun commento
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Per gli amanti dell’ arte e dell’ architettura il 20-21-22 maggio sarà possibile vedere nei cinema “Palladio”, girato in Italia e negli USA  dal regista Giacomo Gatti, coordinamento scientifico dell’architetto Gregorio Carboni Maestri, sceneggiatura di Elia Gonella, presentato da Magnitudo Film con Chili.

Da umile scalpellino Andrea di Pietro della Gondola, chiamato Palladio (Padova 1508 – Vicenza 1580)  divenne, grazie all’appoggio del letterato G.G. Trissino,  l’architetto più celebre e richiesto dall’aristocrazia veneta, desiderosa di dimore signorili e nello stesso tempo funzionali alla ristrutturazione agraria del territorio.

Nella costruzione di ville, palazzi e chiese si ispirò allo stile classico, studiato a fondo durante i soggiorni a Roma, utilizzando archi, colonne, finestre ad arco, ma lo reinventò, creando nuovi modelli e rapporti armonici tra architettura e spazio esterno.

Fu maestro della proporzione, della materia e della luce.

Nel 2010 negli USA Palladio è stato dichiarato dal Congresso “Padre dell’Architettura Americana”; molti edifici rappresentativi – tra cui la Casa Bianca e lo stesso Congresso a Washington, la Borsa di Wall Street a New York – sono stati costruiti nello stile progettuale di questo grande architetto.Palladio_film_arte

Un film d’arte 

Si tratta di un film d’arte, il cui pregio e caratteristica principale è l’accostarsi a Palladio proprio sottolineandone la modernissima eredità, che viene raccontata da chi oggi studia, vive e preserva la sua opera.

I suoi trattati, i “Quattro Libri”, hanno stabilito un linguaggio universale che ha influenzato generazioni di architetti in tutto il mondo.

Il film è un racconto corale

che si snoda in tre linee narrative tra il Veneto e gli USA.

Si apre a New York, dove si reca dal Belgio il professore di Architettura Gregorio Carboni Maestri alla ricerca dell’eredità di Palladio e del modo per trasmetterne i valori umanistici ai suoi studenti; poi si sposta all’Università di Yale nel dibattito tra i giovani architetti sul palladianesimo americano, simbolo di democrazia e schiavismo, per giungere nella campagna veneta a Villa Saraceno, dove tre studentesse di restauro avranno l’opportunità di conoscere alcuni studiosi del Palladio di fama internazionale, tra cui lo storico dell’arte, professor Lionello Puppi, recentemente scomparso, a cui il film è dedicato.

Proprio qui si assiste all’incontro tra “palladiani contemporanei”, non solo gli studiosi ed esperti, ma anche i proprietari e abitanti delle ville.

Grazie alle immagini, rigorose ed evocative, possiamo ammirare le splendide opere: Villa La Rotonda, Villa Foscari La Malcontenta, Villa Caldogno, Villa Godi Malinverni, Palazzo Chiericati (Museo Civico), il Teatro Olimpico ispirato ai modelli dei teatri antichi, la Basilica Palladiana a Vicenza,  le chiese del Redentore e di San Giorgio Maggiore a Venezia, ma anche il Campidoglio, il Pantheon e i Fori Romani, la Casa Bianca e l’United States Capitol a Washington, Villa Monticello a Charlottesville (Virginia).

E’ un affascinante  rimando dal presente al passato e viceversa, dove il mondo dell’arte, della storia, della cultura si intersecano di continuo.

Raffaella Airaghi

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