Porretta Terme, per rigenerare il corpo e l’anima

Di / 25 Agosto 2022 Benessere Nessun commento

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Porretta Terme, per rigenerare il corpo e l’anima

Bagni termali, cure idropiniche, fanghi e massaggi a Porretta Terme, ma anche passeggiate nel verde e interessanti scoperte culturali per chi sceglie le fonti dell’Appennino tosco-emiliano.

Un passato illustre e un futuro pieno di novità. Le Terme di Porretta, località dell’Alta Valle del Reno scoperta addirittura all’epoca degli antichi Romani, sono state molto in voga a partire dai primi anni del Novecento.

Oggi puntano a diventare le nuove “terme di III generazione”, in cui la medicina termale viene integrata con la medicina fisica e la medicina neurale, così che l’ospite diventi parte attiva del proprio percorso di salute.

Riaperte dopo l’emergenza Covid grazie al Gruppo Monti Salute Più, le Terme dell’Appennino tosco-emiliano sono infatti protagoniste di un articolato progetto di rilancio.

Non solo cure ma anche più attenzione al territorio intorno, da scoprire in tutte le stagioni lungo la “strada delle terme”, un vero scrigno di location magiche.

Porretta Terme: salus per aquam

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La pratica del bagno termale, si sa, è stata un fenomeno sociale fin dai tempi della Roma imperiale e proprio a Porretta c’è una fonte diretta che testimonia l’esistenza di sorgenti termali almeno dall’età romana: si tratta del mascherone raffigurante il volto di un leone, oggi simbolo delle Terme.

Questa effigie di marmo recuperata nel 1888 lungo il greto del Rio Maggiore viene fatta risalire al primo secolo della nostra era.

E non manca persino un’antica leggenda secondo la quale fu grazie ad un bue ammalato, ormai incapace di reggere l’aratro e lasciato libero dal suo padrone, che vennero scoperte le proprietà delle acque: il bue si dissetò alla fonte termale e ritrovò tutto il suo vigore.

Assolutamente certo è comunque che ancora oggi a Porretta ben 12 sorgenti termali offrono un prezioso segreto di salute.

Le acque si possono classificare, in base alla loro composizione chimica, in salsobromoiodiche (sorgenti Marte, Bove, Donzelle e Leone) che sgorgano dall’alveo del torrente Rio Maggiore e in sulfuree (sorgenti Puzzola, Porretta Nuova e Galleria della Madonna) che vengono dalla sinistra del fiume Reno.

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Sono acque in cui la concentrazione di elementi indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo è particolarmente elevata.

Questo fa sì che siano molto efficaci per la cura, la prevenzione e la riabilitazione dell’apparato respiratorio, di quello locomotore e del sistema vascolare periferico, per la cura della sordità rinogena, di affezioni gastroenteriche e dermatologiche, e di alcuni disturbi ginecologici.

Per sempre giovani

Ai trattamenti termali si alternano cure complementari. Dai fanghi (caldi o freddi a seconda delle patologie da curare) alla sauna termoterapica per disintossicare, dal percorso vascolare per riattivare la circolazione e rafforzare gli arti inferiori.

E, poi, la massoterapia (antidolore, rilassanti, distensivi, estetici…) con prodotti dermocosmetici termali della linea Natives o acqua termale mirata, dalle irrigazioni fino ai corsi di gruppo e sedute di allenamento in piscina e palestra.

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La spa delle Terme di Porretta è anche una vera clinica della remise-en-forme e dell’antiaging, in grado di affrontare i problemi della bellezza e della forma corporea.

Partendo dalla salute del profondo del nostro essere, legato alla mente e all’intestino, cioè ai “due cervelli”, così da generare l’armonia del corpo e la bellezza dell’aspetto psicofisico.

Da provare anche il metodo “Mente attiva” che ha lo scopo di risolvere vuoti mnemonici, dimenticanze, rallentamento dell’attività fisica e inizio dei sintomi in comune con l’Alzheimer.

Tutto questo intervenendo sui tre poli della persona: Polo della mente attiva, Polo vascolare e Polo della recettoriterapia delle capsule articolari.

Trattamenti da sperimentare in un weekend benessere, in una settimana da dedicare alla salute o in soggiorni più lunghi di vera e propria remise-en-forme.

Un territorio da scoprire

Non solo cure e bagni termali. Anche una semplice passeggiata tra i vicoli del centro storico di Porretta, lungo il fiume e sulla scalinata che porta all’imponente chiesa di Santa Maria Maddalena (da qui un bel panorama dall’alto) regala momenti di relax.

E non mancano le scoperte interessanti. Come la visita alla Madonna del Ponte, piccolo santuario che conserva il sacrario del Cestista, al Museo di moto storiche Demm, al museo tipografico o al Soul Museum (visitabili su prenotazione).

Partendo dal Salomon Burke Bridge, la storia della musica soul rivive nei murales dedicati alle leggende della Black Music: non a caso da oltre 30 anni proprio nel Rufus Thomas park di Porretta si celebra in estate un celebre Soul Festival.

Ma le occasioni culturali e musicali continuano fino a novembre grazie all’iniziativa “Discover Alto Reno Terme”.

Anche i dintorni offrono tante opportunità per passeggiate nel verde dell’Appennino, in compagnia della guida ambientale escursionistica Michela Marcacci che, oltre a far scoprire la natura, racconta la storia e la cultura dei luoghi.

Da Castelluccio al Parco didattico del castagno, dal Santuario della Madonna del Faggio al delizioso borgo di Granaglione, dalle case in sasso di Madognana alle cascate del Dardagna.

E come dimenticare infine una visita al Centro Documentale che Pianaccio (piccola frazione di Lizzano in Belvedere) ha dedicato al suo cittadino più illustre: Enzo Biagi.

Gestito con entusiasmo da un gruppo di volontari di tutte le età, si trova proprio di fronte alla casa natale del giornalista bolognese che era solito ripetere: «Ho girato tutto il mondo da cronista, ma in fondo non sono mai andato via da Pianaccio».

Nel museo a lui dedicato si trovano una riproduzione del suo studio, foto, video, documenti e molti degli innumerevoli libri. Nel giardino antistante la scultura in dimensioni reali di Biagi seduto su una panchina, opera dello scultore Yasuyuki Morimoto, invita a un selfie.

Dove soggiornare a Porretta Terme

A Porretta le soluzioni sono davvero tante e per tutte le tasche. Da consigliare l’hotel Santoli (Via Roma 3, tel. 0534 23206, e non solo perché è collegato direttamente alle Terme da un corridoio sotterraneo che consente di raggiungere in accappatoio la piscina e il complesso termale.

Qui si respira un’ospitalità genuina e discreta, non a caso la tradizione di questa famiglia di albergatori risale al 1929 e continuata oggi con giustificato orgoglio dalla quarta generazione, Armando e Franco, con i genitori Romeo e Vittorina.

Ogni componente della famiglia è come un tassello di un puzzle generazionale che rende possibile “traghettare” il passato nel futuro.

Da qui sono passati nel corso degli anni anche nomi famosi, da Marcello Mastroianni a Claudia Cardinale, dal mago Silvan a Roberto Vecchioni e tanti altri, come testimoniano le foto e dediche in un’intera parete della hall.

Moderno e confortevole, questo tre stelle lusso aperto dal 1973 è anche un hotel eco friendly dove tutto è pensato per rispettare l’ambiente.

L’abbinamento hotel e terme così si trasforma in soggiorni di benessere da vivere nell’attico panoramico con percorso sensoriale e sauna, nella piscina tecnica tra idromassaggi e differenti getti d’acqua calda o nella Grotta del Sale dell’Himalaya per migliorare le capacità respiratorie.

Ultimo fiore all’occhiello dell’albergo è il ristorante “Il Bassotto” (così chiamato per ricordare la mascotte di famiglia).

Qui lo chef Franco Santoli (premiato da Slow Food e membro della comunità “Alleanza dei cuochi”, progetto sostenibile per la tutela della biodiversità alimentare, la salvaguardia dei saperi gastronomici e delle culture in Appennino) prepara piatti a base di prodotti sempre freschi e a km zero.

Non mancano i pacchetti soggiorno su misura per chi vuole regalarsi un weekend o una vacanza più lunga. In assoluto relax.

Come arrivare
In auto: 
A1 Milano-Roma, uscita Sasso Marconi, poi S.S. 64 per km 45; A11 Firenze-Viareggio, uscita Pistoia, poi S.S. 64 per km 36
In treno:
Linea Bologna-Pistoia, stazione di Porretta

Terme di Porretta. Via Roma 5 – Porretta Terme
www.termediporretta.it

marina moioli

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