Tradimenti: storie di utopia rivoluzionaria

Tradimenti

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Tradimenti

Harold Pinter

L’anno nuovo al Teatro Manzoni di Milano si apre, per la stagione della prosa, con un classico del teatro moderno, il dramma Tradimenti di Harold Pinter , portato in scena, fino al 29 gennaio da un cast di eccezione, formato da Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione. La regia è firmata da Michele Placido. Sotto i riflettori, come sempre, protagonista la vita: con le sue quotidianità, i sentimenti e le illusioni, le fragilità dei rapporti umani e i triangoli amorosi. Scritta nel 1978 e ambientata tra Londra e Venezia, Tradimenti  nasce dallo spunto autobiografico dell’autore a seguito di una sua lunga relazione extraconiugale. Pinter, fu infatti sposato con l’attrice Vivien Marchant, e visse una relazione lunga sette anni con la presentatrice televisiva Joan Bakewell.

Tradimenti è una delle commedie più famose dello scrittore premio Nobel 2005 per la letteratura, portata sul grande schermo nel 1983, diretta da David Hugh Jones con Jeremy Irons, Ben Kingsley e Patricia Hodge.

Partendo da un dialogo che segna la fine del sentimento e coinvolge i tre protagonisti, l’autore si diverte a spiazzare lo spettatore con un gioco a ritroso che va dal 1977 fino al 1968. Il Sessantotto rivoluzionò il comportamento di un’intera generazione di giovani, come lo  sono appunto i tre protagonisti della festicciola che segna l’inizio di un tacito ménage a trois. La storia di quegli anni ci parla di amori finiti, ma soprattutto di tradimenti politici, ideologici e sociali, come osserva il regista Michele Placido, per il quale forse questo testo si può anche leggere come fallimento di un’utopia rivoluzionaria. 

Harold Pinter non dà mai giudizi, racconta molto ma spiega poco, i tradimenti di cui parla in fondo sono soprattutto quelli verso noi stessi. Il tradimento viene pensato per creare delle fratture ” ha spiegato Ambra Angiolini, che interpreta Emma.

Tradimenti

Emma, manager in una galleria d’arte, e Jerry, scrittore e agente letterario, si rivedono due anni dopo la fine della loro relazione. Sono stati amanti per cinque anni, distraendosi dai rispettivi matrimoni in un appartamento preso in affitto, finché Robert, marito di Emma e testimone di nozze di Jerry, costringe la moglie ad ammettere il tradimento, dopo aver sospettato a lungo sulla relazione tra i due. L’apparente banalità del ménage tra marito, moglie e amante si dissolve nel protrarsi della narrazione all’indietro. Mentre lo spettatore scopre nuovi dettagli, si delinea il carattere quasi esistenziale della condizione di tradito e traditore. L’inganno che copre la stanchezza di questi matrimoni, divenuti asfittici, diventa il passepartout per un’apparente libertà che, tuttavia, non va al di là della distrazione pura e semplice: i rapporti falliti restano, assieme ad una profonda stanchezza e all’impossibilità di fidarsi di chi si ha vicino.

 

TRADIMENTI –
Traduzione Alessandra Serra

Regia di Michele Placido

Musiche originali Luca D’Alberto
Costumi Mariano Tufano
Scene Gianluca Amodio

Interpreti : Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione

AL TEATRO MANZONI di Milano dal 12 al 29 gennaio 2017 – www.teatromanzoni.it 

Silvana Benedetti

Giornalista di lungo corso ha lavorato all’interno di alcune case editrici quali la Mondadori, Rusconi Editore e f.lli Fabbri Editore. Successivamente, per diversi anni ha operato nel campo della musica come responsabile della promozione e del marketing per le più importanti major discografiche. Attualmente collabora anche con il mensile cartaceo Caravan e Camper e per altre testate online di viaggio, bellezza ed enogastronomia.

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