Sapori Ticino: si celebra il cibo tra Italia e Svizzera con i fuoriclasse

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 S. Pellegrino Sapori Ticino: si celebra il cibo tra Italia e Svizzera con i fuoriclasse dei fornelli

Sapori Ticino: “Mettere nel piatto” la tradizione, lavorare sui prodotti del territorio e rivitalizzare le stagionalità degli ingredienti che, in cucina, trovano i più equilibrati connubi.

Si sviluppa proprio intorno a questi fattori la nuova edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino, la kermesse dedicata al cibo che anima il turismo enogastronomico in un territorio desideroso di imporsi come cuore della cucina internazionale.

Per il 2021 focus delle serate stellate, la scelta di creare una filiera unica tra Italia e Svizzera tanto da meritarsi il titolo “Il Ticino incontra le Regioni d’Italia”, un viaggio nel Belpaese del gusto e dei piaceri per la tavola.

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L’evento inaugurale con un fuori programma

si svolge il 3 ottobre al Seven Lugano:  

inizia da una cena francese che vedrà impegnato Bernard Fournier.

E poi la programmazione delle serate gourmet da lunedì 4 ottobre all’Hotel Splendid Royal con Heins Rufibach, Luigi Lafranco, Marco Ortolani e Domenico Ruberto. Serata conclusiva il 14 novembre con il final party.

A confermare la validità delle scelte degli organizzatori anche l’ultimo Food Travel Monitor 2020 della World Food Travel Association, il più importante studio internazionale sul turismo enogastronomico.

Il 53% dei viaggiatori nel mondo si dichiarava turista enogastronomico e il 71% delle persone in viaggio voleva vivere esperienze in questo campo, ma che fossero memorabili.

Ed ecco quindi il ruolo: essere portavoce per un comparto che ha risentito moltissimo della situazione senza mai dimenticare che la qualità è il valore aggiunto.

I “fuoriclasse” di Sapori Ticino

Tra i nomi presenti durante la rassegna Michelangelo Mammoliti del Ristorante “La Madernassa” ** Guarene (Cuneo) con “Piatti legati alla memoria”, Donato Ascani (un laziale a Venezia) del Ristorante “Glam by Bartolini” ** Venezia.

Peter Girtler del Ristorante “Gourmetstube Einhorn”** Vipiteno (Bolzano): l’Alto Adige nelle vene; Nino di Costanzo del “Ristorante Danì Maison” ** Ischia, Il valore dell’appartenenza.

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Peter Girtler

Alberto Faccani del “Ristorante Magnolia” ** Cesenatico: curiosità, creatività e disciplina e Stefano Baiocco di “Villa Feltrinelli”** Gargnano (Brescia): le piante aromatiche e la sua passione.

Tra gli altri fantasiosi chef che animeranno le serate ticinesi: Anthony Genovese del Ristorante “Il Pagliaccio” ** Roma: tradizione e internazionalità; Matteo Metullio e Davide De Pra del Ristorante “Harry’s Piccolo” ** Grand Hotel Duchi d’Aosta – Trieste: quattro mani per La cucina a chilometro zero.

Francesco Bracali de il “Ristorante Bracali”** Ghirlanda (Grosseto) e il suo Equilibrio millimetrico, sicurezza concettuale e sensibilità. Ci sarà anche Pino Cuttaia del “Ristorante La Madia” ** Licata (Agrigento) e La Cucina della Memoria.

Sapori Ticino è un’esperienza fatta di profumi e di sapori,

un programma di grandi eventi con i migliori ambasciatori del cibo

il tutto con un ingrediente unico, il lusso.

Un lusso per la qualità delle proposte, un lusso per lo stile con il quale questi interpreti fantasiosi della cucina si presentano con i propri segreti e le proprie esperienza.

Siamo in Ticino, in quel cantone della Svizzera al confine con l’Italia, che, dal 4 ottobre, inaugura una nuova edizione del Festival del food: S. Pellegrino Sapori Ticino 2021, rassegna giunta alla 15^ edizione.

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Una sfilata di fuoriclasse dei fornelli, ambasciatori del cibo e, soprattutto del made in Italy.

Quest’anno la rassegna dedica l’edizione al Ticino e all’Italia un connubio dal titolo: “Il Ticino incontra le Regioni italiane”.

Sapori Ticino: gli chef testimoni del territorio

S. Pellegrino Sapori Ticino ha una valenza davvero importante – commenta il patron della kermesse Dany StauffacherOltre a ciò che abbiamo sempre fatto in passato, ossia mettere in evidenza gli chef e i loro locali, quest’anno abbiamo deciso di presentare le Regioni da cui provengono.

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Così abbiamo organizzato un viaggio virtuale volto all’interscambio turistico e culturale fra il nostro territorio e quello italiano; il tutto per poter dare un contributo in termini di visibilità alla futura ripresa del mercato turistico attraverso l’enogastronomia”.

Con la scelta di questo tema – continua Stauffacher – desidero proporre un evento unico dedicato all’Italia e alle sue regioni che, dal mio punto di vista, racchiudono la migliore cucina al mondo.

Soprattutto mostrare come nell’enogastronomia moderna è fondamentale mettere all’interno dei piatti il proprio territorio, valorizzandolo e facendosi ambasciatori della cultura del luogo”.

Gli chef non solo porteranno il loro “sapere” culinario, ma saranno testimonial del territorio dove operano. Dal Nord al Sud e alle Isole ci sarà la possibilità di degustare una varietà di “sapori”: la tradizione campana e, in particolare ischitana.

Le strade romantiche delle zone delle Langhe e del Roero che, assieme al Monferrato, sono entrate a far parte della lista dei beni del Patrimonio dell’Umanità, con colline e antichi borghi, vigneti e tradizioni gastronomiche che ci riportano ai paesaggi ticinesi poco lontani.

Dal fascino alpino dell’Alto Adige sino alle novità della Capitale, passando per la naturalezza della Maremma toscana.

Senza dimenticare le località sull’acqua, da Gargnano sul Lago di Garda, alla mitica Venezia e Trieste fino a Cesenatico sul Mar Adriatico per poi scendere sul Mar Mediterraneo siciliano di Licata.

Come sempre, gli Chef italiani verranno ospitati dai colleghi ticinesi nelle loro cucine, una collaborazione di sapori e di saperi di altissimo livello.

Tutte le informazioni utili nel sito www.saporiticino.ch.

Se volete andare oltre le solite ricette, basta fare un giro in Ticino per assaporare il meglio della tradizione culinaria italo/svizzera.

Arianna Augustoni