Sagra del mandorlo in fiore

Articoli da CorrelatiArticoli Correlati

Il mandorlo – pianta originaria dell’Asia centro-occidentale, della famiglia delle Rosacee – è il primo albero a sbocciare in primavera e quindi è simbolo di nascita e resurrezione in quanto rappresenta il rinnovarsi della natura. Il suo frutto – la mandorla – è rivestito di un forte significato esoterico. Racchiusa in un guscio, incarna infatti la saggezza, l’essenza spirituale della vita. Inoltre, la sua forma ovoidale rimanda alla ’matrice’, principio di fecondità e nascita primordiale dell’Universo. Numerose sono le feste che si tengono in suo onore per celebrare l’arrivo della bella stagione. Tra le varie iniziative che salutano il risveglio della natura, si ricorda la Sagra del mandorlo in fiore istituita per la prima volta nel 1934 da un’idea del Conte Gaetani a Naro, vicino ad Agrigento e giunta alla sua 71 esima edizione. Ogni anno il paesaggio si ammanta di un suggestivo velo di fiori bianchi leggermente profumati che sembrano ricoprire come una coltre l’antica Valle dei Templi.passaporto0018

Numerose manifestazioni si tengono nel periodo della Sagra (ad Agrigento e nella Valle dei Templi) – quest’anno comprenderà il periodo dall’11 febbraio al 13 marzo 2016 a cui si affiancherà anche il Festival Internazionale del Folklore ( 8-13 marzo), giunto alla sua 61esima edizione – e la tradizione vuole che gruppi folk e bande musicali dei paesi ospiti sfilino per le principali vie della città, improvvisando balli e canti. Verrà accesa la fiaccolata Tripode dell’Amicizia e ci si scambieranno doni augurali e infine la manifestazione si chiuderà nella maestosa Valle con la scelta e premiazione dei gruppi che avranno effettuato la migliore performance. Come è ben noto, il cibo è veicolo aggregante durante le feste. Quindi, già a partire dal 4 marzo avrà inizio il Mandorlafest con l’inaugurazione della mostra di prodotti di mandorla, con un calendario fittissimo tra cooking show e degustazioni. Tra concorsi regionali di cake design, slow food di dolci conventuali – tra cui il ‘couscous dolce’ a base di mandorle e pistacchi preparati dalle suore del convento di Santo Spirito – non potrà mancare anche il Galà del Nero D’Avola, dove la mandorla ‘incontra’ il vino.

Concerti, opere dei pupi, sfilate di cavalli andalusi e frisoni, esposizione del carretto siciliano saranno un  ‘contorno’ se paragonati all’esibizione dei dervisci rotanti di Istanbul dichiarati Patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco: diversi uomini vestiti di una tunica bianca danzano con piroette intorno al loro maestro con un ritmo che coniuga arte e spiritualità. Inoltre, partire dal 20 febbraio, sarà possibile ammirare nella Chiesa di Santo Spirito il Salvator Mundi di Bernini, ultima opera dello scultore come sintesi perfetta della sua arte oltre che testamento spirituale. Infine si rinnova il concorso Fotografa la Sagra.1372042

mandorlo1-1500x600Informazioni dettagliate sul programma della Sagra del Mandorlo in Fiore 2016 sono reperibili nel seguente link: www.mandorloinfiore.events/index.php/events/mese/

Lo spettacolo dei dervisci rotanti si terrà fuori concorso nell’ambito del Festival Internazionale del Folklore martedì 8 marzo presso il Museo Archeologico Pietro Griffo alle ore 19.30 su invito e il 9 marzo alle 21 al Teatro Pirandello.

Maria Grazia Lucchese

Informativa cookie

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Clicca sul bottone Accetta per accettarne il loro utilizzo. Altrimenti è possibile cliccare sul bottone Rifiuta per continuare la navigazione senza che alcun dato venga inviato a Google Analytics.